Secondo chakra: la volontà come necessità di crescere

La percezione delle Correnti Vegetative e la modificazione del nostro corpo

Le tre arti della Magia
Nella pratica della Stregoneria

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788893329187

Indice tre arti della magia in stregoneria

 

Secondo chakra, la volontà come necessità di crescere.

Ventisettesima parte.

...CONTINUA ventisettesima parte... "gli aspetti magici delle Tre Arti Magiche in Stregoneria: La percezione delle Correnti Vegetative e la modificazione del nostro corpo. Secondo chakra, la volontà come necessità di crescere."

Le correnti vegetative modificano il corpo: per fare cosa?

Non è necessario che l'uomo decida che farne dell'aumento del proprio desiderio libidico. E' la vita che decide per lui. Ed è l'unica condizione per la quale le decisioni dell'uomo (o della donna, è inteso sempre per entrambi) che ascoltano le correnti vegetative, non possono condizionare. Proprio perché ascoltano le correnti vegetative, sono dei corpi viventi e il vivere è il motivo primo per il quale le correnti vegetative agiscono. Per quale motivo le correnti vegetative si sentono più forti, direi quasi "naturalmente", quando si è stanchi? Perché la stanchezza è un preludio alla perdita della determinazione fisica con cui viviamo. La stanchezza è un preludio alla possibile morte, cioè alla cessazione delle pulsioni libidiche del corpo.

Per una persona in cui il desiderio sessuale era "calato", per vari motivi, sentire il desiderio sessuale che aumenta significa percepire un aumento di POTERE. Si tratta del Potere di Essere: ciò che un individuo è nel mondo in cui vive mediante sé stesso.

La trappola illusoria delle Correnti vegetative è quella di pensare che quel potere possa aumentare all'infinito. In fondo, pensa la ragione dell'individuo, se su una scala di desideri sessuali sono passata da 5 a 10, cosa mi impedisce di arrivare a 15, 20, 25, 50 o 100?

Quando un individuo, il cui desiderio sessuale è passato da 5 a 15, continua a coltivare le correnti vegetative nel tentativo di sviluppare una "potenza sessuale " (vedi tantrismo), ciò che perde è il senso della vita.

Se noi parliamo del desiderio sessuale e della struttura libidica di una persona è perché il desiderio sessuale viene frustrato dalla morale imposta e la struttura libidica vive la sofferenza di una coercizione che gli impedisce la veicolazione desiderata. Ma è la coercizione che ci costringe a rendere morbosa una funzione fisiologica che, altrimenti, sarebbe del tutto normale. E' il controllo dell'uomo mediante l'imposizione di una morale sessuale negativa che porta l'uomo a desiderare morbosamente la sessualità come elemento negato.

Questa condizione è un problema sociale che deve essere risolto con la modificazione delle condizioni sociali. Liberare la sessualità dell'uomo nella società è un imperativo morale socialmente imprescindibile.

L'uomo e la donna vivono le tematiche della società. Sono impegnati nel raggiungimento di obbiettivi. Esercitano la loro volontà e impegnano la loro struttura emotiva che, nella persona che pratica Stregoneria, raggiungono quell'intensità nel coinvolgimento sociale che va sotto il nome di "vivere per sfida".

In queste condizioni, cosa fanno le correnti vegetative nel corpo dell'individuo? Lo predispongono e lo strutturano al meglio per affrontare le sollecitazioni del suo "vivere per sfida".

La prima cosa che fanno le correnti vegetative è "strutturare il corpo e la psiche affinché l'individuo possa affrontare il mondo vivendo per sfida".

Le correnti vegetative mettono in atto la trasformazione dell'individuo in funzione dell'adattamento soggettivo alle variabili oggettive che, in questo caso, sono un adattamento soggettivo alle sue stesse scelte di vivere per sfida in un mondo che, nei suoi confronti vive per sfida. Le scelte soggettive dell'individuo nel modo con cui abitare il mondo diventano oggettività che determina la trasformazione della sua soggettività psico-fisica.

Scegliere di vivere per sfida o scegliere di vivere per sottomissione ed accettazione, rappresentano i due limiti in cui può avvenire la scelta psico-emotiva dell'uomo e tali limiti, con tutte le gradazioni intermedie fra l'uno e l'altro, determinano le trasformazioni psico-fisiche dell'uomo e della donna.

Io scelgo; il mio corpo e la mia psiche si trasformano di conseguenza. La trasformazione del mio corpo e della mia psiche mi permettono di attuare le scelte e di fare ulteriori scelte, o diverse scelte o, ancora, accentuare le scelte che sollecitano un'ulteriore trasformazione del mio corpo e della mia psiche. In tutto questo processo di squilibrio psico-fisico determinato dalle mie scelte o dalle scelte come risposte che do alle scelte del mondo, le correnti vegetative ripristinano un equilibrio modificando e alimentando ogni parte interna al mio corpo.

Gli orientali non sono molto d'accordo sulla collocazione di questo chakra. Attribuire una funzione fisica al chakra suona bestemmia per chi spaccia, come una dose di eroina, l'esistenza di un corpo eterico, di un corpo mentale, di un'anima come oggetti separati dal corpo fisico. Noi, che abitiamo il mondo e affrontiamo le contraddizioni della vita, diciamo che si apre il chakra della volontà. Un chakra percepito poco sotto l'ombelico attorno al quale si è organizzata la vita fisica dell'individuo.

L'ombelico è l'aggancio fisico del feto con la madre. Da questo aggancio viene alimentata la crescita dell'individuo: la volontà di crescita dell'individuo, in questa fase specifica del divenire umano (e dei mammiferi), si attua e veicola attraverso quel punto del corpo fisico. La modificazione del soggetto per adattarsi alle necessità imposte dal suo "vivere per sfida" non fa altro che riattivare la necessità della crescita intesa come trasformazione dell'individuo per adattarlo ad un presente come vissuto dall'individuo stesso.

Il "secondo" effetto delle Correnti vegetative che chiamiamo volgarmente "alimentare la volontà" è un altro movimento di trasformazione della strutura psico-fisico-emotiva che si adatta alle condizioni di oggettività imposte dal soggetto nella sua attività di abitare il mondo in cui esercita il suo "vivere per sfida". La necessità, manifestata dal soggetto mediante le sue scelte, induce ad una modificazione della sua soggettività al fine di essere attrezzato al meglio per affrontare nelle migliori condizioni la sua attività attraverso le sue scelte nell'oggettività del mondo in cui vive.

Va da sé che questa trasformazione non è ottenuta soltanto mediante l'ascolto delle Correnti vegetative, che possono accelerare o rallentare la trasformazione del soggetto, ma rispondono in relazione all'attività del soggetto e alla direzione in cui il soggetto investe la propria struttura emotiva. Sottrarsi alle condizioni e alle contraddizioni del mondo non porta ad una trasformazione soggettiva che alimenta la volontà del soggetto nel suo vivere per sfida, ma porta ad una "cortocircuitazione" dell'attività delle correnti vegetative che tendono ad adattare il soggetto alla sua scelta di sottrarsi alle condizioni e alle sollecitazioni del mondo. Porta le correnti vegetative ad annientare le pulsioni soggettive che spingono il soggetto a desiderare. Viene alimentata la "volontà di annientamento", propria di cristiani e buddhisti, in una feroce guerra contro le pulsioni libidiche soggettive.

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Marghera, 22 novembre 2013

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Magia in Stregoneria

La magia è l'arte di modificare e trasformare sé stessi in un mondo in cui i soggetti modificano continuamente loro stessi per adattarsi alle condizioni della loro esistenza. Solo i monoteisti saccheggiano il mondo per adattarlo ai loro modelli di verità. lo Stregone abita il mondo e mette in atto azioni di adattamento soggettivo usando tutti gli strumenti che l'evoluzione della sua specie, fin da quando stava nel brodo primordiale, gli ha messo a disposizione.