46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud
45) Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud
10 maggio 2026

E' difficile elencare le violenze e le prepotenze che i cittadini subiscono da parte della chiesa cattolica in Italia. Nel maggio del 1995 la cronaca ci presenta alcuni esempi di violenza che sono giunti all'attenzione dei magistrati o della cronaca. Anche se la cronaca ha tentato di minimizzare le violenze per emarginalizzarle, sono esempi di una violenza diffusa messa in atto da una chiesa cattolica che vede sfuggirgli il controllo delle persone nella società civile.
Si tratta di aggressioni a singoli cittadini. Nella cronaca, queste aggressioni, appaiono fatti singoli, ma milioni di cittadini subiscono aggressioni e angherie che non arrivano né all'attenzione giudiziaria né alla cronaca. Il principio, che la cronaca imputa ai cittadini che si sentono offesi, è "E tu che cosa hai fatto? Non è che te la sei voluta?".
Si tratta di giornalisti corrotti, spesso partigiani dell'odio cristiano che, violando i principi sociali di uguaglianza, pretendono che i cittadini non abbiano diritti e si sottomettano alle violenze subite.
Il 25 maggio 1995 appare un piccolo articolo sul giornale Il Gazzettino dal titolo "Mons. Groer va dal Papa per dimissioni?" a firma di Ar. Pa. che dice:
Improvvisa visita in Vaticano dell'arcivescovo di Vienna Hans Hermann Groer, sul quale pesano, dallo scorso marzo le accuse di molestie sessuali a minorenni, avvenute venti anni fa. Il prelato aveva visto il Papa ad Olomuc, in Polonia, domenica scorsa, ed aveva concelebrato la Messa per la canonizzazione di Jan Sankander. Evidentemente Giovanni Paolo II, che ha avuto con lui un semplice incontro, lo ha invitato a Roma per un colloquio definitivo che chiuda il caso. E da ritenere che la conclusione sarà l'accettazione delle dimissioni che l'arcivescovo Groer aveva presentato nell'ottobre 1994, al compimento dei 75 anni. Il Papa poteva accettarle subito appena scoppiato lo scandalo in seguito alle rivelazioni, sulla rivista «Profil», di certo Josef Hartman, oggi trentasettenne, e di altre persone. Ha preferito attendere, anche perché il cardinale Groer, in una dichiarazione, affermò che «si trattava di accuse infamanti».
I due soggetti, la persona violentata e il cardinale Groer, non erano sullo stesso piano: Groer deteneva il potere sulla sua vittima e poteva schernire la vittima dicendo che si trattava di accuse infamanti. Come si permetteva la vittima di accusare Dio? Pretendere che Dio si dimetta è una cosa inconcepibile per l'ideologia della chiesa cattolica.
La pratica della pederastia cattolica sta emergendo in tutta la sua drammaticità. Si sapeva, ma la stampa taceva. Le voci correvano. Molti preti erano indicati come stupratori. Le madri stesse dicevano ai loro figli e alle loro figlie di tacere.
Le persone si rinchiudevano nella vergogna senza essere consapevoli di essere vittime di sporchi e squallidi abusi.
Anche quando gli abusi emergevano, la stampa si preoccupava di minimizzarli. Chiamava "molestia" lo stupro e la violenza sessuale; presentava la violenza e lo stupro come "fatti vecchi", roba di "tanti anni fa" sia per allontanare il sospetto di stupri più recenti ad opera dei preti cattolici, sia per criminalizzare le vittime per non aver denunciato subito le violenze subite.
Inoltre, l'attività di terrorismo sociale dei giornalisti consisteva nell'allontanare le responsabilità collettive della chiesa cattolica. Fingevano che tale attività fosse da attribuire ai singoli preti pervertiti e non ad un'attività organizzata, fondamento ideologico ad imitazione dell'attività di Gesù dei vangeli.
In un altro articolo del giornale Il Gazzettino del 29 maggio 1995 dal titolo "Il Signore faccia cessare la guerra nella Bosnia" (articolo privo di firma), viene scritto:
Un'intensa accorata preghiera al Signore perché cessi la guerra in Bosnia-Erzegovina è stata elevata ieri dal Patriarca, all'inizio dell'omelia, nella solenne messa celebrata in Basilica di San Marco e trasmessa in diretta televisiva da Raiuno. Il card. Cè ha esortato tutti gli spettatori italiani «riuniti in comunione, grazie alla Tv» a pregare perla pace. «Da questa guerra siamo tutti sconfitti» ha annotato, ed ha aggiunto: «Nelle popolazioni travolte dalla tragedia rischia ormai di spegnersi anche la speranza: che non sia la nostra indifferenza a spegnere la speranza di tanti fratelli, donne, uomini, anziani, ammalati, bambini innocenti».
La guerra, voluta dal Vaticano contro la Jugoslavia, ha prodotto migliaia di morti. Con l'operazione Vaticana di Medjugorje si è voluto destabilizzare il principio di uguaglianza fra tutti i cittadini della Jugoslavia (al di là delle etnie e delle credenze religiose).
La storia delle apparizioni mariane a Medjugorje ha inizio il 24 giugno 1981, quando sei giovani in Bosnia-Erzegovina riferirono di vedere una figura femminile luminosa sulla collina del Podbrdo, identificata come la Vergine Maria, presentatasi come la "Regina della Pace".
E' proprio del Vaticano e della chiesa cattolica usare il termine "pace" per indicare la guerra più feroce contro i cittadini di questa o quella nazione. La "pace", secondo il Vaticano, consiste nel mettersi in ginocchio davanti ad un Dio assassino di cui lui detiene il controllo.
Medjugorje fu, ed è, una truffa che portò al macello di popoli iniziando con il distacco della Slovenia dalla Jugoslavia favorita delle minacce che la Germania cristiana fece contro l'uguaglianza dei popoli della Jugoslavia.
Gli Jugoslavi hanno pagato caro il delirio di supremazia dei cattolici e degli ortodossi che si scontrarono con i musulmani jugoslavi, ma nei cittadini italiani la sensazione che l'intervento NATO fosse un atto di devastazione civile in nome della supremazia era chiaro, come erano chiare le intenzioni Vaticane.
Il cardinale cattolico di Venezia Cè vuole banalizzare il ruolo della chiesa cattolica. Invoca la pace: tutti gli uomini in ginocchio davanti al suo Dio, il Macellaio di Sodoma e Gomorra che si vanta di aver macellato l'umanità col Diluvio Universale.
Il 31 maggio 1995 il giornale Il Gazzettino pubblica un articolo dal titolo "Non si fa il segno della croce: punito bimbo ebreo" (articolo privo di firma).
Scrive Il Gazzettino:
Non si è voluto fare il segno della croce e la maestra, per punizione, lo ha mandato dietro la lavagna. E accaduto ad un bambino ebreo di 3 anni, durante l'ora di insegnamento religioso in una scuola materna del comune di Roma. A denunciare l'episodio è stato il presidente della comunità israelitica romana, l'avvocato Claudio Fano, che ha partecipato, con il vescovo Clemente Riva, alla presentazione del libro «Ebreo fratello nostro..», dedicato ai rapporti tra cristianesimo e ebraismo.
Un bambino di 3 anni punito da un adulto perché non si è sottomesso alla violenza che nei suoi confronti voleva fargli l'adulto.
E' una cosa infame. Se questa fosse una società democratica, questo adulto avrebbe dovuto essere arrestato per violenza ad un minore attentando al diritto Costituzionale. Questa società democratica permette l'esercizio della pedofilia e della pederastia rispetto a minori che non si possono difendere proprio tollerando atti che appaiono marginali.
Va da sé che questo articolo ci dice un'altra cosa: gli asili sono spesso dei lager in cui si costringono bambini piccolissimi alla sottomissione religiosa mediante violenza fisica.
Apparentemente si può dire che non è stato il Vaticano ad ordinare di punire un bambino di 3 anni; ma la violenza educazionale imposta all'insegnante nella sua infanzia ha alimentato il suo "fuoco della conversione" che ha imposto al bambino una punizione a maggior gloria del suo Dio.
Scrive ancora l'articolo su citato:
Capita ad esempio, ha raccontato ancora l'avv. Fano, che «quando i bambini ebrei escono dalla classe di materna, durante l'ora di religione, le maestre spiegano ai loro compagni che questi bambini sono diversi, e che forse si ritroveranno all'inferno». «Vi potete immaginare - ha osservato il presidente della comunità israelitica- che razza di 'shock' ciò può generare in bimbi dai tre ai cinque anni».
La violenza della chiesa cattolica è una violenza diffusa. Non solo come violenza diretta, come quella fatta dai preti, ma spesso è una violenza per procura dove i cattolici, nelle loro mansioni sociali, violentano il pensiero, le convinzioni, le credenze dei cittadini per la gloria del loro Dio assassino.
Il 01 giugno 1995 il giornale Il Gazzettino, in un piccolo articolo dal titolo "Anche il non cristiano va in paradiso" a firma di Arcangelo Paglialunga, a differenza di quanto affermato dall'avvocato della comunità ebraica di cui sopra, riporta affermazioni di Wojtyla che dicono:
Il Papa ha così spiegato: «L'assioma significa che per quanti non ignorano che la Chiesa è stata fondata da Dio per mezzo di Cristo, c'è l'obbligo di entrare e perseverare in essa per ottenere la salvezza. Per coloro che, invece, non hanno ricevuto l'annuncio del Vangelo, la salvezza è accessibile attraverso vie misteriose, in quanto la Grazia divina viene conferita in virtù del sacrificio redentore di Gesù Cristo, senza adesione esterna alla Chiesa, ma sempre, tuttavia, in relazione con essa». Il Papa ha fatto altre precisazioni: «Tutte le religioni possono esercitare un influsso positivo sul destino di chi ne fa parte e ne segue le indicazioni con sincerità di spirito».
Apparentemente c'è uno stridere fra le affermazioni di Wojtyla e l'azione dell'aguzzina contro il bambino ebreo di 3 anni. In realtà c'è continuità. Questo perché le affermazioni di Wojtyla sono affermazioni di propaganda rivolte alla cultura al mondo sociale per mostrare magnanimità; quella dell'aguzzina contro il bambino ebreo, è il lato violento e criminale contro il singolo individuo che la propaganda di Wojtyla legittima nell'azione e copre con la propaganda apparentemente magnanima.
Non c'è differenza fra la violenza delle parole con cui Wojtyla maschera secoli di violenza della chiesa cattolica, per giustificarla e legittimarla, e l'azione dell'aguzzina nei confronti del bambino ebreo che continua la pratica della violenza della chiesa cattolica.
Saranno necessarie altre trasformazioni sociali prima che la società civile, separandosi ulteriormente dalla chiesa cattolica, riesca a sviluppare forme migliori di tolleranza sociale veicolando i valori della sua Costituzione.
Sul giornale La Repubblica del 28 maggio 1995 viene pubblicato un articolo a firma (d. c.) e dal titolo "La Cassazione "Quella madre testimone di Geova fu discriminata"." con la presentazione dell'articolo che dice: "Dopo la separazione le erano stati tolti i figli. La Corte ha accolto il suo ricorso."
BARI (d.c.) - A. C., di Martina Franca (uno dei più grossi centri in provincia di Taranto) dopo la separazione dal marito non ha più riabbracciato Albino 14 anni e Titti di 13, i figli. Perché? Perché il marito non ha accettato la conversione di Angela divenuta testimone di Geova. Da allora, dal 26 aprile dell'88, la crociata: Geova nella mente, i figli nel cuore e la carta bollata nella mani. Ieri, la notizia: la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Lecce, con la quale veniva disposto l'affidamento di due ragazzi agli zii paterni.
A quali principi etici e morali si è ispirata la Corte d'Appello di Lecce per togliere i figli alla donna?
Ai principi dell'assolutismo Vaticano contro il diritto Costituzionale dei cittadini Italiani.
Non importa se io sono contro l'ideologia dei Testimoni di Geova, sono affari miei e combatto quell'ideologia opponendo un diverso pensiero ideologico. Non per questo posso tollerare la discriminazione delle persone partendo dal loro modo di pensare. Non si possono privare le persone dei diritti civili perché non piace, a forme di potere, come quelle persone esercitano i loro diritti civili.
Vedremo in seguito come le aggressioni alla società italiana, messe in atto dal Vaticano, si moltiplicheranno a mano a mano che la società civile si allontana dall'ideologia cristiana.
Le aggressioni, spesso, assumeranno il carattere di clandestinità rispetto ad Istituzioni che si girano dall'altra parte o sono addirittura complici dell'aggressore in nome dell'assolutismo che sostituiscono al concetto di Democrazia.
Pagina specifica dell'argomento
09 maggio 2026
Maggio 1995: Wojtyla e la dittatura del Dio creatore sulla cultura
I sondaggi dicono che gli italiani, anche quando si dicono cattolici, non seguono la morale sessuale della chiesa cattolica. Allo stesso modo, gli italiani hanno varie idee sulla religione che non coincidono con le idee della chiesa cattolica.
08 maggio 2026
Maggio 1995: Come gli italiani si difendono dalla dittatura della chiesa cattolica
Alla violenza criminale della chiesa cattolica, gli italiani si difendono.
Si tratta di una difesa silenziosa.
08 maggio 2026
Guerra Israele, USA contro Iran
Fare la guerra non conviene mai.
07 maggio 2026
Se vuoi prevedere il futuro, analizza le dinamiche del presente.
07 maggio 2026
L'Ulivo sul Partenone di Atene
Una delle differenze maggiori fra Religione Pagana e tutte le altre religioni sta nel rapporto fra gli uomini e gli Dèi.
06 maggio 2026
1995: Le guerre di Wojtyla contro i protestanti
"Non cattolici, vi chiedo perdono", scrive a caratteri cubitali il giornale Il Gazzettino del 22 maggio 1995.
05 maggio 2026
Che cos'è la Stregoneria? L'ho raccontata molte e molte volte. Dovrò continuare a raccontarla molte e molte altre volte.
05 maggio 2026
Marghera, la citta delle mille Genti
Ti affacci dalla finestra e vedi una madre cinese che passeggia con due bambini che mangiano il gelato; contemporaneamente incrociano una famiglia, penso araba. che sta passeggiando.
05 maggio 2026

05 maggio 2026

Pagina specifica dell'argomento
04 maggio 2026
La condizione psicologica di attesa è una condizione psicologica imposta dall'educazione cristiana.
Se notate, nella società, tutto è organizzato per attendere qualche cosa. Dalle cose più banali alle situazioni più complesse.
04 maggio 2026
Speranza produce attesa per essere ingannati
La speranza nella vittoria costringere le persone ad attendere. Continuano a pagare nella speranza di vincere.
03 maggio 2026
Lavoro e concetto cristiano di lavoro
Passato il Primo maggio, passata anche l'idea che il lavoro, il lavoro come trasformazioni di merci in prodotti atti al consumo umano, sia l'elemento centrale della Costituzione della Repubblica.
02 maggio 2026
1995: Wojtyla e il chiedere perdono per poter continuare a delinquere
Wojtyla chiedere perdono per crimini messi in atto dai cristiani nel passato (in cui lui personalmente non si ritiene coinvolto) per continuare a delinquere nel presente.

01 maggio 2026

01 maggio 2026

01 maggio 2026

30 aprile 2026
Il "peccato originale" della psicologia e della psicoanalisi sociale
Il peccato originale della psicoanalisi e della psicologia fu quello di non entrare in conflitto con il cristianesimo.
29 aprile 2026
Considerazioni sul mondo emotivo
Io dico alle persone che, se vogliono conoscere il mondo in cui vivono, devono percepire le emozioni del mondo e staccarsi dal pensare il mondo come forma e come quantità.
Le persone pensano di emozionarsi davanti ad oggetti del mondo e, in questa condizione, dicono: "Io già lo faccio!".
29 aprile 2026
Giocare a biliardo con la vita delle persone
Chi gioca a biliardo sa che se vuole colpire la palla a cui mira, deve colpire le sponde con la giusta angolatura.
28 aprile 2026
Trump: attentato o sceneggiata?
L'attentato alla cena con i reporter di Trump sa molto di messa in scena. Una sceneggiata per attirare i voti nel fallimento politico della politica di Trump negli USA. Come può un fascista farsi apprezzare? Fingendosi vittima mantenendo il ruolo di carnefice.
28 aprile 2026
Il governo Meloni ha fatto della corruzione il suo modo squadrista di agire contro il diritto Costituzionale.
27 aprile 2026
Riflessione sul "fatto", l'accadimento
Il fatto è ciò che appare ai nostri occhi.
Il fatto si presenta come forma. In questa forma le persone mettono la loro attenzione: chi sono i protagonisti? perché lo hanno fatto? cosa volevano ottenere? Quali erano le condizioni che hanno permesso a quel fatto di venir in essere?
26 aprile 2026
Wojtyla e la sua guerra all'infanzia - Capitolo settimo
La necessità di continuare la manipolazione mentale dei bambini, dopo quella messa in atto nelle famiglie cristiane, per imporre loro la "fede cristiana" è per Wojtyla una necessità inderogabile.
25 aprile 2026
Le società occidentali reagiscono al delirio di Wojtyla - Capitolo sesto
Wojtyla sta marciando trionfate in un mondo in cui sembra che il "comunismo" sia sconfitto e il cristianesimo si erge a vincitore.
Per continuare a consultare i post di aprile 2026, clicca qui
Per continuare a consultare i post di marzo 2026, clicca qui
Per continuare a consultare i post di febbraio 2026, clicca qui
Per continuare a consultare i post di gennaio 2026, clicca qui
Il significato di alcuni vocaboli.
Questo sito web non usa l'intelligenza artificiale, ma solo l'intelligenza umana.
This website does not use artificial intelligence, only human intelligence.
Una religione si caratterizza per un proprio pensiero religioso che coinvolge l'uomo nelle relazioni con la divinità. Nel caso della Religione Pagana coinvolge l'uomo con gli Dèi.
Una religione deve rispondere a: Che cosa sono gli Dèi? Che cosa è l'uomo? Che cosa e perché delle relazioni fra gli uomini e gli Dèi?
Senza un pensiero religioso, non esiste una religione.
Il pensiero religioso espresso dalla Federazione Pagana
Per avere una panoramica veloce degli arogmenti del sito (con i video trasferiti in questa pagina)
Una religione si caratterizza per i propri riti religiosi coerenti con il proprio pensiero religioso. I riti caratterizzano la religione e ne sottolineano gli aspetti ideologici.
Una religione che chiede agli uomini di sottomettersi al suo Dio, manifesta una qualità di riti; una religione che libera l'uomo dalla sottomissione, esprime una diversa qualià di riti religiosi.
I riti religiosi della Religione Pagana
Costruire il pensiero religioso della Religione Pagana è un lavoro immenso. Si è reso necessario aprire altri due siti web pre presentare il lavoro teologico e di filosofia metafisica relativa alla Religione Pagana.
Il sito web di Stregoneria Pagana
Il sito web della Religione Pagana
Entrambi i siti sono estensioni del sito web della Federazione Pagana
Un pagano discute pubblicamente e confronta con altri le proprie idee religiose. Dal 1996 al 2007 attraverso una radio chi pratica Religione Pagana si è misura con i cittadini e, in particolare, con i cristiani.
Dieci anni di dibattiti sulla Religione Pagana
Chi pratica Religione Pagana cerca sempre di conoscere le persone, il mondo e le altre religioni esponendo la propria.
Per questo la Federazione Pagana ha partecipato a vari eventi esponendo il proprio modo di guardare e pensare il mondo.
Le attività pubbliche della Federazione Pagana
La Federazione Pagana si è data uno Statuto Associativo anche se per questioni di "opportunità" ha ritenuto di dover limitare le iscrizioni.
Lo Statuto serve per definire le attivà della Federazione Pagana, gli scopi e gli intenti dei vari membri della Federazione Pagana.
Lo Statuto Associativo della Federazione Pagana
Contattare i membri della Federazione Pagana è facile. Siamo presenti su Facebook dove quotidianamente pubblichiamo le nostre idee religiose.
Articoli di stampa sulla Federazione Pagana
Le celebrazioni della Federazione Pagana presso il Bosco Sacro in Jesolo - Venezia
presso il Bosco Sacro di Jesolo
via Ca' Gamba 7^ traversa 3B.
Tutti sono invitati, NULLA DA PAGARE.
Sito di Claudio Simeoni
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell Anticristo
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Ultima modifica 12 febbraio 2021
Questo sito non usa cookie. Questo sito non traccia i visitatori. Questo sito non chiede dati personali. Questo sito non tratta denaro.