FEDERAZIONE PAGANA

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Il cammino della metafisica

35) La metafisica fra il giudizio di necessità e la verità in Aristotele

34) Metafisica e l'Io nella psicologia di massa

33) La metafisica e le riflessioni su "Totem e tabù" di Sigmund Freud

Cronaca quotidiana di pensieri Pagani

06 febbraio 2026

Maghi e Apprendisti Stregoni
Seconda parte

Abitare la realtà in cui si vive significa imparare, purtroppo lo si impara da adulti con tutte le difficoltà che il "già vissuto" impone, la relazione emotiva che esiste fra la veicolazione delle proprie emozioni e la veicolazione delle emozioni dei soggetti con i quali costruiamo delle relazioni. Significa imparare, acquisendo coscienza, gli effetti, le conseguenze, delle relazioni emotive nel quotidiano della ragione. Per conseguenza, gli effetti delle azioni che si mettono in essere nel quotidiano della ragione, sulle relazioni emotive che intratteniamo con i soggetti del mondo in cui viviamo.

- Primo: ogni azione operata su di un campo energetico, emotivo, in relazione ai fini voluti dall'operatore viene compensata dalla struttura emotiva stessa in funzione dei propri fini e della forza emotiva che viene impegnata nell'azione stessa. In altre parole: provatevi a interferire nella struttura emotiva del vostro vicino di casa, offendendo le sue aspettative, e vi riderà in faccia. Il vostro vicino si affronta in quanto persona fisica. Quando si agisce sulle emozioni del mondo non esiste forma, solo necessità emotive. La vostra necessità emotiva che chiede vicinanza e solidarietà al mondo. Se le vostre emozioni sanno scuotere il mondo, il mondo in cui vivete, accorre. Ci si scopre ad essere in possesso di soluzioni alle contraddizioni vissute prima ancora che la contraddizione del vostro vissuto si presenti. A differenza delle affermazioni dei maghi, non si possono fare "maledizioni" o "malocchi". Questi appartengono ai desideri dell'immaginazione. Non hanno nessun effetto. Di solito succede che chi non riversa emozioni nelle proprie azioni, ma agisce solo mediante gli interessi propri della ragione, finisce per fare i propri interessi contro qualcuno più forte di lui (magistrati, polizia, Istituzioni, ecc.).

- Secondo: solo i maghi illusi credono negli effetti della magia simpatica. Quella magia secondo cui se agisci, per esempio, con gli spilli sulla bambolina vudù, il tuo nemico soffrirà. Solo gli illusi e i creduloni possono pensare di mandare maledizioni contro qualcuno come fanno ebrei e cristiani. Ci sono delle azioni che possono essere definite magiche dagli Apprendisti Stregoni ma che i non-stregoni non sanno interpretare perché: le immaginano parificandole alle azioni del loro Dio padrone. Si tratta degli effetti prodotti dall'Apprendista Stregone quando ha soggettivato, fagocitato, fatto propri, i bisogni e le necessità del mondo in maniera tale che i suoi bisogni e le sue necessità sono i bisogni e le necessità del mondo. Una persona del genere non viene capita dalla società umana e quando agisce o fa delle affermazioni razionali, le persone non riflettono sulle azioni o sulle affermazioni, ma ne hanno paura e si chiedono: "questo, cosa vuole davvero?". Tendono a fuggire. Ad isolare l'Apprendista Stregone e, se possibile a linciarlo tanto è estranea a loro l'idea che qualcuno possa agire o scegliere senza avere degli interessi personali per i quali agisce o scegliere. Solo una persona così può modificare la realtà in cui vive. Non perché: lui modifica la realtà in cui vive, ma perché: la realtà in cui vive si adatta alla sua presenza.

- Terzo: Le persone diventano degli Apprendisti Stregoni per caso, spesso inconsapevolmente. Le persone comuni pensano che sia una cosa straordinaria e che costoro siano dei super uomini o delle super donne. Non è così. E' il bisogno e la necessità che induce una persona a percorrere quella via e spesso non sa di percorrere una via. Spesso non ne diventa nemmeno consapevole. Diventare consapevoli di imboccare una via, che soddisfa il bisogno soggettivo e alimenta la propria conoscenza, è una vera e propria illuminazione che spesso il soggetto la considera un'iniziazione. Sono le scelte che le persone fanno a portarle su quel percorso. Per molte scelte, si può dire che quelle persone hanno anteposto ciò che ritenevano "giusto" a ciò che la loro ragione avrebbe voluto. Hanno iniziato ad anteporre i bisogni del mondo ai propri bisogni finendo per fare dei bisogni del mondo i loro stessi bisogni. D'altro canto l'Apprendista Stregone vive in una società di Esseri Umani organizzata e strutturata per fini di potere e di dominio e non in funzione del benessere delle donne e degli uomini. "A cosa serve erigere la Torre di Babele e dare l'assalto al cielo della Conoscenza e della Consapevolezza? Assoggettati al volere dell'autorità sociale che è autorità per volere divino." va proclamando il Comando Sociale degli uomini. Dunque, asserisce costui, i tuoi pensieri e le tue azioni o sono doni divini o appartengono al maligno (altrimenti noi cosa siamo, degli stupidi?).

Quante donne e uomini possono affermare: "Io ho conquistato la mia coscienza, la mia cultura, la mia consapevolezza, giorno dopo giorno; chiedendomi il perché delle cose; manipolando la materia attraverso il mio lavoro; alterando la percezione dei miei sensi per comprendere le diversità che mi stavano attorno; ho ascoltato il respiro dell'Essere Terra (Gaia o Rea se qualcuno preferisce); ho osservato, notte dopo notte, il moto degli astri nel cielo o l'infinitamente piccolo in un microscopio e, mentre facevo questo, mi trasformavo perché: mentre facevo questo reclamavo all'Universo il Sapere, la Conoscenza e la Consapevolezza dell'esistenza modificandomi e ampliando la mia capacità di percezione del mondo circostante esattamente come, all'opposto, voi, che in ginocchio supplicavate l'intervento di un Dio affinché: risolvesse i vostri problemi, e, così facendo, vi modificavate rinchiudendovi in voi stessi supplicando la morte come liberazione dalla vostra angoscia".

Non furono in grado di farlo. Abitare il tempo delle trasformazioni soggettive significa vivere in un presente immutabile dove, ad ogni trasformazione, la coscienza, dominata dalla ragione, dice: "Sei sempre stato così!". Poi, rileggi un tuo vecchio scritto in cui esprimevi delle idee e realizzi: "Un tempo pensavo diverso o mi esprimevo in un diverso modo!". Si comprende che c'è stata una trasformazione soggettiva, eppure, la ragione che domina la coscienza insiste: "Sei sempre stato così!". Conquistare, giorno dopo giorno, la propria conoscenza e la propria consapevolezza mettendo, giorno dopo giorno, a rischio la propria vita veicolando le proprie emozioni, in una società che faceva di tutto per emarginarli. Il sentiero dell'Apprendista Stregone non è un cammino speciale. Rappresenta il normale divenire dell'Essere Umano all'interno della società e della Natura caricando bisogni e passioni con le proprie emozioni. L'eccezionale consiste nella distruzione dell'Essere Umano attraverso la sottomissione e la supplica, per la soluzione dei propri problemi, al macellaio di Sodoma e Gomorra.

- Quarto: Il grande problema di un Apprendista Stregone è l'ipersensibilità. Diventando sensibili all'energia emotiva espressa dai soggetti del mondo, attraverso la manipolazione della propria attenzione, subisce più violentemente aggressioni alle sue emozioni. Le emozioni che provengono dal mondo non sono solo le emozioni dei soggetti che abitano il mondo, ma sono esse stesse soggetti consapevoli di sé: il cui scopo è quello di dilatare il proprio campo d'energia sviluppando così il loro Potere di Essere. Esistono due modi per sviluppare il proprio campo d'energia emotiva in relazione con altri campi d'energia emotiva: succhiare il campo d'energia più debole fino a distruggerlo o entrare in relazione con esso attraverso un mutuo scambio.

Il mutuo scambio è la relazione normale, fin da quando si è sorti nell'ipotetico "brodo primordiale" fra gli Esseri sia nella Natura sia con campi di energia emotiva non riferibili ad Esseri della Natura (come intesa scientificamente). La tecnica di succhiare un Essere fino a distruggerlo è una tecnica recente inventata dagli Esseri Umani, quando misero a punto le tecniche d'allevamento e di costrizione degli animali, e subito fatta propria da un "Comando sociale", vedi Platone, che la rivoltarono nei confronti degli Esseri Umani per piegarli ai propri scopi e ai propri fini. L'Essere Umano allevava animali, modificandoli, per cibarsene; il "Comando Sociale" modifica e adatta Esseri Umani per controllare la società.

Alcuni Esseri Umani, nelle vicende della loro esistenza, inventarono il modo di trasformare Esseri Umani della propria società in bestiame da allevare per i propri fini e i propri bisogni.

Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Bibbia ebrea e cristiana, Deuteronomio 6, 4-9

Oppure ancora:

"E' proprio così - aggiunsi -. D'altra parte, caro Glaucone, accoppiarsi così, senza una regola, e agire come capita, in una Città di uomini felici non sarebbe una cosa santa e pertanto sarebbe vietata dai reggi tori".
"E infatti non è giusto", ne convenne.
"E' chiaro dunque che il passo successivo consisterà nell'istituire matrimoni il più possibile santi: santi nel senso di particolarmente utili".
"Precisamente".
"E a quali condizioni potranno essere particolarmente utili? Dimmi un po', Glaucone: io vedo in casa tua mute di cani da caccia e stormi di uccelli pregiati, e, per Zeus, non hai mai notato come si accoppiano e come allevano i loro nati?"
"E come?", domandò.
"Innanzi tutto, fra questi stessi esemplari, per quanto sian tutti di razza selezionata, non ce ne sono forse alcuni che sono meglio degli altri?".
"Sì, ci sono".
"E allora, permetti che tutti generino, indifferentemente, o ti piacerebbe che generassero di preferenza i migliori?".
"I migliori".
"E chi, in particolare: i più giovani, i più vecchi o quelli che sono nella piena maturità fisica?".
"Senz'altro, coloro che sono nella piena maturità fisica".
"E se gli incroci non avvenissero secondo queste regole, non pensi tu che la razza dei tuoi uccelli e dei tuoi cani andrebbe rapidamente decadendo?".
"Penso di sì", disse.
"E credi - continuai - che sia diverso per i cavalli e per gli altri animali?".
"Sarebbe assurdo", ammise lui.
"Ah, caro amico - esclamai -, dovranno ben essere eccelsi i nostri reggitori, se quello che s'è detto vale anche per il genere umano".
"E proprio così - disse -. Ma perché:?".
"Perché: - risposi - si dovrà correre a non pochi ripari. E se, a nostro giudizio, basterebbe un medico, neppur troppo esperto, quando si tratta di corpi che non han bisogno di medicine, ma che semplicemente vogliono sottoporsi ad una dieta, stiamo pur certi che ne occorrerebbe uno di ben altro valore, qualora ci fosse davvero bisogno di una cura".
"E' vero, ma a che scopo dici ciò?".
"A questo - risposi -. C'è il rischio che i nostri reggitori siano costretti a ricorrere a continue bugie e inganni nell'interesse dei loro stessi amministrati; e abbiamo già riconosciuto che tutte queste bugie, quando sono a fin di bene, hanno il valore di farmaci".
"E a giusta ragione", riconobbe.
"E' proprio questa "giusta ragione" che in fatto di matrimoni e di allevamento dei figli deve realizzarsi il più spesso possibile".
"E come?".
"Se dobbiamo tener conto - risposi - di ciò che abbiamo già ammesso, conviene che gli uomini migliori si accoppino con le donne migliori il più spesso possibile e che, al contrario, i peggiori si uniscano con le peggiori, meno che si può; e se si vuole che il gregge sia veramente di razza occorre che i nati dai primi vengano allevati; non invece quelli degli altri. E questa trama, nel suo complesso, deve essere tenuta all'oscuro di tutti, tranne che dei reggitori, se si desidera che il gruppo dei guardiani sia per lo più al sicuro da sedizioni".
"Benissimo", disse.
"Dunque, stabiliremo ufficialmente delle feste in cui le future spose e i loro pretendenti si troveranno insieme; in queste occasioni si celebreranno sacrifici e si faranno comporre dai nostri poeti inni adatti alle nozze che si stanno facendo. Il numero complessivo dei matrimoni lo faremo decidere dai reggi tori, i quali avranno come obiettivo il mantenimento a livello costante della popolazione, cosicché:, tenendo conto delle guerre, delle epidemie, e di tutte le altre calamità del genere, lo Stato non sia né: eccessivamente popoloso, né: troppo scarso di uomini".
"Giusto", disse.
"Io credo che si dovrà anche trovare una qualche forma di sorteggio truccato. la quale faccia sì che la parte dei meno dotati di cui si è parlato incolpi dell'unione che le tocca non i reggitori, ma la sorte". "Non saran certo trucchi da poco", osservò.

Da: Platone, Tutti gli scritti, La Repubblica, Editore Bompiani, 2014, pag. 1192-1193

Questi esempi di Esseri Umano che succhiarono l'energia emotiva ad Esseri Umani delle loro società trasformandoli in schiavi sottomessi a regole, morali, divinità che esistevano solo per legittimare il dominio dell'uomo sull'uomo.

Se gli Esseri Umani sottomessi avessero posseduto uno specchio emotivo avrebbero visto come la luce dei loro padroni era solo un'illusione e che la propria luce emotiva era molto maggiore. Anziché prostrarsi, avrebbero presi a calci chi li voleva sottomettere. Nessuno si può permettere di prendere a calci nessuno. Il rispetto è la regola essenziale nelle relazioni sia fra Esseri Umani che fra Esseri della Natura. A meno che qualcuno non tenti di impossessarsi di un altro Essere Umano costringendolo a non vivere per sé: stesso: il diritto alla legittima difesa non è soltanto un diritto giuridico, ma un dovere morale ed etico a cui nessuno può venir meno, se non per causa di forza maggiore, e, comunque sempre con l'intento di sottrarsi alla sottomissione (quando è possibile) il prima possibile.

- Quinto: L'apprendista Stregone non è un marziano venuto dallo spazio è un Essere Umano che vive nella società e ha sviluppato la propria percezione soggettivando i bisogni e le necessità della società nella quale vive. Mentre percorre il proprio sentiero di trasformazione soggettiva porta con sé quanto ha subito, vissuto e appreso prima di diventare consapevole di percorrere un sentiero che lo porta a diventare un Apprendista Stregone. Tenderà a trasferire la propria energia emotiva in quel quotidiano e costruirà relazioni emotive in quel quotidiano sociale. Non si chiederà quanta energia emotiva quel quotidiano sarà in grado di sopportare. Non si chiederà quali possono essere le conseguenze dell'intervento attraverso l'energia emotiva. Quando qualcuno agisce per sottomettere gli uomini in quel quotidiano sociale, quell'energia emotiva si ritorce contro di lui. Non come affetto immediato, tipo la miracolistica, ma mette in moto processi di modificazione del presente che si ritorcono contro chi vuole sottomettere gli Esseri Umani. Quando si agisce all'interno e attraverso l'energia emotiva che attraversa un insieme, come una società, l'energia emotiva si "attiva" alimentando processi di trasformazione sociale.

- Sesto: quando un Apprendista Stregone può affermare di aver soggettivato a sufficienza l'oggettività in cui vive e fatti propri i suoi bisogni, desideri ed aspirazioni? Mai! Perché: la ragione, che controlla la sua coscienza, gli dice che lui è sempre stato così. Nulla è cambiato e, dunque, per un Apprendista Stregone il cammino è ancora lungo. E' sempre ancora tutto da fare. D'altronde, soggettivare l'oggettività è sempre una condizione relativa rispetto all'ambiente, spazio-temporale in cui vive. L'Apprendista Stregone opera sempre in uno spazio, in un ambiente, circoscritto corrispondente alle sue predilezioni soggettive. Quando un Apprendista Stregone si separa dalla soggettivazione dell'oggettività? Quando, una volta raggiuntone un certo grado soggettivazione sorge in lui l'idea che tale percezione è percezione di un "tutto assoluto". L'idea di essere in relazione con un assoluto quale unica via di parte della conoscenza acquisita, in qualunque modo questo avvenga, trasforma la sua percezione in illusione iniziando a separarsi dagli Esseri della propria specie e della propria società. In altre parole, quando cessa di soggettivare l'oggettività per imporsi come oggettività da soggettivare da altri Esseri della propria specie.

Questi elementi sono in grado di chiarire le difficoltà sulla via che porta allo sviluppo dell'Essere Umano quando costui inizia un cammino per trasformarsi in Apprendista Stregone.

L'Apprendista Stregone vive in relazione e all'interno del Sistema Sociale in cui è nato, o ha scelto di vivere, vive e lavora.

Fine seconda parte - continua: revisione totale di un testo del 1995 (la revisione è tale da essere un nuovo testo)

 

Pagina specifica dell'argomento

 

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29 gennaio 2026

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Nel 1913 Freud scrive "Totem e tabù". Trasferisce le osservazioni sulle nevrosi e sull'isteria in ambito sociale cercando delle spiegazioni sociali agli effetti nevrotici o isterici del singolo individuo e come, tali sintomatologie intervengono nella società.

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Alcune persone tentano di separare i temi specifici trattati dalla psicoanalisi e dalla psicologia dalla filosofia perché, tali aspetti, che emergono in campo medico, entrano in conflitto con il dominio del Dio cristiano sull'uomo. La morale e l'ideologia di Dio vengono percepite come nemiche dell'uomo. Di ciò che l'uomo è e di come l'uomo diviene e si trasforma.

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24 gennaio 2026

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope

I proverbi di Amen-em-Ope, Egitto 1300 a.c.
Proverbio n. 2

Chi ha visto la "furia" ergersi da un "uomo di quiete" ha solo tremato davanti al "drago" che si ergeva dalle acque dell'infinito e apparire nei suoi occhi.

In questo proverbio sono descritte strategie di vita sociale. E' importante che un Sistema Sociale conservi le persone sensibili e attente al suo interno. Un Sistema Sociale che mette le persone sensibili nelle condizioni di sacrificare sé stesse, per salvare un bene comune messo in pericolo, è un Sistema Sociale che non merita rispetto.

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24 gennaio 2026

Il viaggio nella metafisica

Il viaggio nella metafisica

Ho ripreso il viaggio della metafisica nel Terzo Volume della Teoria della Filosofia Aperta.

La tappa nella quale dovrò soffermarmi a lungo è quella relativa, originariamente, alla psicanalisi, ma che ora ho esteso alla psicologia essendo i loro cammini molto simili e spesso non distinguibili.

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23 gennaio 2026

I proverbi di Amen-em-Ope, Egitto 1300 a.c.
Proverbio n. 1

I proverbi di Amen-em-Ope, Egitto 1300 a.c.
Proverbio n. 1

Si dice che siano del 1.300 anni a.c. La copia ritrovata in Egitto è della XXII dinastia (900 a.c.). Sono i proverbi di Amen-em-Ope.

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22 gennaio 2026

Riflessione sulla volontà - Seconda parte

"Riflessione sulla volontà - Seconda parte

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21 gennaio 2026

Riflessione sulla volontà - Prima parte

"Riflessione sulla volontà - Prima parte

La volontà si esprime quando l'attenzione, nella formazione del giudizio soggettivo, viene spostata dalla forma, che descrive una situazione, all'azione che interviene nella situazione.

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Riflessione sugli Dèi dai templi di Pestum
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Come i Pagani pensano gli Dèi
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Ultima modifica 12 febbraio 2021

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