Come si medita nella pratica magica in Stregoneria (seconda parte)

Le tre arti della Magia
Nella pratica della Stregoneria

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788893329187

Indice tre arti della magia in stregoneria

 

Come si medita nella pratica magica in Stregoneria (seconda parte)

Quinta parte.

...CONTINUA la Magia nel percorso di Stregoneria - Quinta parte - Come si medita nella pratica magica in Stregoneria (seconda parte)"

La MEDITAZIONE in Stregoneria è fatta nella posizione più comoda che si possa immaginare.

Io amo pensare di MEDITARE sdraiato su una spiaggia a prendere il sole con una birra ghiacciata.

Una persona che passa guardandomi non dice "sta meditando", ma dice "sta prendendo il sole". La meditazione non è rappresentazione, è trasformazione magica della mia descrizione del mondo; è un atto da cui scaturisce la mia autodisciplina. Non è un'azione nel mondo, ma è un'azione dentro al pensato della mia ragione affinché questa possa descrivere il mondo in maniera più funzionale: io posso anche immaginare che il sole giri attorno alla terra, ma tale pensiero è funzionale se mi è imposto un atto di fede, non mi è funzionale se devo calcolare le orbite planetarie.

Modificare il pensato della ragione, come tutti gli atti di Magia, non è funzionale alla rappresentazione cinematografica.

Una volta individuato il problema o la questione sula quale meditare (l'oggetto della meditazione) si cerca di fermare, per quanto è possibile, l'attenzione sui fenomeni provenienti dal mondo esterno. Non si annullano i fenomeni dal mondo esterno, ma ai fenomeni del mondo esterno si sottrae la nostra attenzione.

Se io medito su una spiaggia, sdraiato al sole o sotto l'ombrellone con una birra in mano, non posso impedire ai bambini di giocare a palla o ai venditori ambulanti di presentare la loro merce. Lo Stregone NON modifica il mondo in funzione di sé stesso, ma modifica sé stesso per agire nel mondo. Dunque, non dico al mondo "fate silenzio", ma sottraggo la mia attenzione ai fenomeni del mondo e la porto sul mio pensato.

Fare questo è uno sforzo psicologico perché la nostra attenzione si muove guizzando per rispondere alle sollecitazioni del mondo che ci giungono mediante i sensi. Questo sforzo consente al praticante di Stregoneria di iniziare ad avere un controllo sulla propria attenzione. L'attenzione è uno strumento che usiamo per vivere (nella pratica della Stregoneria del Crogiolo dello Stregone l'Attenzione diventa la rappresentazione di tutto noi stessi, ma questo è un altro discorso). Uno strumento del quale dobbiamo riprendere il controllo per poter ballare alla musica che vogliamo noi e non ballare alla musica che ogni suonatore nel mondo dirige verso di noi.

Il primo risultato di questo sforzo è che i fenomeni del mondo esterno non ricevono più risposte automatiche, ma anche non risposte. Se voi tenete presente che tutta la nostra vita non è stato altro che una modifica come risposta alle sollecitazioni del mondo, potete immaginare quanto questo sforzo sia rivoluzionario nella nostra psiche e quanto "potere" abbiano immaginato coloro che hanno fatto, nel tempo, della meditazione un metodo esistenziale religioso.

Come tutte le tecniche, se non sono finalizzata al conseguimento di un Intento come risposta ad una Necessità soggettiva, imprigionano l'individuo in un'illusoria onnipotenza. Un po' come i monaci buddhisti che a forza di meditare modificano l'inspessimento della loro corteccia cerebrale finendo per separasi dal mondo in un percorso di annientamento e autodistruzione della loro coscienza: realizzano nel loro presente il nirvana immaginato.

Nella Meditazione si prende l'oggetto su cui meditare e lo si "pensa" (in questo caso è pensare mediante parole) in tutti i suoi aspetti rallentando il fluire delle parole nella mente in modo il problema o l'oggetto pensato venga sottoposto a descrizione dei suoi aspetti già conosciuti prima e, poi, delle possibilità sconosciute e delle relazioni che tale problema impone o le relazioni dell'oggetto nel mondo.

Le parole pensate vengono rallentate e su di esse si concentra la nostra attenzione.

Meditare significa "pensare". Dal momento che la mia ragione descrive il mondo, che lo faccia con accuratezza e non presupponendo, immaginando o proiettando superstizione. Attraverso la meditazione educo la mia ragione ad essere coerente nella descrizione del mondo.

E' proprio di chi medita esporre il problema, l'oggetto o la relazione, con chiarezza. Con argomenti sufficienti. Con cognizione di causa.

FINE QUINTA PARTE... CONTINUA... CON "gli aspetti magici della MEDITAZIONE in Stregoneria"

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La Stregoneria

L'arte della vita.

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Marghera, iniziato il 01 ottobre 2013

Marghera, terminato il 29 novembre 2013

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Magia in Stregoneria

La magia è l'arte di modificare e trasformare sé stessi in un mondo in cui i soggetti modificano continuamente loro stessi per adattarsi alle condizioni della loro esistenza. Solo i monoteisti saccheggiano il mondo per adattarlo ai loro modelli di verità. lo Stregone abita il mondo e mette in atto azioni di adattamento soggettivo usando tutti gli strumenti che l'evoluzione della sua specie, fin da quando stava nel brodo primordiale, gli ha messo a disposizione.