Come si medita nella pratica magica in Stregoneria (prima parte)

Le tre arti della Magia
Nella pratica della Stregoneria

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788893329187

Indice tre arti della magia in stregoneria

 

Come si medita nella pratica magica in Stregoneria (prima parte)

Quarta parte.

...CONTINUA la Magia nel percorso di Stregoneria - Quarta parte - Come si medita nella pratica magica in Stregoneria.

Mentre l'uomo comune immagina di sapere quanto basta per vivere e si crogiola nell'illusione, chi pratica Stregoneria è consapevole che lo sconosciuto in cui vive è immensamente più grande del proprio conosciuto.

Mentre l'uomo comune nasconde il proprio "non-sapere" con affermazioni di arroganza che oscillano fra presunzione del controllo del mondo e delle cose e nella presunzione del "so di non sapere", lo Stregone percorre il proprio sentiero gioendo dei propri successi e serrando i pugni e denti per affrontare le condizioni della vita sommando sapere a sapere e modificando continuamente sé stesso. La modifica di sé stessi determina la costruzione del proprio sentiero di Stregoneria.

La prima modifica avviene nel mondo della ragione mediante la MEDITAZIONE. Le modifiche di sé stessi diventano ATTI DI MAGIA quando la modificazione si cala profondamente nella struttura emotiva dell'individuo tanto da apparire all'individuo ovvia e naturale (come se ci fosse sempre stata) perdendo la memoria degli sforzi che l'individuo ha messo in atto per produrre tale cambiamento. Fintanto che rimane la memoria e il ricordo degli sforzi fatti per produrre il cambiamento, l'atto di MAGIA non è compiuto.

La meditazione consiste in:

1) Definizione del problema su cui riflettere e meditare;

2)circoscrizione del problema entro i limiti dei fenomeni conosciuti, percepiti e considerati;

3) scomposizione del problema nei vari aspetti;

4) analisi degli aspetti del problema;

5) eventuale ricerca o annotazione degli aspetti del problema che individuiamo ma dei quali siamo consapevoli di non avere gli strumenti adeguati per considerarli;

6) ricomposizione del problema o della questione su cui è partita la meditazione e assunzione dell'atteggiamento, in relazione al problema, che scaturisce dall'atto meditativo;

Il problema o la questione su cui meditiamo, è scaturita dalla nostra NECESSITA'.

Meditiamo non tanto per meditare, ma perché abbiamo la necessità di meditare.

Anche se la meditazione avviene mediante le parole, contiene un carico emotivo manifestato dalla necessità di capire e di agire che rappresenta la forza del cambiamento intimo dell'individuo che pratica meditazione.

Come si MEDITA?

Vi sono varie "scuole" che parlano di "meditazione", ma per sapere come si medita è necessario sapere perché si medita.

In Stregoneria si MEDITA perché la nostra ragione che descrive il mondo in cui viviamo, si è dimostrata incompleta o inadeguata per risolvere razionalmente i problemi del mondo. Nel mio agire nel mondo, l'idea razionale che avevo era incompleta e non funzionale. Non è importante se si tratta di un problema di geometria, sociale, psicologico, teologico, filosofico, politico ecc. L'inadeguatezza ha generato lo stato di NECESSITA'.

Lo stato di NECESSITA' si è generato perché io ABITO IL MONDO e la mia NECESSITA' consiste NELL'ABITARE MEGLIO IL MONDO.

Non pratico MEDITAZIONE per estraniarmi dal mondo. Per separarmi dalla vita, ma per essere parte del mondo. Soggetto efficiente ed agente nel mondo.

Dal momento che la descrizione razionale del mondo è formata dalle parole, dai nomi, dagli aggettivi, dalle relazioni fra le forme, dai numeri e dalla quantità; l'oggetto della meditazione sono le parole, i nomi, gli aggettivi, le relazioni fra le forme, i numeri e le quantità.

Dal momento che l'effetto della modificazione è soggettivo, l'azione della meditazione non avviene nel mondo, ma dentro di me. Meditando non agisco nel mondo, ma trasporto i problemi del mondo dentro di me per manipolarne la descrizione e renderla funzionale alla mia azione nel mondo.

Dunque, l'accento non può essere messo sull'azione fisica del meditare, anche se alcune azioni come la respirazione aiutano a rallentare il flusso delle parole relative agli aspetti dell'oggetto della meditazione, ma solo alla velocità delle parole e all'attenzione che nella meditazione metto sui vari aspetti del problema da considerare. In sostanza per meditare non devo fare yoga o posizioni fisiche strane o innaturali, ma devo usare in maniera "strana" e innaturale il flusso di parole e l'uso dell'attenzione in maniera nuova e strana per ottenere la modificazione della descrizione del problema sul quale medito.

Si può dire che MEDITARE serve per costruire un'arma con la quale noi agiamo nel mondo.

FINE QUARTA PARTE... CONTINUA... CON "come si medita nella pratica magica"

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Cod. ISBN 9788891170897

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La Stregoneria

L'arte della vita.

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Marghera, iniziato il 01 ottobre 2013

Marghera, terminato il 29 novembre 2013

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Magia in Stregoneria

La magia è l'arte di modificare e trasformare sé stessi in un mondo in cui i soggetti modificano continuamente loro stessi per adattarsi alle condizioni della loro esistenza. Solo i monoteisti saccheggiano il mondo per adattarlo ai loro modelli di verità. lo Stregone abita il mondo e mette in atto azioni di adattamento soggettivo usando tutti gli strumenti che l'evoluzione della sua specie, fin da quando stava nel brodo primordiale, gli ha messo a disposizione.