Quarto chakra: il cuore e il controllo neuro-vegetativo all'insorgenza dell'emozione

La percezione delle Correnti Vegetative e la modificazione del nostro corpo

Le tre arti della Magia
Nella pratica della Stregoneria

di Claudio Simeoni

Questo è un capitolo del Crogiolo dello Stregone

Cod. ISBN 9788893329187

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Quarto chakra: il cuore e il controllo neuro-vegetativo all'insorgenza dell'emozione

Ventinovesima parte.

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Il cuore è considerato un altro elemento centrale della teoria dei chakra. Il cuore è un organo che nell'ascolto delle correnti vegetative riceve un grande beneficio.

Qual è la funzione del cuore che ci interessa in Stregoneria e che le correnti vegetative sono in grado di rafforzare?

Gli antichi dicevano che il cuore è la sede delle emozioni.

In realtà il cuore ha la funzione, col sistema simpatico, di ristrutturare il corpo dopo che l'insorgenza dell'emozione lo ha destrutturato. Il cuore non si limita solo a pompare il sangue, ma fa fronte, col simpatico (vedremo anche con la tiroide) alle sollecitazioni esterne al corpo che inducono l'insorgenza di un'emozione.

Quando si dice che "due cuori battono insieme", non deve essere inteso in maniera simbolica, ma in maniera LETTERALE. Chi ascolta le correnti vegetative e ha un "rapporto con l'altro" crea uno stato di fusione emotiva con l'antro e un legame quasi indissolubile quando "i due cuori battono insieme". Può succedere una sola volta nella vita, ma in quel momento si crea la fusione che poi la vita armonizza in vario modo a seconda del loro vissuto. L'esperienza che "due cuori battono assieme" l'uno dentro l'altro, è talmente forte da costituire un vero e proprio spartiacque esistenziale fra il prima e il dopo nella vita delle persone; le scelte esistenziali del dopo non saranno più quelle di prima pur non apparendo diverse alla coscienza di chi le compie. Una cosa, secondo me è importante dire, il legame con l'altro dipende dal rapporto con la persona. Una relazione che va oltre il rapporto sessuale pur non prescindendolo. E' una fusione esistenziale, ma non so se col termine esistenziale riesco a trasmettere la totalità che vorrei indicare.

Cuore dentro cuore, non ha nulla dell'"amore platonico" o dell'"amor gentile". L'amor platonico e l'amor gentile appartengono alle relazione di possesso dove la sessualità, concessa o non concessa, funge da ricatto nei confronti dello "spasimante".

Vivere la sensazione del cuore dentro il cuore comporta un "armonizzare" le insorgenze emotive. Un'armonia che non consiste nell'"armonia dell'insorgenza emotiva", ma nell'"armonia della direzione e della capitalizzazione" nella struttura emotiva della soluzione dell'emozione. Il cuore agisce durante l'insorgenza dell'emozione e preserva il corpo dalla destrutturazione neuro-vegetativa imposta dall'insorgere dell'emozione. Pone le basi e le condizioni per la ristrutturazione del corpo dopo che l'emozione si ritira consentendo all'apparato emotivo dell'individuo di trarre beneficio dall'insorgenza dell'emozione.

Si può comprendere il ruolo del cuore se si comprende il ruolo dell'emozione nel corpo. Noi siamo abituati a pensare alle emozioni come a dei "moti dell'anima". Questa idea è stata imposta da Platone e dalla sua scuola nel tentativo di dominare l'uomo separando il corpo da tutte le sensazioni, percezioni, emozioni che lo caratterizzano. Un corpo è tale perché vive in un mondo emotivo, non perché vive nel mondo della forma o della razionalità.

Cosa rende l'Essere Umano, come oggi lo conosciamo, UGUALE al suo progenitore, essere unicellulare, che si muoveva nel brodo primordiale due miliardi e mezzo di anni or sono? L'emozione! Cosa rende uguale la manipolazione dell'emozione nell'Essere Umano attuale e nel suo progenitore due miliardi e mezzo di anni fa quando, ipoteticamente, si muoveva nel brodo primordiale? L'AZIONE! Cosa trasforma in un DIO l'Essere Umano di oggi e l'Essere Umano che era due miliardi e mezzo di anni fa quando, ipoteticamente, come Essere Unicellulare si muoveva nel brodo primordiale? L'EMOZIONE manipolata dall'AZIONE nel mondo in cui è venuto in essere.

Cosa rende diverso l'Essere Umano, come oggi lo conosciamo, diverso dal suo progenitore unicellulare nell'ipotetico brodo primordiale? Possiamo ipotizzare. La quantità diversa con cui l'emozione insorge nel corpo. Possiamo ipotizzare che in un corpo complesso (composto da molte cellule) l'emozione assuma vari aspetti e vari caratteri (paura, angoscia passione, desiderio, ecc.) e ciò richiede un numero maggiore e diversificato di AZIONI che incidono sulla struttura emotiva variandola ad ogni insorgenza dell'emozione. Se l'emozione insorge in molti modi all'interno di un corpo complesso e le risposte all'insorgenza delle emozioni di un corpo complesso richiede un numero maggiore di AZIONI, ne consegue che la possibilità di capitalizzare le trasformazioni date dalla ricomposizione di un corpo destrutturato dall'insorgenza emotiva è quantitativamente maggiore e, dunque, il corpo luminoso che quel corpo fisico plasma (e tutti i corpi luminosi delle sue cellule, e di tutte le coscienze che lo compongono) è più forte e con maggiori possibilità di trasformare la morte di un corpo fisico in nascita di un corpo luminoso. L'evoluzione dal nostro progenitore Essere Unicellulare può essere pensata anche come la ricerca di maggiori e migliori opportunità, da parte delle specie sorte dal progenitore cellula primordiale, per costruire il corpo luminoso partorito alla morte del corpo fisico.

L'emozione e la necessità di emozionarsi porta il corpo ad adattarsi all'emozione. Questo adattamento, nel nostro corpo di Esseri Umani, ha nel cuore uno dei suoi principali artefici.

Tanto più il cuore riesce a rispondere all'insorgenza emotiva e tanto maggiore è il guadagno che l'individuo capitalizza nel momento di rilassamento psico-fisico. In sostanza, l'insorgenza dell'emozione, sollecitata da fenomeni esterni al corpo, destruttura l'equilibrio razionale raggiunto dall'individuo; il cuore risponde modificando la struttura fisica dell'individuo (assieme al simpatico e altre componenti permettendo all'individuo di non essere sopraffatto dall'emozione e capitalizza l'esperienza emotiva nella ristrutturazione neuro-vegetativa del corpo. Tanto più completa e funzionale è l'attività del cuore e tanto maggiore è il patrimonio emotivo capitalizzato che ristruttura la ragione mentre riprende il controllo dell'individuo.

Per fare un esempio, il leghista che odia gli extracomunitari. Si innamora di un'extracomunitaria e l'innamoramento spazza via alcuni pregiudizi razionali. Quando la struttura razionale riprende il controllo dell'individuo, alcune idee sugli extracomunitari sono cambiate.

Le correnti vegetative mantengono l'equilibrio ottimale fra il cuore, la struttura simpatica, la struttura del quinto chakra, la struttura libidica sessuale nell'esercizio della volontà di crescita che si esprime mediante la volontà d'esistenza che si colloca nel secondo chakra appena sotto l'ombelico.

FINE ventottesima PARTE... CONTINUA.."gli aspetti magici delle Tre Arti Magiche in Stregoneria: La percezione delle Correnti Vegetative e la modificazione del nostro corpo. Quinto chakra: la tiroide, le necessità della crescita fisica e del sistema nervoso"

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Marghera, 25 novembre 2013

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Magia in Stregoneria

La magia è l'arte di modificare e trasformare sé stessi in un mondo in cui i soggetti modificano continuamente loro stessi per adattarsi alle condizioni della loro esistenza. Solo i monoteisti saccheggiano il mondo per adattarlo ai loro modelli di verità. lo Stregone abita il mondo e mette in atto azioni di adattamento soggettivo usando tutti gli strumenti che l'evoluzione della sua specie, fin da quando stava nel brodo primordiale, gli ha messo a disposizione.