Gli effetti della Contemplazione, allucinazione e percezione allucinatoria.

Le tre arti della Magia
Nella pratica della Stregoneria

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788893329187

Indice tre arti della magia in stregoneria

 

Gli effetti della Contemplazione, allucinazione e percezione allucinatoria.

Quindicesima parte.

...CONTINUA quindicesima parte... Gli aspetti magici delle Tre Arti Magiche in Stregoneria - Gli effetti della Contemplazione, allucinazione e percezione allucinatoria.

Nel post precedente, avevo scritto:

"La ragione, messa da parte dalla contemplazione, tenta di riprendere il controllo dell'individuo mediante forme di delirio di onnipotenza. Le immagini allucinatorie vengono alimentate dalla ragione facendo credere all'individuo di essere al centro di un "interesse divino" o di "possedere il dono..." da super uomo o super donna. Le sensazioni che permettono all'individuo di anticipare fatti o accadimenti futuri, fenomeni presenti in maniera massiccia nella prima fase dell'attività del contemplatore prima che la ristrutturazione neuronale e sinapsica sia completata, vengono usati dalla ragione per far credere all'individuo di essere un superuomo che vede il futuro. Così l'individuo si illude che continuando gli esercizi della contemplazione aumenterà la sua capacità di vedere "ancora meglio e con più precisione" il futuro. Invece, quando la ristrutturazione neuronale si è completata non solo le allucinazioni di quell'anticipazione del futuro possibile scompaiono, ma l'illusione di poterlo fare in modo sempre più perfetto ha creato nuove e diverse barriere per impedire alla nuova ristrutturazione neuronale di supportare adeguatamente la sua coscienza."

Questo non è scritto a caso e appartiene, come tutti gli elementi del Crogiolo dello Stregone, all'esperienza personale.

Quando con la contemplazione si aprono "le porte della percezione" cioè la capacità dell'individuo di portare alla coscienza elaborazioni della realtà vissuta fatte con la parte interna e antica del cervello (gli antichi direbbero "liberare i Titani dal Tartaro" oppure "aprire le bronzee porte del Tartaro") l'inizio avviene spesso, così nel mio caso, per allucinazioni o percezione allucinatoria.

Il problema da risolvere per chi pratica contemplazione è stabilire quando è allucinazione, quando è percezione e quando si tratta di un'allucinazione che riveste una percezione.

Quando iniziai il mio percorso di Stregoneria, oltre trenta anni or sono, io fui costretto ad affrontare questo problema. La prima cosa che feci, probabilmente in seguito alle mie scelte di vita, fu quello di non permettere alle allucinazioni o alla percezione allucinatoria di interferire o di "guidare" il proseguo della mia attività.

Allora io non potevo distinguere fra allucinazioni e percezioni. Il pericolo di abbandonarsi alle illusioni fornite dalle visioni allucinatorie o dalle percezioni trasformate in immagini allucinatorie, era molto forte. Abbandonarsi alle illusioni era una tentazione molto forte che avrebbe interrotto l'attività di contemplazione che in quel periodo, sto parlando fra il 1983 e il 1985, io esercitavo nei confronti della luna piena. Ad ogni luna piena io mi sedevo in terrazza, mettevo su nastro la musica il Bolero di Ravel e contemplavo la Luna.

Una parte delle visioni che ebbi le scrissi. Tali visioni, in cui proiettavo me stesso, furono descritte nella quarta parte della prima stesura del Libero dell'Anticristo. Quella quarta parte va sotto il nome di "Il libro degli Stregoni". Di quella quarta parte è stato pubblicato un solo capitolo relativo alla visione sulla nascita della Stregoneria, nel sito

http:// www. stregoneriapagana. it

Quel capitolo è "tutto sbagliato". Nel senso che i riferimenti che fanno funzionare quello che dico, sono tutti presi dalle nozioni culturali o dai ricordi che avevo in quel tempo. L'unica cosa che è esatta è il meccanismo della nascita della Stregoneria. Motivo, intenti e fini.

Se "Il libro degli Stregoni" non è mai stato reso pubblico non è solo per il fatto che una maestra elementare consumerebbe una matita rossa per gli errori grammaticali e sintattici elementari che contiene, ma perché le storie che contiene sono storie fra allucinazioni e percezioni allucinatorie di un individuo che stava trasformando la propria percezione del mondo. Quelle storie sono reali nei meccanismi della vita che tentano di descrivere, non nella descrizione.

Riguardando oggi quelle storie, mi rendo conto che rappresentano la descrizione, fatta con la mia fantasia, di come alcuni "antichi" costruirono e modificarono la vita perché la modificazione del presente in cui vivevo coinvolgeva l'Intento della mia vita.

Altre persone che praticano Contemplazione, con altri Intenti, hanno visioni diverse.

Non possono non avere delle visioni perché la contemplazione spinge alla modificazione della struttura neuronale e per farlo il cervello rilascia naturalmente una serie di sostanze allucinatorie al fine di favorire la costruzione di diverse connessioni neuronali (simil mescalina e simil marijuana fra l'altro...) che producono effetti allucinatori e spesso simili agli effetti della schizofrenia. Solo che, a differenza degli ammalati o dei drogati, il contemplatore ha il controllo sugli effetti e li può gestire senza mettere in pericolo la sua vita quotidiana. Come uno sciamano.

CONTINUA... sedicesima parte..." gli aspetti magici delle Tre Arti Magiche in Stregoneria - Riflessioni scientifiche sugli effetti della Contemplazione nella modificazione delle connessioni neuronali."

Altri libri di Stregoneria

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La Stregoneria

L'arte della vita.

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Cod. ISBN 9788891170903

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Marghera, iniziato il 01 ottobre 2013

Marghera, terminato il 29 novembre 2013

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Magia in Stregoneria

La magia è l'arte di modificare e trasformare sé stessi in un mondo in cui i soggetti modificano continuamente loro stessi per adattarsi alle condizioni della loro esistenza. Solo i monoteisti saccheggiano il mondo per adattarlo ai loro modelli di verità. lo Stregone abita il mondo e mette in atto azioni di adattamento soggettivo usando tutti gli strumenti che l'evoluzione della sua specie, fin da quando stava nel brodo primordiale, gli ha messo a disposizione.