Chakra, kundalini, tching, agopuntura, shiatsu, reiki ecc.

dalle sensazioni percepite attraverso le correnti vegetative alle idee e soluzioni proposte."

Le tre arti della Magia
Nella pratica della Stregoneria

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788893329187

Indice tre arti della magia in stregoneria

 

Chakra, kundalini, tching, agopuntura, shiatsu, reiki ecc. e la Stregoneria della Religione Pagana."

Ventiquattresima parte.

...CONTINUA ventiquattresima parte... "gli aspetti magici delle Tre Arti Magiche in Stregoneria: Chakra, kundalini, tching, agopuntura, shiatsu, reiki ecc. dalle sensazioni percepite attraverso le correnti vegetative alle idee e soluzioni proposte."

I principali chakra della kundalini, sono sette.

Il primo chakra è quello rivolto in basso, sul sesso.

Il secondo chakra si apre qualche dita sotto l'ombelico

Il terzo chakra si apre sulla bocca dello stomaco.

Il quarto chakra è all'altezza del cuore.

Il quinto chakra è al centro della gola.

Il sesto chakra è al centro della fronte.

Il settimo chakra è sulla sommità della testa.

Poi, a seconda delle varie scuole di pensiero, esisterebbero altri chakra; di questi non ne parlerò.

Questi chakra verrebbero visti dal "veggente" come dei vortici di energia che si concentrano in questi punti del corpo per concentrare l'energia per poi diffondersi in tutto il corpo.

Ma cosa vede davvero il singolo veggente?

Proviamo a capire, usando anche la ricerca neurologica moderna, che cosa rappresentano questi sette punti chiamati "chakra".

Più che visti dal veggente vengono percepiti da colui che pratica meditazione che finisce, quasi sempre, per spostare la sua attenzione dentro al proprio corpo e quando la meditazione è fine a sé stessa, in un'illusione di elevazione spirituale, il meditante finisce per "pensare sé stesso, in sé stesso e per sé stesso" in un'ottica di separazione fra sé e il mondo in cui è nato.

Si percepisce pressione, dolore sordo non doloroso, schiocchi (in particolare sopra la testa e sotto l'ombelico) come se si aprisse qualche cosa e si ha la sensazione che qualcosa spinga per uscire da quei punti. Quel "qualche cosa che spinge per uscire" è la sensazione che alimenta l'illusione di chi medita. Chi medita sente crescere, attraverso quelle sollecitazioni, un potere dentro di lui ed immagina di poterlo sviluppare all'infinito.

Quando si trasforma un mezzo, come le correnti vegetative, attraverso la meditazione, come fine per alimentare l'attività di meditazione, l'attività di meditazione distrugge il mezzo, le correnti vegetative, nelle sue funzioni per risolvere l'individuo nell'illusione allucinatoria.

Iniziamo dal primo chakra, quello che riguarda il sesso. Noi sappiamo oggi che l'insorgenza dello stimolo sessuale avviene nella testa delle persone e che l'apparato fisiologico agisce ristrutturandosi in risposta allo stimolo mentale che riporta nell'individuo le risposte alle sollecitazioni del mondo. In sostanza, l'apparato sessuale è una risposta fisico-neuro-vegetativa all'insorgenza di un'emozione. Il chacra non coinvolge la sessualità delle persone, ma solo l'apparato fisico che risponde all'insorgenza dell'emozione sessuale.

E' dalla testa che insorge lo stimolo del desiderio libidico a cui il corpo si adatta e l'apparato sessuale reagisce per rispondere a quelle sollecitazioni e veicolare la libido nel mondo. Cosa vede il veggente? L'attività dell'apparato sessuale in risposta alle sollecitazioni del mondo. Tale attività costituisce un vortice di "ritorno di energia" che la funzione sessuale riporta nell'individuo mediante la soddisfazione della pulsione. Il chakra non è il chakra del sesso, ma il chakra dell'apparato sessuale in risposta all'insorgenza dell'emozione sessuale. L'apparato sessuale può entrare in sollecitazione anche senza l'insorgenza dell'emozione che richiede appagamento (avviene nelle pratiche del tantrismo), ma solo l'appagamento veicola l'emozione insorta e capitalizza nella struttura emotiva dell'individuo le trasformazioni indotte dall'emozione. L'appagamento dell'insorgenza dell'emozione avviene anche in altre forme che non includono l'apparato sessuale col chakra relativo. I cultori della kundalini che parlano degli istinti "bassi" lo fanno solo per moralismo. Gli imperativi morali con cui distruggere l'individuo nelle sue relazioni col mondo.

Il secondo chakra si apre appena al disotto dell'ombelico. L'ombelico è il centro attorno al quale l'uomo si è costruito. E' il centro della volontà dell'uomo. E' attorno all'ombelico che l'uomo si è formato ed è attorno all'ombelico che l'uomo continua ad esprimere la sua volontà nelle relazioni col mondo formandosi nel tempo e nelle trasformazioni. Quel punto, appena sotto l'ombelico, ha costituito il nostro corpo, con volontà e determinazione nella pancia di nostra madre, continua ad alimentare la nostra vita con volontà e determinazione anche quando la crescita si sposta dal piano strettamente fisico ad un piano psico-emotivo.

Il terzo chakra è considerato situato all'altezza del plesso solare là dove la ricerca scientifica ha scoperto una serie di connessioni neuronali e nervose che collegano il cervello nello stomaco al cervello centrale facendo affluire alla coscienza i segnali provenienti dallo stomaco.

Il quarto chakra è situato all'altezza del cuore. Il cuore è sempre stato considerato la sede delle emozioni. Noi, oggi, sappiamo che le emozioni si generano nel cervello attraverso le relazioni col mondo e le sollecitazioni che riceviamo dal mondo. Il cuore ha la funzione di far fronte alle trasformazioni neuro-vegetative all'insorgenza dell'emozione. E' il cuore che ricostruisce l'equilibrio fisico compromesso dall'insorgenza dell'emozione.

Il quinto chakra è considerato all'altezza della tiroide. La tiroide regola tutti i processi del metabolismo e le funzioni di trasformazione del cibo in energia.

Il sesto chakra è situato sulla fronte. Poco sopra la radice del naso. Non ho in questo momento riferimenti medici anche se è un punto in cui si sviluppano delle cefalee particolari. Ho l'impressione che sia un "retaggio" di quand'eravamo in forma animale, un rettile o un topo, centinaia di milioni di anni or sono. In quel punto sembrano confluire i sensi o parte di essi: occhi, naso, bocca e orecchi. Il centro dell'attenzione dell'individuo. Potrebbero essere sensazioni dovute alla tensione del muscolo frontale, ma sta di fatto che l'ascoltatore delle correnti vegetative, quando si concentra, percepisce una vera e propria apertura del centro della fronte con cui può dirigere le proprie allucinazioni interpretative (essenzialmente immagini e sollecitazioni del sogno) della realtà vissuta.

Il settimo chakra è situato sulla sommità della testa dove c'è la congiunzione delle ossa del cranio che nel neonato formano la fontanella.

Tutto questo viene unito e attivato da un'energia, la kundalini che partendo dalla base della colonna vertebrale attiverebbe questi chakra che, secondo i teosofi, attiverebbero stati psichici di elevazione spirituale.

Poi arrivano i new age con i cristalli e i cattolici che tentano di "giocarsela" attribuendo le frasi del loro abracadabra (il loro "padre nostro") ai vari chakra per portare, come i teosofi, all'elevazione dei loro adepti verso il loro dio padrone. Quando le farneticazioni immaginifiche diventano significazione delle sensazioni psico-fisiche dell'individuo, l'individuo muore. E quando dico che muore, voglio intendere che consuma la sua vita fisica e la sua vita psichica in un nulla quale apoteosi del suo personale fallimento esistenziale.

Più pragmatici i cinesi che praticano agopuntura.

Ricordo che nelle teorie taoiste, in cui è stata elaborata la pratica dell'agopuntura, i Tching sono le correnti di "energia" superficiali, quelle che definiamo come correnti vegetative. Ritengo importante, prima di parlare dell'uso delle Correnti Vegetative in Stregoneria, mettere in evidenza quanto affermano sia i "teorici" della kundalini che alcune osservazioni delle teorie cinesi.

Quella che vi presento è l'introduzione alla teoria dei Wou Hing e le osservazioni di Lavier. Il confronto è improntate per far sapere che non si ignorano le teorie di altre formazioni religiose o pratiche di vita. La Stregoneria ha una sua pratica rispetto all'uso delle Correnti Vegetative che non ha nulla a che vedere con l'agopuntura in quanto l'agopuntura è una pratica che dall'esterno agisce sull'individuo, mentre noi, in Stregoneria, trattiamo le Correnti Vegetative come uno strumento con cui agire sul nostro corpo e le consapevolezze che lo compongono.

Scrive "Storia dottrina e pratica dell'agopuntura cinese" di Jacques Lavier ed. Mediterranee ed 1973 pag. 111

La teoria dei Wou Hing

Una anatomia sommaria, a sostegno di una fisiologia di gran lunga più elaborata, con la nozione originale di tutto un sistema superficiale rappresentante gli apparati interni alla superficie del corpo, fu la prima base della dottrina degli agopuntori cinesi. Se si ammette che l'uomo subisce e riflette i ritmi dell'ambiente, la circolazione dell'energia negli Tching risulta derivata apparentemente da due ordini di cause: la fisiologia degli organi interni che la determinano dall'"interno ", e le variazioni dell'energia cosmica (l'ambiente naturale ove l'uomo si trova immerso) che la modulano dall' "esterno": poiché, non dimentichiamolo, gli Tching sono ripartiti alla superficie della rei le, dunque alla frontiera tra due ambienti, l'uno interno e l'altro esterno: sono il punto di contatto tra il microcosmo ed il macrocosmo. Il problema che balza fuori a prima vista è di sapere quale possa essere la natura del legame che esiste obbligatoriamente tra un apparato funzionale determinato ed uno Tching, o piuttosto un paio di Tching, poiché questi sono bilaterali e simmetrici. Sappiamo che vi sono degli importanti argomenti taoisti per dar ragione di questo legame, ma l'Occidente vorrebbe considerarlo sotto aspetti più tangibili, vederlo attraverso le strutture anatomiche. E questo è possibile, evocando l'esistenza dei plessi nervosi. Abbiamo visto precedentemente che questi plessi sono dei fasci complessi di nervi centrali più o meno intricati e che ricevono dei rami (anastomosi) provenienti dal sistema simpatico e parasimpatico. Queste formazioni anatomiche sono le sole, fin qui, a poter spiegare e giustificare i rapporti descritti dai Cinesi tra gli organi interni e gli Tching.

Piantare aghi nel corpo non è un gioco.

Minimo si richiede che la teoria che sta alla base del piantare aghi nel corpo abbia un minimo di funzionamento pragmatico.

Non voglio entrare nella discussione delle correnti usate nella medicina cinese dell'agopuntura. Non ne ho né gli strumenti né le competenze. Tanto meno ho le conoscenze mediche per entrare in dibattiti che da anni coinvolgono il mondo accademico. L'uso delle Correnti Vegetative da parte della Stregoneria è un uso pragmatico e funzionale allo sviluppo dello Stregone. Non è un uso curativo.

Per concludere questa introduzione vorrei portare l'attenzione su un altro aspetto della teoria delle correnti vegetative come pensate nell'agopuntura cinese. Questo aspetto ci consente di precisare il discorso di come le correnti vegetative sono usate in Stregoneria. Si tratta dei flussi di energia che vengono chiamati Jen Mai e Tou Mai. Si tratta di due circuiti di correnti energetiche in uso nella teoria della medicina dell'agopuntura che "partendo" dal palato e dalla mascella giungono all'ano e sono ascendenti nella parte anteriore del corpo e discendenti nella parte posteriore del corpo.

Scrive "Storia dottrina e pratica dell'agopuntura cinese" di Jacques Lavier ed. Mediterranee ed 1973 pag. 94-95

Per quello che concerne gli Tching centripeti, vale a dire i Cheou Yang Tching e gli Tsou Vin Tching, vi possono essere degli eccessi, e più particolarmente degli eccessi dovuti a cause locali, quali i dolori o le contrazioni. In tali casi, vi è un eccesso di energia Wei nello Tching interessato, e questo eccesso rischia di perturbare il massimo dell'energia al volto se si trova in un Cheou Yang Tching, o al contrario il minimo al torace se si trova in uno Tsou Vin Tching. Tali eccessi saranno presi in carico dai Lao Mai di quegli Tching che li portano nella regione ove devono restare e lottare contro il tentativo morbido; è per questo che i Lao Mai degli Tching centripeti sono centrifughi. Riassumendo, i Lao Mai proteggono la variazione dell'energia negli Tching al livello dei suoi punti critici, dirottando o disperdendo gli eccessi. Se i Lao Mai non hanno a che fare che con gli eccessi di cui sono incaricati al fine di farli sparire, esiste un secondo dispositivo che regola la variazione energetica superficiale, che si presta così bene agli eccessi come alle carenze: è il sistema composto da due vasi chiamati Tou Mai e Jen Mai Questi due vasi sono mediani. Tou Mai è posteriore; parte dalla punta del coccige per rimontare lungo la colonna vertebrale, seguendo la linea mediana del cranio, poi il volto, e termina sulla gengiva superiore. Esso è di natura Vang (posteriore). Jen Mai è anteriore; parte dal perineo per rimontare lungo la linea mediana del tronco e terminare sul mento. E' di natura Vin (anteriore). Questi due vasi presentano qualche similitudine con gli Tching: essi sono costituiti dagli allineamenti di Hsueh mediani (28 per Tou Mai, 24 per Jen Mai). Lo Vin di Jen Mai diviene Vang nel Tou Mai, e reciprocamente; grazie al doppio tragitto interno che segue il tubo digestivo dalla bocca all'ano

Disegno tratto da "Storia dottrina e pratica dell'agopuntura" di Jacques Lavier ed. Mediterranee 1973 p. 93

Queste le teorie cinesi sull'agopuntura.

Quelli che i cinesi chiamano Jen Mai e Tou Mai vengono percepiti chiaramente da chi pratica l'ascolto delle correnti vegetative.

Ho voluto riportare, in questa citazione dal testo di Lavier alcuni aspetti della teoria del dolore dovuta a sovraccarichi di energia (Reich direbbe sovraccarichi di eccitazione) con conseguente necessità di dispersione della stessa. Reich parlerebbe di accumulo-carica-tensione-scarica-rilassamento anche per quanto riguarda i nodi di energia. Le teorie del massaggio, dello shiatsu o del reiki prendono spunto da queste tensioni, muscolari e nervose, che vengono pensate come carichi di eccesso di energia (o scarichi di energia) che il massaggio, rilassando, disperderebbe.

Shiatsu e la sua trasformazione imbarbarita del Reiki, sono forme diverse di utilizzo dei Tching come l'applicazione di impacchi d'argilla o di piante in alcune pratiche di medicina popolare.

Penso, a questo punto, di aver messo in circuito abbastanza dati per poter dire che le correnti vegetative sono sempre state all'attenzione degli uomini e utilizzate da dottrine sia occidentali che orientali per legittimare le loro teorie filosofico-religiose. Tutti hanno elaborato la loro ricetta sul come usarle.

La medicina cinese ci dice che si stratta della presenza di strutture oggettivamente reali. Se ciò non fosse gli aghi dell'agopuntura non funzionerebbero nemmeno nell'uso che fino ad oggi ne è stato fatto. Indubbiamente tutte le tecniche del massaggio funzionano proprio perché agiscono non solo sulla pelle e sui muscoli, ma su un insieme sensibile che si ripercuote su tutto il corpo.

Se notate, tutti costoro pensano alle correnti vegetative come a dei sistemi per curare. Gli aghi dell'agopuntura contro il dolore; lo Shiatsu contro i dolori; il Reiki contro i dolori e la meditazione per il risveglio della kundalini per l'elevazione spirituale che significa produrre dolore nel corpo negando il piacere al corpo.

Per la Stregoneria le correnti vegetative sono uno strumento da usare per il benessere ma non in presenza di un malessere. Alimentano la crescita dell'individuo in funzione delle relazioni che l'individuo vive nel mondo. Crescere e attrezzarsi al meglio nella vita quotidiana.

FINE ventiquattresima PARTE... CONTINUA.. con venticinquesima parte "Correnti Vegetative e la questione della malattia, della guarigione e dell’autoguarigione."

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Marghera, 30 ottobre 2013

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Magia in Stregoneria

La magia è l'arte di modificare e trasformare sé stessi in un mondo in cui i soggetti modificano continuamente loro stessi per adattarsi alle condizioni della loro esistenza. Solo i monoteisti saccheggiano il mondo per adattarlo ai loro modelli di verità. lo Stregone abita il mondo e mette in atto azioni di adattamento soggettivo usando tutti gli strumenti che l'evoluzione della sua specie, fin da quando stava nel brodo primordiale, gli ha messo a disposizione.