Dalle correnti vegetative alla teoria della kundalini e all'autoguarigione

Le tre arti della Magia
Nella pratica della Stregoneria

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788893329187

Indice tre arti della magia in stregoneria

 

Dalle correnti vegetative alla teoria della kundalini e all'autoguarigione

Diciannovesima parte.

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Le teorie della kundalini erano in voga negli anni '80 all'interno di un pensiero magico-religioso che tentava di spiegare l'elevazione spirituale mediante una sorta di "risveglio" di un'energia spirituale sopita che giaceva nell'osso sacro. Una volta svegliata quell'energia mediante le pratiche yoga e la meditazione, la kundalini si sarebbe mossa come un serpente all'interno del corpo aprendo una serie di punti vitali, i chakra, posti lungo la spina dorsale permettendo all'individuo una percezione diversa del mondo in cui viveva. La kundalini venne in voga in occidente per l'attività della Società teosofica la quale, partendo dal presupposto che l'uomo è creato da dio con grande potenza, la kundalini era il risveglio di questa potenza dentro all'uomo. Per i teosofi la kundalini era una specie di "raggio della morte" come veniva immaginato all'inizio del XX secolo, una specie di energia potente che trasformava lo yogi in una specie di superuomo.

Non entrerò nelle idee interpretative della kundalini fatte dalla Società Teosofica che oscillano fra illusione fantastica e delirio da desiderio di onnipotenza proprio delle farneticazioni esoteriche. L'ascolto delle Correnti vegetative che costoro chiamano kundalini è un aspetto abbastanza preciso della trasformazione della percezione dell'uomo nella sua vita. Si tratta di una trasformazione funzionale e non di un delirio di onnipotenza.

Secondo la teoria della kundalini, il risveglio dell'energia vitale alla base della colonna vertebrale inizia con vibrazioni che salgono lungo la colonna vertebrale e, nel salire, liberano una serie di punti di percezione attivando nel corpo i chakra. Questi punti, per alcuni sette, per altri tredici, sono, più o meno: l'apparato sessuale, il centro dell'intestino, qualche dita sotto l'ombelico; il plesso solare; il cuore; la gola con la tiroide; sommità del naso; centro della fronte; sommità della testa.

Cosa significa aprire questi chakra?

L'esperienza dei praticanti nella ricerca del risveglio della kundalini ha dato varie spiegazioni. Tutte queste spiegazioni dovevano soddisfare il desiderio del praticante per motivare la sua pratica. Non era una ricerca per capire ciò che succedeva, ma era una ricerca in cui le sensazioni attribuite alla kundalini confermavano le idee aprioristiche del praticante. Se il praticante era convinto, come in quasi tutti i casi, che tali sensazioni fossero il prologo di un'elevazione spirituale verso un assoluto, le sensazioni che lui provava confermavano in lui la convinzione che si stava effettivamente elevando spiritualmente.

Il praticante non era aperto a: qualsiasi cosa succede inserendo la pratica della ricerca della kundalini nella sua vita quotidiana. Il praticante piegava la propria vita quotidiana in funzione della credenza, della fede, in un desiderio di promozione tanto da ascoltare le vibrazione delle correnti vegetative, che lui chiamava kundalini, scorrere lungo il corpo, ma attraverso la credenza e le aspettative bloccava le trasformazioni fisiologiche in attesa di elevazione spirituale, che non arrivava mai, finendo per distruggere gli effetti di trasformazione soggettiva che il suo ascolto delle correnti vegetative avrebbe potuto produrre.

Cento e cinquanta anni di esperienze yogi e di promesse teosofiche fallimentari dimostrano che le sensazioni esistono, ma non esiste quell'assoluto, quel dio padrone o quella dimensione "nirvanica", a cui i desideri dei praticanti kundalinici aspirano.

Chi incita a praticare kundalini afferma che l'energia parte dall'osso sacro e sale lungo il corpo. Le correnti vegetative ci sono anche sulla pianta dei piedi e scorrono lungo le gambe e lungo il corpo. Queste correnti si percepiscono o quando noi puntiamo volutamente l'attenzione dentro noi stessi fermando il dialogo interno e ascoltando i nostri organi, o quando siamo stanchi e sentiamo dei brividi lungo tutto il corpo. Queste vibrazioni sono l'effetto dell'energia libidica che nel riposo riequilibra i nostri organi, le nostre cellule ridistribuendo l'energia che durante il giorno abbiamo concentrato su questo o quell'organo per ottemperare alla nostra attività. Tanto più la nostra attività porta ad affaticare varie parti del corpo e tanto maggiore è l'attività dell'energia libidica per ripristinare gli equilibri funzionali nel nostro corpo. Tanto maggiore diventa la percezione attraverso le correnti vegetative di questa attività che si trasforma nelle nostre sensazioni in sensazioni di benessere.

"ripristinare gli equilibri funzionali del nostro corpo" è il segreto delle correnti vegetative che qualcuno attribuisce alla kundalini. Se si ripristina uno squilibrio, dato un equilibrio, posso usare la stessa forza per produrre uno squilibrio, voluto e mirato, dentro il mio corpo e, risolvendo quello squilibrio, posso ricomporre l'equilibrio (in filosofia: ricomporre la contraddizione) in un equilibrio diverso dal precedente che ho squilibrato.

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Marghera, 18 ottobre 2013

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Magia in Stregoneria

La magia è l'arte di modificare e trasformare sé stessi in un mondo in cui i soggetti modificano continuamente loro stessi per adattarsi alle condizioni della loro esistenza. Solo i monoteisti saccheggiano il mondo per adattarlo ai loro modelli di verità. lo Stregone abita il mondo e mette in atto azioni di adattamento soggettivo usando tutti gli strumenti che l'evoluzione della sua specie, fin da quando stava nel brodo primordiale, gli ha messo a disposizione.