Helena Petrovna Blavatsky (1831 - 1891)

Violentare la percezione dell'uomo
con l'esoterismo e l'occultismo

Riflessioni sulle idee della Blavatsky.

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788891185778 per chi vuole ordinare il libro

Indice Teoria della Filosofia Aperta

La filosofia della Religione Pagana.

Scrive H. P. Blavatsky in l'Iside Svelata ed. 1994 p. 253 – 255 II° Vol.:

Che gli apostoli ricevessero una "dottrina segreta" da Gesù, dottrina che Egli stesso insegnava, risulta evidente dalle stesse parole di Gerolamo, il quale confessa il fatto in un momento di espansione. Scrivendo ai vescovi Cromazio ed Eliodoro, egli si lamenta che «un compito difficile mi è stato ingiunto, dato che la traduzione mi è stata comandata dalle vostre Beatitudini poiché S. Matteo stesso, apostolo ed evangelista, non voleva che fosse scritta apertamente. Poiché se non fosse stato Segreto, egli (Matteo) l'avrebbe aggiunto al Vangelo, quello che diede come suo. Egli invece compilò questo libro in caratteri ebraici in modo tale che l'opera, scritta di sua propria mano, può essere messa tra le mani di uomini altamente religiosi i 'quali, pur nel corso del tempo, la riceveranno da coloro che li avranno preceduti. Ma l'opera non fu mai

Ammette egli stesso che il libro, da lui autenticato come compilato per mano di Matteo, malgrado l'avesse tradotto due volte, gli era quasi inintelligibile in quanto era un arcano od un segreto.

Malgrado ciò Gerolamo, molto ingenuamente, taccia di eresia tutti i commentari, salvo il suo. Più ancora: Gerolamo ben sapeva che questo Vangelo originale di Matteo, esponeva l'unica vera dottrina di Cristo e che era stato l'opera di un evangelista, amico e compagno di Gesù. Egli sapeva che se uno dei due Vangeli: quello ebraico o quello greco (che fanno parte delle attuali nostre scritture) era falsificato e quindi eretico, 'Certo non era quello dei nazareni. Pure sapendo tutto ciò, Gerolamo divenne più che mai zelante nel perseguitare gli «eretici". Perché? Perché accettandoli significava pronunciare condanna a morte della Chiesa stabilita. Si sapeva, fin troppo bene, come il Vangelo secondo gli ebrei fosse stato l'unico Vangelo accettato per quattro secoli da parte degli ebrei cristiani, dai nazareni e dagli ebioniti. E nessuno di questi accettava la divinità di Cristo. Se i commentari di Gerolamo sui profeti, la sua famosa " Vulgata" ed i numerosi trattati polemici, sono tutti degni di fede come questa versione del "Vangelo secondo Matteo", abbiamo davvero una rivelazione «divina".

Quando una dottrina religiosa è palesemente inumana con intenti criminali (appropriazione delle persone) la soluzione è quella di ventilare una "dottrina segreta" che, rivelando misteri sublimi, premi il sottomesso per la sua accettazione della sottomissione. Vale per i cristiani, come vale per i lamaisti buddhisti del Tibet. Gerolamo è consapevole che il vangelo di Matteo, come gli altri, è un discorso inumano e cattivo. Tuttavia, egli lo vuole spacciare come fosse una dose di eroina perché, attraverso l'illusione che costruisce mediante il vangelo di Matteo, si può impossessare delle persone. Così è per i lamaisti buddisti là dove nella "Dottrina Segreta" a pag. 435 del VII° volume la Blavatsky scrive:

Una strana storia - piuttosto una leggenda - è narrata con persistenza tra i discepoli di alcuni grandi Guru himalaiani, ed anche tra i laici: che Gautama, il Principe di Kapilavastu, non ha mai abbandonato le regioni terrestri, benché il suo corpo morisse e venisse arso, e ne siano tuttora conservate le reliquie. Vi è una tradizione orale tra i Buddisti cinesi, e un'affermazione scritta nei libri dei Lamaisti del Tibet, come pure una tradizione tra gli Ariani, che Gautama Budda aveva due dottrine: una per le masse e i suoi discepoli laici, l'altra per i suoi "eletti", gli Arhat. Sembra che la sua politica, e quella dei suoi Arhat dopo di lui, fosse di non rifiutare ad alcuno l'ammissione nelle sue file dei candidati a divenire Arhat, ma di non divulgare mai i misteri ultimi, tranne che a coloro che avevano dimostrato, durante lunghi anni di probazione, di essere degni dell'Iniziazione. Questi, una volta accettati, venivano consacrati e iniziati senza distinzioni di razza, casta, o ricchezza, come nel caso del suo successore occidentale. Sono gli Arhat che hanno dato origine a questa tradizione e permesso che si radicasse nella mente della gente; ed è la base del posteriore dogma della reincarnazione lamaista o successione di Budda umani.

Sappiamo che non esiste nessuna reliquia conservata del Buddha.

La questione è che gli scritti aberranti ed inumani, rimangono scritti aberranti e inumani. Proprio la loro inumanità e la loro aberrazione spingono il fedele in una ossessiva ricerca di spiegazioni che possano armonizzare il dolore provocato dalla propria malattia psichiatrica chiamata "fede nel testo di riferimento" e dell'incomprensione che altri hanno sia per la sua "fede" che nel giudizio sul testo con cui egli conferma la sua "fede". In stregoneria, a differenza dell'esoterismo o dell'occultismo: ciò che non c'è, lo costruisco io. L'atto di Stregoneria, a differenza dell'atto dell'occultista, non è l'accettazione di un'affermazione per la quale si cercano le possibili spiegazioni, ma è la riformulazione dell'intera affermazione. Quando la lettura del cosmo, fatta 1000 anni orsono, non è più confacente e funzionale alle esigenze di oggi, mentre l'occultista per reimporre quell'interpretazione elabora spiegazioni e giustificazioni ricorrendo all'immaginazione fideistica, lo Stregone rielabora la descrizione del cosmo in funzione della società e della cultura attuale.

Lo Stregone è il soggetto che modifica il presente in cui vive. E' come Saturno che entra nello sconosciuto e riporta dallo sconosciuto l'arte dell'agricoltura, l'organizzazione sociale funzionale alla sua epoca. Lo Stregone è come Zeus che con la sua attività fa germinare il nuovo che costruisce il futuro.

L'occultista è colui che conferma il vecchio mediante un gioco di interpretazioni il cui scopo è impedire alle persone di superare l'ideologia imposta.

Davanti all'orrore del vangelo di Matteo, per imporre sottomissione e accettazione, Gerolamo paventa l'esistenza di segreti che Matteo non ha voluto rivelare e lui, che li sa, non li rivela. "Io, però, so!" dice Gerolamo.

Lo stesso gioco con cui si intrappola l'aspettativa dell'individuo impedendogli di affrontare la vita, la Blavatsky lo rileva fra i buddhisti lamaisti. Il Buddha aveva due dottrine, una per le masse e l'altra per gli eletti. La questione è che di dottrine c'è solo quella delle masse le quali, pur essendo quella dottrina inumana e perversa, rimangono in quella dottrina nell'attesa di rivelazioni che non ci saranno mai. Quando, poi, si è troppo vecchi e non si è più in grado di pensare ad una vita diversa, si millanta di aver avuto quelle rivelazioni perché è stata indotta nelle persone la vergogna di essersi fatti abbindolare in una ricerca del nulla che è stata solo una lunga attesa verso della morte del corpo fisico in un'esaltazione assoluta della propria sottomissione e della santificazione della propria schiavitù.

Lo Stregone prende le affermazioni e le colloca nel proprio vivere. Quelle affermazioni assumono un carattere di "verità" nella misura in cui sono funzionanti e funzionali a costruire il nuovo o a definire in maniera coerente il mondo in cui si vive.

In Iside Svelata la Blavatsky dà dell'ingenuo a Gerolamo perché Gerolamo accusa tutti i commentatori cristiani di eresia. Nello stesso tempo, la Blavatsky afferma che Gerolamo sapeva che il vangelo di Matteo segreto "esponeva l'unica vera dottrina del Cristo". Che fosse tutta una truffa finalizzata a trasformare gli Esseri Umani in schiavi in cui Gerolamo aveva un ruolo, non ha mai sfiorato l'intelletto della Blavatsky.

Oggi che siamo in grado di leggere vangeli completamente sconosciuti alla Blavatsky e agli occultisti ed esoteristi ottocenteschi, sappiamo che i vangeli ufficiali sono solo una truffa forgiata sulla base di altre truffe. Come la truffa sull'esistenza di un Gesù mai esistito. Come la truffa su Mosè mai esistito. Come la truffa su Abramo mai esistito. Come la truffa del pentateuco che è solo una strategia per ridurre gli uomini in schiavi. Come la truffa della creazione ebrea e cristiana. Come la truffa della distinzione anima e corpo. Truffe ed inganni che si sono alimentati l'uno con l'altro per impedire agli uomini di conoscere e abitare il mondo in cui sono nati.

I segreti, in Stregoneria, ci circondano. Sono ciò che noi dobbiamo svelare in un continuo agire nel mondo e col mondo. Non c'è un libro che ce li riveli né troveremo delle rivelazioni in un qualunque libro. La conoscenza è il mondo in cui viviamo. Gli ampi spazi della vita che percorriamo fino alla morte del corpo fisico. Sveliamo i misteri del mondo perché noi viviamo nel mondo. Se non viviamo nel mondo siamo condannati a inseguire una patologia psichiatrica delirante che confermi in qualche modo l'onnipotenza di una relazione con un immenso che è solo rappresentazione agonizzante della nostra miseria psico-emotiva.

Helena Petrovna Blavatsky

Da: La Dottrina Segreta 1982

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La genesi in Iside Svelata

Da: Iside Svelata 1994

E' da notare come gli elementi, propri degli archè della filosofia greca, vengono trasformati in elementi magici, mediante i quali il dio creatore modella il mondo, dalla Teosofia. Tali elementi vengono elevati a "sacralità" dalla wicca attraverso l'esoterista Crowley e il masochista Gardner. Da Aleister Crowley vengono assunti elementi esoterici e Gardner innesta elementi di magia sessuale di sottomissione.

Come il dio degli ebrei e cristiani

Dice che il mondo è

Da: bibbia ed. Paolini 1968

Per millecinquecento anni le persone sono state costrette a pensare il mondo in questo modo: pena essere bruciate vive sui roghi. Se pensate che ebrei e cristiani hanno violentato in questo modo la forma del mondo, pensate a quanti disastri hanno fatto negli aspetti emotivi e nella dimensione dei mutamenti e della trasformazione dell'uomo.

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Marghera, 27 maggio 2012

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Occultismo, esoterismo e stregoneria

L'elemento centrale nell'esoterismo e nell'occultismo, che vedremo nella Teosofia della Blavatsky e nella "Magia della cabala" della Golden Dawn, è la sottomissione. Dove l'illusione patologica crea la descrizione di una realtà desiderata ed immaginata tale da soddisfare la sofferenza provocata dalla sottomissione. Lo sconosciuto immenso che ci circonda esiste ed è l'oggetto trattato dalla Stregoneria. In Stregoneria lo sconosciuto è un oggetto che va affrontato e vissuto, non subito e descritto mediante illusione.