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Cronaca quotidiana di pensieri Pagani

26 febbraio 2026

Oggettivazione della soggettività
Riflessione su l'uomo che corre e l'uomo che fugge

Sintesi di qualunque visione dell'oggettività, attraverso due occhi che guardano e un giudizio della ragione per la quale, quei quadri, più o meno ben dipinti, sono il tutto.

Per questo, due occhi umani percepiscono, e, la ragione, dipinge un campo di grano ignorando i vermi.

Sono occhi di un Essere Umano condizionato e legato al grano per la propria sopravvivenza, per la soddisfazione di uno specifico bisogno.

D'altro canto, il porcospino lo considera un campo di vermi perché questi soddisfano il suo bisogno relativo al cibo.

Ma se gli occhi che guardano sono quelli di chi vede solo le Coscienze di Sé degli Esseri di un campo di grano, allora quel campo e quelle coscienze escono dalla descrizione di ogni ragione presentando un'altra rappresentazione di Sé, al di là che queste appartengano al grano, ai vermi o al campo stesso.

Una descrizione è solo una descrizione e, in quanto tale, oggettivazione della soggettività dello spettatore che ritaglia soggettivamente un'infima parte dell'oggettività in cui vive chiamando, la sua percezione soggettiva, oggettività.

Lo spettatore determina la qualità della scena, che decide di percepire, dell'insieme proposta dall'attore.

Ecco perché le "vie del signore" sono limitate, finite e miserevoli.

Ciò che vuole la regola è ciò che io voglio che la regola debba volere.

Io proietto me stesso nell'oggettività dell'universo in cui vivo.

Tutti devono percepire le mie stesse paure: può essere altrimenti?

No! Se io continuo a proiettare nell'universo la mia soggettività e chiamare questa: oggettività, le altre persone non la percepiscono come oggettività, ma come un elemento estraneo di ciò che loro percepiscono.

Non esiste un mondo dove vengono tenute stipate la nostre rimozioni. Se una persona ha paura e finge di non averne (finge con sé stesso), non significa che non ha paura, ma trasforma la paura in un mostro dalle mille facce che, di volta in volta, sceglie quella più confacente per presentarsi all'individuo.

Al contrario, se un individuo riconosce la propria paura e con questa ci gioca, la trasforma in una palla e ad ogni calcio la lancia più lontana finché questa non torna più a lui.

Il correre avviene sempre.

Come gli spermatozoi corrono nel tentativo di raggiungere l'ovulo e, con quest'atto, rivendicare di fronte all'universo il diritto al proprio divenire attraverso la sequenza dei possibili mutamenti, così gli esseri viventi effettuano la loro affannosa corsa verso la loro "morte" come rivendicazione, difronte all'universo, del proprio esistere attraverso un abitare la sequenza dei propri mutamenti oltre il corpo fisico.

Eventualmente, si dovrebbe stabilire perché un Essere della Natura corre e perché un altro Essere della Natura sta fermo; perché uno scappa (cambia la direzione rispetto a chi corre) e perché la corsa può essere sostituita dal trotto.

Nelle teorie esoteriche occidentali (tipo la Cabala, tanto per intenderci) si immagina un rapporto di identità fra i movimenti del microcosmo e quelli del macrocosmo ( e viceversa).

Secondo quelle teorie per capire i movimenti del macrocosmo basta capire i movimenti del microcosmo e viceversa.

Ora, noi che cosa siamo?

Microcosmo o macrocosmo?

Tutto è soggettivo e, dal momento che non vogliamo oggettivare la nostra soggettività, diciamo che il punto d'osservazione lo scegliamo nel nostro esistere, in ciò che siamo. Come dei Giani bifronte, ci è più facile volgere lo sguardo al "tempo che fugge" che non al "tempo che ci viene incontro". Il nostro modello esistenziale ideale diviene lo spermatozoo nel suo canto d'esistenza.

Qual è dunque la condizione normale degli Esseri Umani (visto che siamo Esseri Umani)?

E' la lunga corsa per coprire lo spazio che ci separa dall'uscita dal pene per presentarsi all'ovulo femminile.

Correre è la condizione attraverso la quale il nato dalla vagina si muove verso l'utero dell'universo per rivendicare davanti a questo un nuovo percorso, una nuova esistenza.

L'Essere Umano che corre è l'Essere Umano vivo e "normale".

In qualunque momento il corpo fisico può cessare di essere e la corsa termina. Dunque, ogni momento è prezioso; ogni istante deve essere sfruttato.

Chi corre ha la percezione dello scorrere dei cambiamenti.

Chi corre è cambiamento,

Dalla velocità dello scorrere dell'energia orgonica Reich stabiliva la vitalità.

Correre implica due condizioni, anche se non manifestate dalla ragione.

Dove si va e come andarci.

Esteriormente parlando, coscienza del fine e consapevolezza dei mezzi e delle possibilità.

Chi scappa, al contrario, non possiede né l'uno né altro.

Conosce che cosa non vuole, ma non conosce il prezzo cui deve sottostare per non volerlo.

Chi fugge subisce le condizioni della fuga, nega il fine per cui esiste e disperde la sua forza in rivoli a lui ignoti.

Esistono situazioni tattiche nei quali momenti della corsa sembrano trasformarsi in fughe.

Come un fiume scendendo dalle montagne persevera nel suo percorso verso il mare, a volte forma degli stagni in cui il suo fluire sembra cessare, così un Essere Umano a volte è costretto a sottrarsi a sfide che potrebbero troncare la sua corsa e, in quel momento, sembra che la sua corsa sia finita.

Ma è solo inganno per l'occhio dello spettatore. Come un fiume segue sempre il suo corso dalle montagne al mare, l'Essere Umano preserva sé stesso per continuare a correre.

L'Essere umano nasce nudo nel mondo della ragione mentre ben corazzati ed esperti lo attendono i suoi guardiani fuori dalla vagina. Con sorrisi e con l'incanto portano lo scompiglio in una ragione troppo vuota per scegliere e difendersi.

Quanto a fondo giungono quelli strali?

Quanti Lupi Cattivi aspettano Cappuccetto Rosso nascosti dietro l'angolo?

Quante streghe si circonderanno di dolci per mangiarsi chi bussa alla loro porta?

Quanti padroni o "dèi padroni" sono pronti a toccarti per sottometterti?

Per troppe persone la corsa si trasforma in fuga.

Fantasmi dalle mille facce si impossessano dell'Essere Umano abilmente manovrato dai "maghi neri" che intendono sottometterlo. I veri "maghi neri". Questo perché è facile dominare chi non ha una direzione verso la quale correre.

Per costoro, non ci saranno più direzioni verso le quali correre; non ci saranno più mezzi o possibilità per alimentare le proprie forze.

Troppi mercenari al servizio di ogni sconfitta.

Per costoro la fuga, il tentativo di ritorno ad una qualche forma di utero, è l'unica ragione del proprio esistere.

Oggettiveranno la propria soggettività. Diventeranno oggettivi i limiti della loro soggettività.

Cercheranno la sicurezza della propria condizione negli occhi di chi li circonda.

Guai se avranno forza sufficiente per spaccare le gambe a chi corre. Guai ai vinti!

Questo è il loro desiderio.

Ridurre tutta la specie umana in una condizione di panico, di paura, di fuga continua.

Chi fugge, come movimento strategico della propria esistenza, è colui che fa precedere la morte delle sue emozioni alla morte del suo corpo fisico.

L'individuo razionale perfetto è colui che può inserire tutti i dati dell'esistente del mondo nella propria ragione, senza per questo risentirne; chi vive nella fuga viene sconvolto da ogni nuovo dato [fenomeno] che accede al mondo della propria ragione; aggiunge panico al panico che già vive.

Fin qui è facile, sono le categorie intermedie le più strane da definire: chi sta fermo e chi trotterella.

Perché stare fermo?

Come è faticoso correre.

Non solo è una fatica la difesa del diritto alla soddisfazione del proprio bisogno di correre, ma vivi in un ambiente che ti dice: "chi te lo fa fare?".

Chi fugge è sempre in agguato per aggredire chi corre.

Chi fugge, assediato dai fantasmi delle proprie fobie, trova soddisfazione, o pace momentanea, nel diventare un fantasma persecutore di chi corre.

Perché sottovalutare chi scappa?

Chi corre si sente molto potente.

Spesso ha lo sguardo fisso sui suoi obbiettivi tanto da non avvedersi del piccolo scorpione.

Esseri Umani insignificanti diventano inciampo per chi corre e, per l'inciampo, spesso chi corre cambia il passo e la velocità come reazione soggettiva e adattamento all'inciampo incontrato.

C'è un rapporto diretto fra la qualità e l'intensità dell'inciampo e la reazione soggettiva di chi corre all'inciampo.

Stare fermi!

Chi sta fermo non inciampa.

Lo stare fermi, non affrontare i problemi, è la condizione soggettiva finalizzata ad evitare l'inciampo o l'errore.

D'altro canto, una volta che si è iniziato a fuggire non c'è più possibilità di rimettersi a correre. Chi fugge è colui che ha dimenticato fine e mezzi.

Non può più ritrovare la memoria perduta del proprio divenire (o di ciò che ha perso), perché non è memoria recitata attraverso il parlato della ragione, ma è una memoria incisa nelle sue emozioni, nel suo intero corpo fisico e, quando si perde, si è persa gran parte della propria energia emotiva.

Stare fermi è arte della difesa.

L'Essere umano che corre e che, poi, si è fermato, sta sacrificando potere e mezzi della sua consapevolezza, date le condizioni oggettive, preferendo salvare la propria coscienza del fine per il quale correva.

Sacrifica la crescita del proprio divenire per salvare il divenire stesso.

Non si può aggredire chi sta fermo; chi sembra che non abbia un fine.

L'attacco è contrapposizione di azione ad azione.

Chi è fermo non mette in atto nessuna azione.

Non si può né catalogare, né definire.

Non lo si può inscrivere dentro una casella, un partito politico, una categoria, ecc.

Chi sta fermo è colui che si dichiara estraneo a tutto e a tutti

Un paria della conoscenza e della consapevolezza.

In un mondo di fantasmi in agguato, essere fermo permette di non farsi coinvolgere; essere indifferente.

Lo stesso discorso, come variazione alla reazione soggettiva di stare fermi, vale per chi decide di andare al trotto.

La qualità dell'agguato subito da costui non è stata tale da bloccare il suo divenire.

Ha solo rallentato lo sviluppo delle sue trasformazioni.

Costui avanza verso il suo fine, guardingo ma deciso; lento ma preciso.

I fantasmi non hanno la capacità di bloccarlo, egli, però, avanza prudente; ma avanza!

La coscienza del fine e la consapevolezza dei mezzi si rafforzano passo dopo passo.

Il trotto si accelera a mano a mano che la consapevolezza accresce il suo potere esistenziale ed egli impara a bloccare i fantasmi del circostante.

Questa persona è un essere che avrebbe voluto correre, ma è stato costretto a cambiare passo e farsi più prudente per evitare di fermarsi.

La strada verso il traguardo della morte del corpo fisico, non permette a nessuno di sottrarsi, non può essere evitata. Ogni individuo sceglie come percorrerla.

Sotto quella forca caudina, ogni Essere della Natura è costretto a passare.

Che il singolo Essere Umano giunga all'appuntamento dopo una grande corsa, sprizzante di potere da ogni poro; giunga fuggendo trasformandosi in fobia di sé stesso; giunga conservando il minimo di potere esistenziale messo insieme in una vita prudente; alla morte della vita fisica, al tiranno di tutti i tiranni, nulla importa.

Importa solo al piccolo uomo e al suo divenire.

Ciò che hai costruito, nel modo in cui hai proceduto dalla nascita alla morte, è ciò con cui affronti al tua morte del corpo fisico.

Fino a questo punto ho parlato delle cose per ciò che sono.

E l'Essere Umano è l'Essere sociale che più di ogni altro Essere della Natura subisce il condizionamento emotivo dalla propria società.

A quel condizionamento l'Essere Umano reagisce, adattandosi.

"Ecco a voi, Superman!"

Il modello ideale del Dio padrone impostogli dal sistema sociale stesso.

"Ecco il super maestro, terrore della bocciatura!"

La missione sociale dell'educatore consiste essenzialmente nel trasmettere sani principi morali, di sottomissione e obbedienza, alle generazioni in formazione, ecc. ecc.

Non riesco a capire perché un individuo non debba fare il maestro semplicemente per trasmettere nozioni e per lo stipendio di fine mese. No! Deve, per forza, imporre la morale comportamentale. Quasi un missione divina.

"Super poliziotto ammazza cattivi!"

"Super manager rampante!"

"super leccaculo del proprio manager rampante!"

"Ed ecco a voi Rossi Camillo, il portinaio al residence "Albicocca" impegnato nello svolgimento delle proprie mansioni: "Dovrà passare sul mio cadavere il fattorino che pretende di prendere l'ascensore per consegnare il pacco al settimo piano. A cosa servono le scale?"

"Ed ecco a voi Rospa, la super vigilessa nascosta dietro al lampione per multare l'automobilista in difficoltà!"

E via all'infinito, mettendo dentro anche i meccanici di macchine per ufficio che, anche se meno socialmente evidenti, sono furbi come ogni altra categoria sociale in cui le persone si sentono superiori alle altre persone.

Anche alla "merda" non piace più essere semplicemente "merda", ma preferisce essere considerata "super merda".

Vuoi mettere quanta differenza di profumo?

In questo perfetto minestrone pseudo sociologico, se un individuo vuole correre deve per forza dare la sensazione di fuggire. Deve far credere di scappare.

Morì facendo una brillante carriera.

Assunto come uomo delle pulizie, dopo dieci anni fu promosso al lavaggio delle verdure; dopo altri dieci anni fu promosso ad aiutante dell'aiuto cuoco e, poco prima della pensione, divenne cameriere ai tavoli.

Oppure.

Assunto come vigile urbano fu dapprima incaricato a dirigere il traffico davanti alle scuole (si divertiva nel tenere gli automobilisti in coda) e finì la sua vita timbrando le multe dei suoi colleghi.

Due esempi di feroci arrampicatori sociali.

La logica della quotidianità sociale, impone l'arrampicata sociale.

Per poter correre è necessario sottrarsi alle imposizioni e alle logiche sociali.

Imparare a sottrarsi.

D'altro canto, chi scappa appare come un individuo che corre.

Come si fa a nascondere le proprie fobie, le proprie paure, le proprie incapacità e le proprie debolezze se non ci si nasconde dietro una maschera con cui presentarsi?

Mascherare le proprie paure con un attivismo di facciata: lui muove le gambe come quello che corre!

Cosa nasconde l'atteggiamento arrogante del vigile, del poliziotto, del magistrato (nota: è arrogante solo nei confronti di chi ritiene più debole e incapace a reagire; nei confronti di chi ha il potere di reagire, diventa ossequioso e viscido).

Cosa nasconde il culturista ad oltranza o le spacconate dello sballato nel bar di periferia?

Cosa nasconde il "dover fare" e il "dover essere" ad ogni costo?

Cosa nasconde questa fuga continua dalle responsabilità sociali?

Nasconde l'Essere Umano che è scappato dalla corsa della vita.

Maschera i fantasmi che ha nascosto dentro di sé.

Questo Essere Umano muove le gambe per nascondere che sta scappando.

E chi sta fermo?

Chi sta fermo è là sul ciglio di un marciapiede senza aver il coraggio di attraversare una strada che gli incute paura.

Egli è ciò che appare.

Un Essere Umano bloccato, con l'energia emotiva che cortocircuita in sé stessa anziché veicolarsi nel mondo. Un Essere Umano che non si espande nel mondo in cui vive senza permettere all'energia emotiva del mondo circostante di entrare in relazione con lui.

Paura di toccare; paura di farsi toccare.

Rimane chi trotterella!

Trotta come Essere Umano e trotta nel gioco dell'apparenza nella società.

Si tratta della "massa gelatinosa" su cui l'umanità, sia per ciò che è che per ciò che vuole apparire, poggia le sue speranze.

E' il contadino asiatico delle risaie o del malato di colera. E' il curdo o l'afgano o, ancora, l'individuo di qualunque popolo che rimane sulla propria terra, pur subendo violenze, mentre una parte della popolazione cerca fortuna altrove.

E' il "Fantozzi" d'ogni situazione; né troppo povero, per essere un miserabile; né abbastanza ricco per rivendicare il dominio su altri uomini.

E' la moglie di "Fantozzi".

E' la figlia di "Fantozzi".

E' l'eterno desiderio d'esistenza senza pietismi o arroganza.

Non potremmo mai dire: "uomini e donne che correte o che trottate: unitevi!"

La corsa è sempre un'avventura individuale: una scelta soggettiva nella relazione fra sé e il mondo in cui si è nati e si vive. E' un personale adattamento alle situazioni incontrate.

In compenso, quando calerà il sipario della vita, solo chi è vissuto correndo sopravviverà.

E allora vale la pena di dire: "Uomini e donne di tutto il mondo, prendetevi nelle vostre mani la responsabilità della vostra vita, correte, sognate, desiderate!".

Che quei sogni, quei desideri diventino decisivi per lo sviluppo del vostro divenire nella realtà quotidiana.

Volendo, e solo in via ipotetica, sarebbe possibile creare o ipotizzare una prospettiva ideale per il diritto a desiderare, a sognare.

Si tratta, oggi come oggi, di un diritto negato perché la società, ad ogni nuovo nato, impone cosa deve o può desiderare e come realizzare i suoi desideri che lei stessa impone.

Alcune persone, oggi come oggi, hanno bisogno di un nuovo tipo di "ideali". Ideali intimi, interiorizzati, nascosti al mondo, con i quali identificare sé stessi e riversare su loro le loro emozioni.

In questo scritto ho tentato di definire, a grandi linee, i differenti comportamenti sociali degli Esseri Umani.

Spesso, però, si chiede qualche cosa di pratico. Esempi, direttive, manuali capaci di costruire modelli entro i quali le persone possono essere rassicurate.

Ogni individuo è solo sulla terra e le sue scelte appartengono solo a lui perché queste sono la ricchezza o la miseria che ha costruito nella sua vita.

Esempi e direttive sul "che fare" non appartengono all'analisi teorica oggettivabile. Vanno bene per me, ma non per tutti gli uomini.

Solo il singolo individuo può elencare tutti i fattori oggettivi che condizionano la sua esistenza. Io posso parlare dei miei, ma non dei tuoi.

Ovviamente non sto parlando dell'elenco delle salmerie come indicato da Clausewitz in "Della guerra", ma poco ci manca.

Il "che fare" reale non appartiene nemmeno a Lenin, ma al popolo Russo che risponde ai propri desideri nella situazione in cui stava vivendo. Il "che fare" dell'apparire appartiene a chi dice alle persone che cosa devono fare, ma non abita nei desideri delle persone.

Cosa nasconde chi sta fermo?

Ho detto che cortocircuita la sua energia emotiva al suo interno.

Quale velocità di movimento e di trasformazione assume?

Gli autistici e alcune persone separate dalla società appaiono al mondo come individui bloccati; paralizzati; il massimo dell'immobilità apparente.

Spesso la loro energia è un vortice di conoscenza e di consapevolezza spostata in altre direzioni, altri livelli di percezione, altri mondi.

Cosa nasconde l'immobilità nell'esistenza del quotidiano di un individuo desiderante?

Dove vivono e cosa facciano le sue emozioni nel mondo quotidiano della ragione, non lo saprà mai.

Saprà solo di persone grigie e ossessionate il cui reale stato d'animo e le loro intenzioni appaiono irraggiungibili.

Cosa nasconde chi trotta?

Avanza prudente lungo i declivi del sociale.

Non rinnega la possibilità di correre, ma è incapace sia di recitare l'immobilità assoluta che partecipare alla fuga. E' nemico di chi fugge e non comprende chi occulta il correre mascherandolo col fuggire. Inoltre, disprezza chi fugge mascherandolo col correre

Ricordo una volta, una coscienza, non so se di squalo o di delfino, che disse: "Idiota! buttati a mare che ti sistemo io!".

Chi vive percependo le emozioni del mondo disse: "Prova ad emozionarti, vivi di desideri, che poi ci penso io!"

Illusioni?

Illusioni di un uomo che ha corso per tutta la sua vita e che si rifugia lontano dal mondo della ragione?

Sto ascoltando un nastro inciso da un compagno che forse non lo è più ( o forse non lo sono più io) e ricordo un tempo di persone che correvano, volevano correre. Non volevano mascherarsi con la fuga o l'immobilismo. Non volevano nemmeno trottare; volevano correre e correre ancora. Non conoscevano il mondo emotivo in cui erano immersi o, forse, tutta la loro azione era solo emozione. Di loro è rimasta polvere anche se qualcuno sta ancora correndo in spazi ignoti.

In ogni individuo esiste un profondo e un antico dal quale la sua coscienza è separata. E' un'area sconosciuta nella quale nessuno, che non sia il soggetto stesso, può accedervi. Ogni individuo è portatore di un segreto, di possibilità che cela a sé stesso. Strumenti che potrebbe usare per favorire la sua esistenza, ma che sono celati alla sua coscienza.

Ogni individuo può entrare in relazione con gli altri individui attraverso le emozioni; e le emozioni degli individui sensibili si fondano in un'unica tensione emotiva che alimenta azioni per un fine, spesso senza un movente razionale.

L'universo è composto da milioni di sfaccettature e tali sfaccettature si rivelano nei comportamenti degli individui: di chi corre, di chi è bloccato, di chi fugge o di chi trotta.

Non sono i comportamenti nella società a cui ci si deve riferire, ma al comportamento della vita reale: la relazione fra le emozioni che sorgono in un individuo e la loro veicolazione nella sua attività quotidiana.

C'è un solo comportamento che caratterizza la specie umana (come per quasi tutti gli i viventi della natura): il loro andare. Come uno spermatozoo esce dal pene e si dirige verso l'ovulo; così l'uomo esce dalla vagina e si dirige verso la morte del corpo fisico.

Solo chi affronta e tenta di risolvere le contraddizioni che incontra sul suo cammino sta correndo verso l'appuntamento che garantisce il futuro della specie umana.

Non si possono organizzare gli uomini per affrontare le contraddizioni dell'esistenza perché ogni singolo individuo vive le proprie contraddizioni anche se, a volte, alcune contraddizioni coinvolgono masse di individui.

Solo la possibilità di correre senza essere costretto a mettere una maschera permette alla donna e all'uomo di raggiungere l'eternità dei mutamenti.

Correre senza dover nascondere il correre con la fuga, con l'immobilità o col trotto.

Organizzare gli uomini in funzione di obbiettivi comuni è possibile, ma spesso gli obbiettivi comuni implicano l'imposizione di morali che regolano i comportamenti affinché quegli obbiettivi comuni vengano raggiunti. Queste imposizioni morali finiscono sempre per sottomettere gli uomini e stimolare la loro avversione perché si trasformano in contraddizioni che gli uomini che corrono devono risolvere e superare.

In fondo, il minimo comune denominatore fra gli uomini che corrono è stato già costruito ed è quello che a noi si presentò col nome di Eros, l'intento, che germino prima che il tempo si mettesse in moto e prima che la materia riconoscesse lo spazio.

Ogni uomo è invitato a continuare quel correre.

In fondo, non c'è nulla di nuovo sotto questo antico sole.

Molti Esseri Umani vivono le stesse tensioni; il genere umano vive queste contraddizioni da milioni di anni.

Ogni seme è il benvenuto.

Grazie ad ogni terra feconda, il futuro è meno nero.

 

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25 febbraio 2026

Visita al museo archeologico di Aquileia

Il museo archeologico di Aquileia espone alcuni bronzi ritrovati a San Casciano in quell'antica zona termale che fungeva da sanatorio e ospedale.

Ha suscitato la mia attenzione questo piccolo bronzo in cui è incisa la posizione di cuore, polmoni e viscere dimostrando quanto la medicina di allora si sforzasse di trovare rimedi medici alle malattie e ai danni fisici. Rimedi che vennero cancellati dai cristiani per permettere al loro Dio di distribuire miracoli.

San Casciano: un'immagine di anatomia ad uso medico

Una visita al museo è d'obbligo. Ero già stato ad Aquileia, ma non avevo avuto l'occasione di visitare il suo Museo Archeologico ricco di reperti dal momento che dal 180 a.c. all'arrivo di Attila nel 452 d.c. fu una città ricca, un centro del commercio con tutta l'Europa e con tutto il Mediterraneo fino all'Egitto.

Numerosi i reperti archeologici rinvenuti nella zona di Aquileia.

La mia attenzione è attratta dalle immagini delle divinità esposte nel museo.

Questa è indicata come l'immagine di Vulcano, Efesto, datato nella prima metà del IV secolo d.c.

Questa è indicata come l'immagine di Mercurio, Hermes, datato nella prima metà del IV secolo d.c.

Questa è indicata come l'immagine di Giove, Zeus, datato nella prima metà del IV secolo d.c.

Questa è indicata come l'immagine di "Vento", probabilmente Borea, datata fra la fine del I secolo a.c. e l'inizio del I secolo d.c.

Della ricchezza di Aquileia di allora, è sufficiente quest'immagine di vetri trasparenti e delicatissimi che sembrano preludere alla fortuna della lavorazione del vetro che, secoli dopo, sarà una delle ricchezze di Venezia.

 

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24 febbraio 2026

La Stregoneria e i sensitivi

La Stregoneria e i sensitivi

Prendo spunto da una telefonata da parte di una signora che chiedeva come comportarsi o come porre rimedio alla sua "altissima sensibilità ai flussi di energia vitale". Secondo quanto dice, lei avverte i flussi di energia vitale emessi dalle persone. L'energia vitale stagnata, o energia vitale di morte, irrorata dalle persone la fà stare molto male. anche se è stata in cura sia medica che psicoanalitica non è riuscita ad averne benefici. Le informazioni che mi ha dato non sono moltissime ma è anche naturale visto che non ci conosciamo personalmente e che la riservatezza e la prudenza è comunque d'obbligo.

Ovviamente la signora era intenzionata a prendermi in giro burlandosi di me.

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23 febbraio 2026

Noi siamo qui per ricordare
da dove nacque la distruzione dei nostri cuori

Noi siamo qui per ricordare

17 dicembre 320

L'imperatore Costantino proibisce i riti domestici ma chiede che gli aruspici venissero chiamati per raccogliere i responsi qualora i fulmini colpiscano il suo palazzo.

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21 febbraio 2026

Il piacere del genocidio dei cristiani
Per il Giorno Pagano Europeo della Memoria

Il piacere del genocidio dei cristiani per il Giorno Pagano Europeo della Memoria

Nel 782, Carlo Magno fece tagliare la testa a 4500 Sassoni che non volevano farsi convertire al cristianesimo. I contadini di Steding, nella Germania settentrionale, ribellatisi per non poter più sopportare l'esosa pressione fiscale, vengono massacrati il 27 maggio 1234 da un esercito crociato, e le loro fattorie occupate da devoti cattolici. Vi persero la vita tra 5000 e 11.000 uomini, donne e bambini.

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20 febbraio 2026

Gli ebrei e il nazismo

Gli ebrei e il nazismo

Che Israele sia uno Stato fascista e terrorista, non ci sono mai stati dubbi. Solo che è riuscito a colpevolizzare gli stati occidentali per il genocidio messo in atto da Hitler. In questo modo questi Stati vogliono autorizzare gli ebrei ad esercitare il genocidio nei confronti dei palestinesi pensando, in questo modo, di ripagare gli ebrei per il genocidio subito. E' come se si autorizzasse a sterminare tutti i cittadini bianchi degli USA per ripagare il genocidio che, i cittadini bianchi degli USA, hanno messo in atto contro i nativi americani.

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20 febbraio 2026

Il pensiero di Schopenhauer

Il pensiero di Schopenhauer<

Il pensiero di Arthur Schopenhauer è viziato da una situazione esistenziale di assoluta demenza che porta l'individuo all'autodistruzione.

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19 febbraio 2026

Il terrorismo di Giorgio Napolitano contro la libertà religiosa in Italia

Il terrorismo di Giorgio Napolitano contro la libertà religiosa in Italia

Era il 1998 quando il Sig. Giorgio Napolitano, Ministro degli interni in Italia, al solo fine di distrarre l'opinione pubblica dalle migliaia di stupri di bambini ad opera della Chiesa Cattolica, decise di scatenare una vera e propria guerra ideologica contro i non cristiani, criminalizzandoli.

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18 febbraio 2026

Come la chiesa cattolica e il Vaticano, possono praticare pedofilia impunemente

Come la chiesa cattolica e il Vaticano, possono praticare pedofilia impunemente

Comprendere che la pratica della pedofilia messa in atto dal Vaticano, è il comportamento religioso attraverso il quale il Vaticano impone la fede nel suo Dio assassino tentando di legittimare ogni dittatura nel mondo.

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17 febbraio 2026

Come e perché i Pagani leggono la Bibbia di ebrei e cristiani

Come e perché i Pagani leggono la Bibbia di ebrei e cristiani

I cristiani hanno aggredito i Pagani. Sia quelli che i cristiani chiamavano pagani, i filosofi, i neoplatonici, gli stoici, ecc., che quelli che definiamo noi Pagani: la Religione di Roma Antica, di Omero ed Esiodo, di Dioniso e Orfeo che ancora venivano praticate e vissute all'arrivo dei cristiani.

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16 febbraio 2026

La religione che fece grande Roma

La religione che fece grande Roma

Il Paganesimo Politeista definisce e descrive soggettivamente le Coscienze per poter costruire le relazioni fra i singoli soggetti e gli infiniti soggetti del mondo che lo circondano.

L'infinito delle coscienze in cui siamo immersi non lo possiamo circoscrivere, ma possiamo circoscrivere alcune coscienze che sono importanti per la nostra vita e per l'insieme sociale in cui viviamo. Vengono definite alcune coscienze, sia pur innumerevoli, di un immenso insieme di coscienze.

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15 febbraio 2026

Pratica del genocidio

Pratica del genocidio

Nel 2002 uscì il film "La generazione rubata" a cura di Phillip Noyce. E' un film che parla di come sono stati stuprati e violentati gli aborigeni australiani ad opera dei missionari cristiani.

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14 febbraio 2026

La stupidità al potere

La stupidità al potere

E' la condizione propria del cristianesimo in cui la "fede" nel padrone deve essere anteposta ad ogni ricerca del soggetto.

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14 febbraio 2026

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope

Due sono gli elementi portanti di questo proverbio. Innanzi tutto la presenza nell'uomo della capacità di fare agli uomini sia cose positive che negative.

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13 febbraio 2026

L'orrore sociale

L'orrore sociale

1. - Quando l'orrore arriva ha un solo scopo: impossessarsi degli Esseri Umani attraverso l'occupazione e la gestione del Comando Sociale.

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12 febbraio 2026

La Teoria della Filosofia Aperta

La Teoria della Filosofia Aperta

La filosofia metafisica, un'intricata foresta scura, nebbiosa e sconosciuta.

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12 febbraio 2026

Intimidazioni

Intimidazioni

Il genocidio di Gaza è stato fatto dagli ebrei ad imitazione del Macellaio di Sodoma e Gomorra, di quel criminale che si vanta di aver macellato l'umanità col diluvio universale.

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12 febbraio 2026

Il mondo sotto continua minaccia di guerra

Il mondo sotto continua minaccia di guerra

Minacciare di genocidio i paesi del mondo non solo non porta vantaggi economici, ma alimenta il disprezzo che il mondo prova per chi minaccia i popoli di genocidio.

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12 febbraio 2026

Crisi sociale e crisi economica

Crisi sociale e crisi economica

La questione non è se bere o non bere birra, ma quanta birra si vuole bere.

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11 febbraio 2026

Riflessione sul Potere di Essere e sul Potere di Avere

Riflessione sul Potere di Essere e sul Potere di Avere

La ragione prende il mondo, lo descrive e pretende di dominarlo; la volontà struttura l'Essere, l'Essere Umano nel nostro caso, affinché possa muoversi nel mondo!

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11 febbraio 2026

Riflessione sull'elemosina cristiana

Riflessione sull'elemosina cristiana

Un esempio è quello della carità cristiana (intesa come elemosina) che offre le scarpe vecchie a chi non ne ha.

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10 febbraio 2026

Riflessione sul rapporto civiltà e cristianesimo in Freud

Riflessione sul rapporto civiltà e cristianesimo in Freud

Quando si contesta il dominio della religione ebraica e della religione cristiana sulla società, le obbiezioni messe in campo, da chi ne difendono il dominio nella società, sono sempre più o meno uguali alle obbiezioni che mette in campo Freud in "L'avvenire di un'illusione".

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09 febbraio 2026

L'anno 2000, l'anno del terrorismo

L'anno 2000, l'anno del terrorismo

Il terrorismo ebreo, iniziato con Ben Gurion e i terroristi che lo appoggiavano, non è mai stato fermato dall'occidente in nome della supremazia della razza. In nome di quel razzismo che l'occidente per decenni ha condannato, ma ha continuato ad alimentare. Il razzismo del popolo superiore. "il popolo di Dio"; "il popolo eletto"; "la razza ariana"; "popolo italico"; ecc.

Era il 4 settembre del 2000 quando il giornale La Repubblica, evitando di esecrare il terrorismo ebreo contro i palestinesi, scriveva:

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08 febbraio 2026

Maghi e Apprendisti Stregoni
Quarta parte (e ultima)

Maghi e Apprendisti Stregoni - Quarta parte (e ultima)

Terzo: Le trasformazioni dell'Apprendista Stregone sono straordinarie solo quando l'Apprendista Stregone guarda sé stesso. Si tratta di un continuo "Ce l'ho fatta!", ogni volta che supera ostacoli e difficoltà accumulando esperienza e comprensione della realtà del mondo. "Ora ho capito!" diventa una condizione straordinaria perché significa che "è stata ampliata la comprensione delle cose".

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07 febbraio 2026

Maghi e Apprendisti Stregoni
Terza parte

Maghi e Apprendisti Stregoni - Terza parte

L'Apprendista Stregone non collabora mai con il "Comando Sociale" contro le persone della propria società. L'Apprendista Stregone vuole ampliare la propria percezione nel mondo in cui vive e, per farlo, deve continuamente spingere affinché vengano migliorate le condizioni sociali e sempre un maggior numero di persone accedano al benessere e alla sicurezza sociale.

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06 febbraio 2026

Maghi e Apprendisti Stregoni
Seconda parte

Maghi e Apprendisti Stregoni - Seconda parte

Abitare la realtà in cui si vive significa imparare, purtroppo lo si impara da adulti con tutte le difficoltà che il "già vissuto" impone, la relazione emotiva che esiste fra la veicolazione delle proprie emozioni e la veicolazione delle emozioni dei soggetti con i quali costruiamo delle relazioni. Significa imparare, acquisendo coscienza, gli effetti, le conseguenze, delle relazioni emotive nel quotidiano della ragione. Per conseguenza, gli effetti delle azioni che si mettono in essere nel quotidiano della ragione, sulle relazioni emotive che intratteniamo con i soggetti del mondo in cui viviamo.

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05 febbraio 2026

Maghi e Apprendisti Stregoni
Prima parte

Maghi e Apprendisti Stregoni - Prima parte

I maghi, come pensati in occidente, non sono mai esistiti. Sono esistite persone che partendo dalle traduzioni di Ficino costruivano un "occulto" nel quale veicolavano le loro aspettative, sottraendosi al controllo dei cristiani e della chiesa cattolica in particolare.

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04 febbraio 2026

Riflessioni sul corpo di sogno e il corpo luminoso

Riflessioni sul corpo di sogno e il corpo luminoso

L'affermazione che il Corpo di Sogno sia mobile ed utilizzabile a fini pratici nel mondo della ragione, mi ha sempre lasciato perplesso. Il così detto "dono dell'ubiquità" l'ho sempre attribuito alla farneticazione della superstizione cristiana. Se non fosse una farneticazione, tutto il mondo vivrebbe in una situazione di continua instabilità prodotta da "corpi di sogno" che riversano la loro attività nella vita quotidiana delle persone.

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03 febbraio 2026

Il senso dell'alchimia

Il senso dell'alchimia

Si può riassumere così: "dilatazione della coscienza", mediante la "ripetitività dei gesti" in funzione del raggiungimento di un obbiettivo.

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02 febbraio 2026

Religione pagana e Giano bifronte
una riflessione

Religione pagana e Giano bifronte

Quando lo sguardo viene spostato su come abbiamo vissuto, tutto il passato appare per quel che è: irripetibile.

Non c'è più ritorno, non c'è più il ritrovare le passioni e i sentimenti che ci coinvolsero una vita fa (inteso come tempo addietro, il nostro passato). Questi non possono più essere ripescati né riconsiderati in quanto, pur continuando ad esistere nel nostro eventuale ricordo, il contesto in cui si espressero si è modificato e, modificandosi, ha modificato il contesto in cui si esprimevano lasciandoci il ricordo e, forse, la nostalgia.

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01 febbraio 2026

Aspetti dell'etica nell'antico Egitto

Aspetti dell'etica nell'antico Egitto

Il capitolo 125 del "libro dei morti" Egiziano, racconta di come il defunto si rivolga davanti ai suoi "giudici" enumerando le "colpe che non ha commesso".

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01 febbraio 2026

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope - proverbio n. 4

Osservate come in tutto il proverbio, pur essendo un'invocazione al non rubare, al non truffare non viene messo in evidenza il terrore della pena, ma piuttosto la convenienza del vivere senza comportamenti ingiusti.

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Pagina specifica dell'argomento

 

Riflessione sugli Dèi dai templi di Pestum
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Come i Pagani pensano gli Dèi
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Il significato di alcuni vocaboli.

 

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La Federazione Pagana esprime la
Religione Pagana

Una religione si caratterizza per un proprio pensiero religioso che coinvolge l'uomo nelle relazioni con la divinità. Nel caso della Religione Pagana coinvolge l'uomo con gli Dèi.

Una religione deve rispondere a: Che cosa sono gli Dèi? Che cosa è l'uomo? Che cosa e perché delle relazioni fra gli uomini e gli Dèi?

Senza un pensiero religioso, non esiste una religione.

Il pensiero religioso espresso dalla Federazione Pagana

Per avere una panoramica veloce degli arogmenti del sito (con i video trasferiti in questa pagina)

Una religione si caratterizza per i propri riti religiosi coerenti con il proprio pensiero religioso. I riti caratterizzano la religione e ne sottolineano gli aspetti ideologici.

Una religione che chiede agli uomini di sottomettersi al suo Dio, manifesta una qualità di riti; una religione che libera l'uomo dalla sottomissione, esprime una diversa qualià di riti religiosi.

I riti religiosi della Religione Pagana

Costruire il pensiero religioso della Religione Pagana è un lavoro immenso. Si è reso necessario aprire altri due siti web pre presentare il lavoro teologico e di filosofia metafisica relativa alla Religione Pagana.

Il sito web di Stregoneria Pagana

Il sito web della Religione Pagana

Entrambi i siti sono estensioni del sito web della Federazione Pagana

Un pagano discute pubblicamente e confronta con altri le proprie idee religiose. Dal 1996 al 2007 attraverso una radio chi pratica Religione Pagana si è misura con i cittadini e, in particolare, con i cristiani.

Dieci anni di dibattiti sulla Religione Pagana

Chi pratica Religione Pagana cerca sempre di conoscere le persone, il mondo e le altre religioni esponendo la propria.

Per questo la Federazione Pagana ha partecipato a vari eventi esponendo il proprio modo di guardare e pensare il mondo.

Le attività pubbliche della Federazione Pagana

La Federazione Pagana si è data uno Statuto Associativo anche se per questioni di "opportunità" ha ritenuto di dover limitare le iscrizioni.

Lo Statuto serve per definire le attivà della Federazione Pagana, gli scopi e gli intenti dei vari membri della Federazione Pagana.

Lo Statuto Associativo della Federazione Pagana

Contattare i membri della Federazione Pagana è facile. Siamo presenti su Facebook dove quotidianamente pubblichiamo le nostre idee religiose.

La Federazione Pagana in Facebook

Alcune particolarità della Federazione Pagana

Articoli di stampa sulla Federazione Pagana

 

Noi della Federazione Pagana facciamo così
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Il passaggio fra i fuochi durante le celebrazioni
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Le celebrazioni della Federazione Pagana presso il Bosco Sacro in Jesolo - Venezia
presso il Bosco Sacro di Jesolo
via Ca' Gamba 7^ traversa 3B.

Tutti sono invitati, NULLA DA PAGARE.

 

The Federazione Pagana and the tradition of Pagan Religion

 

     

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Sito di Claudio Simeoni

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

 

Ultima modifica 12 febbraio 2021

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