FEDERAZIONE PAGANA

La sola Associazione Religiosa Pagana Politeista Italiana

Entra nel sito

Il cammino della metafisica

35) La metafisica fra il giudizio di necessità e la verità in Aristotele

34) Metafisica e l'Io nella psicologia di massa

33) La metafisica e le riflessioni su "Totem e tabù" di Sigmund Freud

Cronaca quotidiana di pensieri Pagani

21 febbraio 2026

Il piacere del genocidio dei cristiani
Per il Giorno Pagano Europeo della Memoria

Medioevo

Nel 782, Carlo Magno fece tagliare la testa a 4500 Sassoni che non volevano farsi convertire al cristianesimo. I contadini di Steding, nella Germania settentrionale, ribellatisi per non poter più sopportare l'esosa pressione fiscale, vengono massacrati il 27 maggio 1234 da un esercito crociato, e le loro fattorie occupate da devoti cattolici. Vi persero la vita tra 5000 e 11.000 uomini, donne e bambini.

Assedio di Belgrado nel 1456: nell'espugnazione della città i cristiani uccisero non meno di 80.000 musulmani.

XV secolo in Polonia: ordini cavallereschi cristiani saccheggiano 1019 chiese e circa 18.000 villaggi. Quante persone cadessero vittime di tali gesta, non s'è mai certificato.

Secoli XVI e XVII. Truppe inglesi cristiane "pacificano e civilizzano" l'Irlanda. Colà vivevano solo dei "selvaggi gaelici", "animali irragionevoli senza alcuna idea di dio o di buone maniere, che addirittura dividevano in comunità di beni il loro bestiame, le loro donne, bambini e altri averi." - Uno dei più importanti condottieri, certo Humphrey Gilbert, fratellastro di Sir Walter Raleigh, fece "staccare dai corpi le teste di tutti quelli (chiunque fossero) che erano stati uccisi quel giorno, facendoli spargere dappertutto lungo la strada." - Questo tentativo di civilizzare gli Irlandesi causò poi effettivamente "grande sgomento nel popolo, quando videro sparse sul terreno le teste dei loro padri, fratelli, bambini, parenti e amici" ("greate terrour to thè people when they sawe thè heddes of their dedde fathers, brothers, children, kinsfolke, and freinds on thè grounde.")

Decine di migliaia di Irlandesi gaelici caddero vittime di quel bagno di sangue.

Crociate - 1095-1291

L'anno 1095, per ordine del papa Urbano II, ha inizio la Prima Crociata. Tra il 12.6.1096 e il 24.6.1096, nelle stragi avvenute in Ungheria ad opera dei crociati cristiani, presso Wieselburg e Semlin, perdono la vita migliaia di persone (tutti cristiani, ivi comprese le schiere crociate).

Dal 9.9. al 16.9.1096, durante l'assedio della città residenziale turca Nikaia, cavalieri francesi cristiani massacrano migliaia di abitanti, facendo a pezzi e bruciando vivi vecchi e bambini.

A consimili azioni belliche partecipano, il 26.9.1096, durante la conquista della fortezza di Xerigordon, cavalieri crociati tedeschi. In complesso, fino al gennaio 1098, vengono espugnate e saccheggiate 40 capitali e 200 fortezze.

Non si conosce il numero delle vittime.

Il 3 giugno 1098 le armate crociate conquistano Antiochia. In quell'assedio vengono uccisi tra 10.000 e 60.000 musulmani. Dalla cronaca di Raimondo di Aguilers, cappellano di campo del conte di Tolosa, si legge: "Sulle piazze si accumulano i cadaveri a tal punto che, per il tremendo fetore, nessuno poteva resistere a restare: non v'era nessuna via, in città, che fosse sgombra di corpi in decomposizione."

Il 28 giugno 1098 furono ammazzati altri centomila turchi musulmani, donne e bambini compresi.

Negli accampamenti turchi - narra il cronista cristiano - i crociati trovarono non solamente ricco bottino, tra cui "moltissimi libri in cui erano descritti con esecrandi segni i riti blasfemi di turchi e saraceni", ma bensì anche "donne, bambini, lattanti, parte dei quali trafissero subito, e parte schiacciarono sotto gli zoccoli dei loro cavalli, riempiendo i campi di cadaveri orribilmente lacerati." Proprio come il loro Dio comandava!

Il 12 dicembre 1098, nella conquista della città di Marra (Maraat an-numan), furono ammazzate altre migliaia di "infedeli". A causa della carestia che ne seguì, "i corpi già maleodoranti dei nemici vennero mangiati dalle schiere cristiane", come testimonia il cronista cristiano Albert Aquensis.

Il 15 luglio 1098, venne espugnata Gerusalemme, dove vennero ammazzati più di 60.000 persone, tra ebrei e musulmani, uomini donne e bambini.

Da una testimonianza oculare: "e là [davanti al tempio di Salomone ] si svolse una tale mischia cruenta che i cristiani si trascinavano nel sangue dei nemici fino alle nocche dei piedi", tanto che Albert scrive: "Le donne, che avevano cercato scampo negli edifici alti e nei palazzi turriti, furono buttate giù a fil di spada; i bambini, anche i neonati, li tiravano a pedate dal petto delle madri, o listrappavano dalle culle, per poi sbatterli contro i muri o le soglie."

L'arcivescovo Guglielmo di Tiro aggiunge: "Felici, piangenti per l'immensa gioia, i nostri si radunarono quindi dinanzi alla tomba del nostro salvatore Gesù, per rendergli omaggio e offrirgli il loro ringraziamento ... E non fu soltanto lo spettacolo dei cadaveri smembrati, sfigurati, irriconoscibili, a lasciar sbigottito l'osservatore; in realtà, incuteva sgomento anche l'immagine stessa dei vincitori, grondanti di sangue dalla testa ai piedi, sicché l’orrore s'impadroniva di tutti quelli che li incontravano."

Il cronista cristiano Eckehard di Aura testimonia che, ancora durante l'estate successiva dell'anno 1100, "in tutta la Palestina l'aria era appestata del lezzo dei cadaveri. Di stragi siffatte nessuno aveva mai visto o udito l’uguale tra i pagani..."

Alla resa dei conti, la Prima Crociata era costata la vita ad oltre un milione di persone: "Grazie e lode a Dio!"

Nella battaglia di Ascalon, il 12 agosto 1099, vennero abbattuti 200.000 infedeli "in nome del nostro Signore Gesù Cristo".

Quarta Crociata: il 12 aprile 1204, i crociati mettono a sacco la città (cristiana!) di Costantinopoli.

Il numero delle vittime non è stato tramandato.

Le restanti crociate in cifre: fino alla caduta di Akkon (1291) si stimano 20 milioni di vittime (solo nella Terra santa e nelle regioni arabo-turche).

Notabene: Tutti i dati sono secondo i cronisti di parte cristiana.

Eretici e atei

Già nell'anno 385 i primi cristiani vengono giustiziati quali eretici per mano di altri cristiani: così lo spagnolo Priscilliano, insieme con sei dei suoi seguaci, decapitati a Treviri.

Eresia manichea. Tra il 372 e il 444 i Manichei - una setta quasi cristiana, presso i quali si praticava il controllo delle nascite, e che perciò mostravano più senso di responsabilità dei devoti cattolici vennero totalmente annientati nel corso di diverse grandi campagne sferrate contro di loro in tutto l'impero romano. Molte migliaia le vittime.

Nel secolo XIII, gli Albigesi cadono vittime della prima crociata proclamata contro altri cristiani.

Questi, noti anche col nome di Catari, si consideravano buoni cristiani, ma non riconoscevano né il papa né il divieto romano cattolico delle tecniche anticoncezionali, rifiutandosi inoltre di pagare le tasse chiesastiche. Nel 1208, per ordine del papa Innocenzo III - il massimo genocida prima di Hitler - incominciò la crociata contro gli eretici albigesi. La città di Beziérs (nel sud della Francia) venne rasa al suolo il 22 luglio 1209, tutti gli abitanti massacrati, compresi i cattolici, che avevano rifiutato l'estradizione degli eretici. Il numero dei morti viene stimato tra 20.000 e 70.000.

Nella stessa crociata, dopo la presa di Carcassonne (15 agosto 1209), caddero ancora migliaia di ribelli, e la stessa sorte toccò a molte altre città.

Nei successivi ventanni di guerra, tutta la regione fu devastata, quasi tutti i Catari (quasi la metà della popolazione della Linguadoca, nella Francia meridionale) vennero sconfitti, lapidati, annegati, messi al rogo.

Finita la crociata contro gli Albigesi (1229), venne istituita la Santa Inquisizione (1232) al fine di stanare dai loro nascondigli gli eretici sopravvissuti, e di annientarli. L'ultimo dei Catari, Guillaume de Belibaste, fu dato alle fiamme del rogo nel 1324. Solo tra i Catari, la stima delle vittime si aggira intorno al milione.

Altri gruppi di eretici: Valdesi, Pauliciani, Runcarii o Poveri Lombardi, Giuseppini, e molti altri. La maggior parte di queste sette vennero sgominate; un certo numero di Valdesi esiste tuttora, sebbene siano stati perseguitati per oltre 600 anni. Secondo le mie stime, diverse centinaia di migliaia di vittime non sono calcolate in eccesso (comprese le vittime dell'inquisizione spagnola, ma escludendo quelle del Nuovo Mondo).

Nel XV secolo, l'inquisitore spagnolo Tomas de Torquemada condanna personalmente a morte sul rogo 10.220 sospettati di eresia.

Il predicatore e teologo boemo Jan Hus, per aver criticato il commercio delle indulgenze, viene bruciato nel 1415 a Praga.

Nel 1538, a Vienna, il professore universitario B.Hubmaier viene pubblicamente condannato al rogo.

Il 17 febbraio 1600, dopo una settennale prigionia, il filosofo Giordano Bruno, monaco domenicano processato per eresia, viene bruciato vivo sul rogo eretto in Campo dei Fiori a Roma.

Verso la metà del Seicento, l'ateo Thomas Aikenhead, studente scozzese appena ventenne, viene impiccato per volontà del clero.

Streghe

Dai primi tempi del cristianesimo fino al 1484 invalse la consuetudine di mandare a morte persone, perlopiù donne, che si credevano dotate di poteri soprannaturali, malefici e stregonici.

Nell'era vera e propria dei processi per stregoneria, dal 1484 al 1750, molte centinaia di migliaia di sospetti o colpevoli di pratiche stregoniche - secondo le stime degli storici - furono condannati a morte sul rogo o in seguito alle torture; percentualmente, i quattro quinti di essi erano donne.

Guerre di religione

Secolo XV: guerre crociate contro gli Mussiti, costate la vita a migliaia di seguaci.

Nel 1538 papa Paolo III indice una crociata contro l'Inghilterra, sganciatasi con lo scisma dall'ubbidienza a Roma, dichiarando tutti gli Inglesi schiavi di Roma. Per fortuna, l'impresa fallisce sul nascere.

1568: Il tribunale spagnolo dell'inquisizione decreta l'eliminazione di tre milioni di Olandesi ribelli nei Paesi Bassi, allora sotto il dominio spagnolo. Per cominciare, 5000, o forse 6000 protestanti vennero annegati dalle truppe spagnole della cattolicissima Spagna: "un disastro, di cui i cittadini di Emden vennero a conoscenza quando diverse migliaia di cappelli olandesi a larghe tese scesero galleggiando lungo il fiume."

1572: a Parigi, e in altre città francesi, 20.000 protestanti Ugonotti vengono assassinati per ordine del papa Pio V, nell'offensiva nota come notte di S.Bartolomeo. Fino alla metà del secolo successivo, oltre 200.000 profughi Ugonotti dovranno lasciare la Francia.

1574: i cattolici sopprimono il condottiero dei protestanti Gaspard de Coligny. Dopo l'uccisione, la plebaglia ne squarta il cadavere: "gli troncarono la testa, le mani, i genitali (...) gettandoli nel fiume (...) ma poi non gli sembrò neppure degno che diventasse pasto per i pesci, per cui li ritirarono fuori e li portarono sul patibolo di Mantfaucon affinché là servissero da alimento per corvi ed uccelli."

Guerra dei Trentanni: nel 1631, la città protestante di Magdeburgo viene saccheggiata e rasa al suolo da truppe cattoliche, che massacrano 30.000 protestanti, metà della popolazione. Scrive il poeta e storico tedesco Friedrich Schiller: "In una sola chiesa si trovarono 50 donne decapitate e bambini che ancora succhiavano il latte dal petto delle loro madri senza vita."

1618-1648: la guerra dei Trentanni, spaccando l'Europa tra cristiani protestanti e cattolici, decima il 40% delle popolazioni, soprattutto in Germania.

Ebrei

Già nel IV e V secolo le plebi cristiane sono eccitate ad incendiare le sinagoghe ebraiche.

A metà del IV secolo venne distrutta la prima sinagoga per ordine del vescovo Innocenzo di Dertona, nel nord Italia. La prima sinagoga ad esser incendiata nel 388, per ordine del vescovo diKallinikon, sorgeva in Persia, presso l'Eufrate.

Il concilio di Toledo decreta nel 694 la riduzione degli Ebrei in schiavitù, ordina la confisca dei loro averi e il battesimo coatto dei loro bambini.

Nell'anno 1010 il vescovo di Limoges fece espellere o sopprimere gli ebrei della città che non volevano convertirsi al cristianesimo. 1096: all'inizio della prima Crociata furono uccisi in Europa migliaia di Ebrei, complessivamente forse 12.000. Le città più colpite furono Worms (18.5.1096), Magonza il 27.5. (dove furono trucidati 1100 ebrei), Colonia, Neuss, Wevelinghoven, Xanten, Moers, Dortmund, Kerpen, Treviri, Metz, Ratisbona, Praga.

Parimenti, all'inizio della seconda Crociata (1147), nei centri francesi di Ham, Sully, Carentan, e Rameru, si uccisero diverse centinaia di ebrei.

In occasione della terza Crociata (1189-90) avviene il saccheggio delle comunità ebraiche stabilitesi in Inghilterra. 1235: uccisione pubblica di 34 cittadini ebraici.

1257 e 1267: eliminazione della comunità ebraiche di Londra, Canterbury, Northampton, Lincoln, Cambridge e altre città, con numero imprecisato di vittime.

1290: è rimasta memoria, nelle cronache coeve, di 10.000 ebrei espulsi o uccisi in Boemia.

1337: aizzato da una strage compiuta a Deggendorf, in Baviera, l'isterismo antisemita si estende in pogrom effettuati in 51 città bavaresi, nonché in Austria e in Polonia.

1348: si bruciano sul rogo gli ebrei di Basilea e di Strasburgo, complessivamente 2000 persone.

1349: in oltre 350 città della Germania vengono soppressi tutti gli Ebrei, perlopiù bruciati vivi. Qui, in questo solo anno, vennero trucidati dai cristiani più Ebrei di quante erano state, per duecento anni di persecuzioni anticristiane (il sangue dei martiri!), le vittime conclamate della Roma imperiale.

1389: vengono macellati a Praga 3.000 cittadini di fede ebraica.

1391: a Siviglia e in Andalusia, sotto la guida dell'arcivescovo Martinez, vengono soppressi circa 4000 ebrei. Mentre altri 25.000 vengono venduti come schiavi.

Costoro si potevano riconoscere facilmente perché tutti gli ebrei, dall'età di dieci anni, erano stati costretti a portare sull'abito un "segno d'infamia" colorato: era l'origine storica della futura "stella giudaica" dell'era nazista.

1492: nello stesso anno in cui Colombo spiegava le vele per conquistare il Nuovo Mondo, più di 150.000 Ebrei, molti dei quali perirono nell'ostracismo, venivano scacciati dalle città della Spagna.

1648: in Polonia, durante i famigerati "massacri di Chmielnitzki", vengono sterminati circa 200.000 ebrei. A questo punto, mi sento male, perché con questo ritmo si prosegue - secolo dopo secolo - su una linea che porta diritta ai forni crematori di Auschwitz.

Popolazioni indigene americane

Con Cristoforo Colombo, ex commerciante di schiavi, che avrebbe fatto carriera come milite crociato, ha inizio la conquista del Nuovo Mondo: allo scopo, come sempre, di espandere il cristianesimo e di evangelizzare infedeli.

Poche ore dopo lo sbarco sulla prima isola abitata in cui s'imbatte nel mare dei Caraibi, Colombo fa imprigionare e deportare sei indigeni che, come scrisse "debbono servire da bravi servitori e schiavi (...) e si possono facilmente convertire alla fede cristiana, giacché mi sembra che non abbiano religione alcuna."

Mentre Colombo definisce gli abitanti autoctoni quali "idolatri", esprimendo la volontà di offrirli come schiavi ai cattolici re di Spagna, il suo socio Michele da Cuneo, aristocratico italiano, rappresenta gli aborigeni come "bestie" per il fatto che "mangiano quando hanno fame, e si accoppiano in tutta libertà, dove e quando ne hanno voglia."

Su ogni isola su cui mette piede Colombo traccia una croce sul terreno e "dà lettura della rituale dichiarazione ufficiale" (il cosiddetto Requerìmiento) al fine di prender possesso del territorio da parte della Spagna, nel nome dei suoi Cattolici Signori. Contro di che "nessuno aveva da obiettare".

Qualora gli Indios negassero il loro assenso (soprattutto perché non comprendevano semplicemente una parola di spagnolo), il Requerìmiento recitava così:

"Con ciò garantisco e giuro che, con l'aiuto di Dio e con la nostra forza, penetreremo nella vostra terra e condurremo guerra contro di voi (...) per sottomettervi al giogo e al potere della Santa Chiesa (...) infliggendovi ogni danno possibile e di cui siamo capaci, come si conviene a vassalli ostinati e ribelli che non riconoscono il loro Signore e non vogliono ubbidire, bensì a lui contrapporsi."

Di analogo tenore erano le parole di John Winthrop, primo governatore della Bay Colony del Massachusset: "justifieinge thè undertakeres of thè intended Plantation in New England (...) to carry thè Gospell into those parts of thè world (...) and to raise a Bulworke against thè kingdome of thè Ante-Christ." (SH 235) [giustificando l'impresa della costituenda fondazione della Nuova Inghilterra, di portare il vangelo in queste parti del mondo, e di edificare un bastione contro il regno dell'Anticristo.]

Intanto, prima ancora che si venisse alle armi, due terzi della popolazione indigena cadeva vittima del vaiolo importato dagli Europei. Il che era interpretato dai cristiani, manco a dirlo, come "un segno prodigioso dell'incommensurabile bontà e provvidenza di Dio!"

Così, ad esempio, scriveva nel 1634 il governatore del Massachusetts: "Quanto agli indigeni, sono morti quasi tutti contagiati dal vaiolo, e per tal modo il SIGNORE ha confermato il nostro diritto ai nostri possedimenti."

Sulla sola isola di Hispaniola, dopo le prime visite di Colombo, gli indigeni Arawak - un popolo inerme e relativamente felice che viveva delle risorse del loro piccolo paradiso - lamentarono presto la perdita di 50.000 vite.

In pochi decenni, gli Indios sopravvissuti caddero vittime di assalti, stragi, stupri e riduzione in schiavitù da parte degli Spagnoli. Dalla cronaca d'un testimone oculare: "Furono uccisi tanti indigeni da non potersi contare. Dappertutto, sparsi per la regione, si vedevano innumerevoli cadaveri di indiani. Il fetore era penetrante e pestilenziale."

Il capo indiano Hatuey riuscì a fuggire col suo popolo, ma fu catturato e bruciato vivo. "Quando lo legarono al patibolo, un frate francescano lo pregò insistentemente di aprire il suo cuore a Gesù affinché la sua anima potesse salire in cielo anziché precipitare nella perdizione. Hatuey ribatté che se il il cielo è il luogo riservato ai cristiani, lui preferiva di gran lunga l'inferno."

Ciò che accadde poi al suo popolo, ci è descritto da un testimone oculare: "Agli spagnoli piacque di escogitare ogni sorta di inaudite atrocità...Costruirono pure larghe forche, in modo tale che i piedi toccavano appena il terreno (per prevenire il soffocamento), e appesero - ad onore del redentore e dei 12 apostoli - ad ognuna di esse gruppi di tredici indigeni, mettendovi sotto legna e braci e bruciandoli vivi."

In analoghe occasioni si inventarono altre piacevolezze: "Gli spagnoli staccavano ad uno il braccio, ad altri una gamba o una coscia, per troncare di colpo la testa a qualcuno, non diversamente da un macellaio che squarta le pecore per il mercato. Seicento persone, ivi compresi i cacicchi, vennero così squartate come bestie feroci ... Vasco de Balboa ne fece sbranare poi quaranta dai cani."

"La popolazione dell'isola, stimata di circa otto milioni all'arrivo di Colombo, era scemata già della metà o di due terzi, ancor prima che finisse l'anno 1496." Finalmente, dopo che gli abitanti dell'isola furono quasi sterminati, gli Spagnoli si videro "costretti" ad importare i loro schiavi da altre isole dei Caraibi, ai quali toccò peraltro la medesima sorte. In tal modo "milioni di autoctoni della regione caraibica vennero effettivamente liquidati in meno d'un quarto di secolo."

"Così, in un tempo minore della durata normale d’una esistenza umana, fu annientata un’intera civiltà di milioni di persone che per migliaia di anni erano stanziate nella loro terra."

Subito dopo, gli Spagnoli rivolsero la loro attenzione alla terraferma del Messico e dell'America centrale. Le stragi erano appena cominciate. Di lì a poco sarà la volta della nobile città di Tenochttitlàn (l'odierna Mexico City)."

Herando Cortez, Francisco Pizarro, Hernando De Soto, e centinaia di altri Conquistadores spagnoli saccheggiarono e annientarono - in nome del loro Signor Gesù Cristo - molte grandi civiltà dell'America centrale e meridionale. (De Soto saccheggiò inoltre la Florida, regione "fiorente".)

"Mentre il secolo XVI volgeva al termine, quasi 200.000 spagnoli si erano stabiliti nel Nuovo Mondo. In questo periodo, in conseguenza dell'invasione, si stima che avessero già perso la vita oltre 60 milioni di indigeni."

Va da sé che i primi colonizzatori dei territori dei moderni Stati Uniti d'America non si comportarono meglio dei conquistadores. Benché, senza l'aiuto degli Indiani, nessuno dei colonizzatori sarebbe stato in grado di sopravvivere ai rigori invernali, questi cominciarono presto a scacciare e a sterminare le tribù indiane.

La guerra degli indiani nordamericani tra di loro era, in proporzione, un fenomeno irrilevante, paragonato con le consuetudini europee, e serviva piuttosto a riequilibrare le offese, ma in nessun caso alla conquista del territorio. Tanto che se ne stupivano i padri pellegrini cristiani: "Le loro guerre non sono neanche lontanamente così cruente ("Their Warres are forre less bloudy"), ragion per cui non succedeva "da nessuna delle parti un grande macello" ("no great slawter of nether side".) In realtà, poteva ben accadere "che guerreggiassero per sette anni senza che vi perdessero la vita sette uomini" (they might fighi severi yeares and noi kill seven men.) Tra gli Indiani, inoltre, era consuetudine risparmiare le donne e i bambini dell'avversario.

Nella primavera 1612 , alcuni coloni inglesi trovarono così attraente la vita dei liberi ed affabili indios, al punto da abbandonare Jamestown per vivere presso costoro (con che si ovviò presumibilmente, tra l'altro, ad un'emergenza sessuale). Senonché il governatore Thomas Dale li fece stanare e giustiziare: "Alcuni li fece impiccare, altri bruciare, altri torcere sulla ruota, mentre altri furono infilzati sullo spiedo, ed alcuni fucilati."

Tali eleganti provvedimenti restarono ovviamente riservati agli inglesi; questa era la procedura con quelli che si comportavano come gli indiani; ma per quelli che non avevano scelta, proprio perché costituivano la sovrappopolazione della Virginia, si faceva senz'altro tabula rasa:

"quando un indio era accusato da un inglese di aver rubato una tazza, e non la restituiva, la reazione inglese era subito violenta: si attaccavano gli Indiani dando alle fiamme l'intero villaggio."

Sul territorio dell'odierno Massachusetts i padri pellegrini delle colonie perpetrarono un genocidio, entrato nella storia come "guerra dei Pequots". Autori dei massacri erano quei cristiani puritani della Nuova Inghilterra, scampati essi stessi alla persecuzione religiosa in atto nella loro vecchia Inghilterra.

Allorché fu trovata la salma d'un inglese, ucciso probabilmente da guerrieri Narragansett, i puritani gridarono vendetta. Sebbene il capo dei Narragansett implorasse pietà, i cristiani passarono all'attacco. Forse dimentichi del loro obiettivo, essendo stati salutati da alcuni Pequot, a loro volta belligeranti coi Narragansett, avvenne che i puritani attaccarono i Pequots, distruggendo i loro villaggi.

Il comandante dei puritani, John Mason, scrisse dopo un massacro: "Per la verità, l'onnipotente incusse tale terrore sulle loro anime, che fuggirono davanti a noi buttandosi tra le fiamme, dove molti perirono...Dio aleggiava sopra di loro e sbeffeggiava i suoi nemici, i nemici del suo popolo, facendone dei tizzoni ardenti... Così il SIGNORE castigò i pagani, allineandone le salme: uomini, donne e bambini."

"Così piacque al SIGNORE di dare un calcio nel sedere ai nostri nemici, dando in retaggio a noi la loro terra ("The LORD was pleased to smite our Enemies in thè hinder Parts, and to give us theirland far an inheritance."

Siccome Mason poteva ben immaginare che i suoi lettori conoscessero la loro bibbia, non aveva bisogno di citare i versetti qui citati:

"Delle città di questi popoli, che il Signore tuo Dio ti dà in retaggio, non devi lasciare in vita nulla di quanto respira. Ma dovrai invece destinarle alla distruzione, così come il Signore tuo Dio ti ha dato per dovere cfr..." (Mosé V, 20)

Il suo compare Underhill ci ricorda quanto fosse "impressionante e angosciante lo spettacolo sanguinoso per i giovani soldati ("how grat and doleful was thè bllody sight to thè view of thè young soldiers"), però, assicura i suoi lettori, "talvolta la Sacra Scrittura decreta che donne e bambini debbano perire coi loro genitori." (sometimes thè Scripture declareth women and children must perish with their parents).

Molti indios caddero vittime di campagne di avvelenamento. I coloni addestravano persino dei cani al compito speciale di stanare gli Indiani, strappando i piccoli dalle braccia delle madri e sbranandoli. Per dirla con le loro stesse parole: "cani feroci per dar loro la caccia e mastini inglesi per l'attacco" (blood Hounds to draw after them, and Mastìves to seaze them.) In questo, i puritani si lasciarono ispirare dai metodi dei loro contemporanei spagnoli. E così continuò, finché i Pequot furono pressoché sterminati.

Altre tribù indiane patirono la stessa sorte. Così commentavano i devoti sterminatori: "E' il volere di Dio, che alla fin fine ci dà ragione di esclamare 'Quant'è grandiosa la sua bontà! E quant'è splendida la sua gloria!"' (God's Will, wich will at last give us cause to say: How Grat is His Goodness! And How Great is his Beauty!) E ancora: "Fino a che il nostro Signore Gesù li piegò ad inchinarsi davanti a lui e a leccare la polvere!" (Thus doth thè Lord Jesus moke them to bow before him, and to lick thè Dust!).

Come ancora oggi, così per i cristiani di allora era ben accetta la menzogna per la maggior gloria di Dio, o quantomeno per il proprio vantaggio di fronte ai diversamente credenti: "I trattati di pace venivano firmati già col proposito di violarli. Tal ché il Consiglio di stato della Virginia dichiarava che se gli Indiani 'sono tranquillizzati dopo la stipula del trattato, noi abbiamo non soltanto il vantaggio di prenderli di sorpresa, ma anche di mietere il loro mais." (when thè Indians grow secare uppon thè Treatie, we shall have thè better Advantage both thè surprise them, Et cutt downe theire Come.)

Anno 1624: una sessantina di inglesi, forniti di armi pesanti, fanno a pezzi 800 inermi uomini donne e bambini indios.

1675-76: durante la guerra detta "di re Filippo", in una sola azione di rappresaglia, sono uccisi "circa 600 indiani. L'autorevole pastore della seconda Chiesa di Boston, Cotton Mather, definirà più tardi il massacro come 'grigliata per arrosti'", (barbeque)

In sintesi: nel New Hampshire e nel Vermont, prima dell'arrivo degli inglesi, la popolazione degli Abenaki contava 12.000 persone. Neanche cinquanta anni dopo ne erano rimaste in vita solo 250: una decimazione del 98 percento.

Il popolo dei Pocumtuck ammontava a 18.000; due generazioni più tardi il loro numero era sceso a 920.

Il popolo dei Quiripi-Unquachog era di 30.000; dopo ugual periodo ne sopravvivevano1500, un vero genocidio; la popolazione del Massachusset comprendeva almeno 44.000 persone, di cui, cinquantanni dopo, erano sopravvissuti appena 6000.

Questi sono solo alcuni esempi delle tribù che vivevano nell'America del Nord prima che vi approdassero i cristiani. E tutto ciò accadeva prima che scoppiasse la grande epidemia di vaiolo degli anni 1677 e 1678. Anche il bagno di sangue era appena agli inizi.

E tutto fu solo il principio della colonizzazione da parte degli Europei, cioè prima dell'epoca vera e propria del cosiddetto "selvaggio" Far West.

Tra il 1500 e il 1900, è probabile che, complessivamente, abbiano perduto la vita - nelle sole Americhe - più di 150 milioni di nativi: in media, circa due terzi a causa del vaiolo e di altre epidemie importate dagli Europei (e qui non dev'esser passato sotto silenzio il fatto che, a partire dal 1750 circa, le tribù autoctone venivano contagiate anche di proposito per mezzo di doni artificialmente infettati).

Restano pertanto ancora 50 milioni la cui morte si fa risalire direttamente ad atti di violenza, a trattamenti disumani o alla schiavitù. E in alcuni paesi, come ad esempio Brasile e Guatemala, questa decimazione prosegue fino ai nostri giorni: a fuoco lento, per così dire.

Ancora negli Stati Uniti d'America

Nel 1703, il pastore Salomon Stoddard, una delle più prestigiose autorità religiose della Nuova Inghilterra, fece formale richiesta al Governatore del Massachusetts perché mettesse ai disposizione dei colonizzatori le risorse finanziarie per "acquistare grandi mute di cani e per poterle addestrare a cacciare gli Indiani alla stessa stregua degli orsi."

29 novembre 1864: massacro di Sand Creek, nel Colorado. Il colonnello John Chivington, ex predicatore metodista e politico regionale ("non vedo l'ora di nuotare nel sangue nemico") fa passare per le armi un villaggio dei Cheyenne con circa 600 abitanti - quasi solo donne e bambini -, benché il capo indiano agitasse bandiera bianca. Bilancio: da 400 a 500 vittime.

Ne riferisce un testimonio oculare: "Cera un gruppo di trenta o quaranta Squaw, acquattati in un buco per proteggersi, i quali mandarono fuori una bambina, di circa sei anni, con un panno bianco in segno di resa. Ebbe il tempo di fare solo pochi passi, quando venne colpita e abbattuta. In quella trincea, più tardi, tutte le donne furono uccise."

1860: il religioso Rufus Anderson commenta il bagno di sangue che fino allora aveva decimato, per il 90 percento almeno, la popolazione autoctona delle isole Hawaii. "In ciò costui non vedeva nulla di tragico: tutto sommato, la prevedibile, totale estinzione della popolazione indigena delle Hawaii era un fatto del tutto naturale - diceva il missionario - paragonabile supper giù 'con l'amputazione delle membra malate da un organismo'."

I cristiani nel XX secolo

E' sorprendente come pochi sappiano che in Europa, negli anni della seconda Guerra Mondiale, non c'erano solamente i campi di concentramento nazisti.

In Croazia, negli 1942-43, v'erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ostasela agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall'allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini! Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano temuto con l'appellativo di "Bruder Tod" (sorella morte). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas. In Croazia, però, la maggior parte delle vittime veniva semplicemente soppressa, impiccata o fucilata. I loro numero complessivo è stimato fra i trecentomila e i 600.000; e questo in un paese relativamente piccolo. - Molti uccisori erano monaci francescani, armati allora con mitragliatrici.

Queste nefandezze perpetrate dai Croati era talmente paventose, che persino alcuni ufficiali della sicurezza delle SS tedesche, in qualità di osservatori degli avvenimenti croati, protestarono direttamente con Hitler (il che lasciò peraltro indifferente il dittatore). Il papa però fu ben informato di queste atrocità, e non fece nulla per impedirle.

Terrore cattolico in Vietnam

Nel 1954 i combattenti per la libertà del Vietnam, i cosiddetti Viet Min, liquidarono finalmente il governo coloniale francese nel Nord Vietnam, che fino allora era stato finanziato con più di due miliardi di dollari dagli USA. Sebbene i vincitori proclamassero libertà religiosa per tutti (la maggioranza dei Vietnamesi non buddisti era cattolica) vaste campagne di propaganda anticomunista spinsero masse di cattolici a fuggire nel sud del paese. Col sostegno della lobby cattolica a Washington , e con l'appoggio del cardinale Spellmann, portavoce del Vaticano nella politica americana - il quale avrebbe in seguito definito le truppe americane in Vietnam come "truppe di Cristo" - venne progettante un colpo di Stato per impedire elezioni democratiche nel Sud del Vietnam. Da tali elezioni, probabilmente, anche nel Sud sarebbero usciti vincitori i Viet Min comunisti. Di contro, si elesse alla presidenza del Vietnam meridionale il fanatico cattolico Ngo Dinh Diem.

Diem fece in modo che gli aiuti dagli USA, viveri e medicinali, risorse tecniche e d'ogni specie andassero a beneficio dei soli cattolici. I buddisti, o i villaggi a maggioranza buddista, vennero ignorati, oppure dovettero pagare per gli aiuti che i cattolici ottenevano invece gratuitamente. Di fatto, l'unica religione ufficialmente riconosciuta era quella romano-cattolica. L'isteria anticomunista si scatenò in Vietnam in modo ancor più brutale che nella sua versione americana negli USA, la famosa "caccia alle streghe" dell'era di McCarthy. Nel 1956, il presidente Diem emise un decreto in cui si diceva:

"Individui che minacciano la difesa nazionale o la sicurezza collettiva possono essere internati dalle autorità in campi di concentramento."

Per contrastare il comunismo, come usava dire, vennero così posti in "custodia cautelativa" migliaia di dimostranti e di monaci buddisti. Per protesta, dozzine di monaci e di maestri buddisti si diedero fuoco pubblicamente.

Nel frattempo, diversi campi di prigionia, in cui da tempo ormai languivano anche cristiani protestanti, e persino cattolici - si erano organizzati in autentici campi di sterminio. Si stima che in questo periodo di terrore ( dal 1955 al 1960) restassero ferite nei disordini almeno 24.000 persone, che fossero giustiziati circa 80.000 oppositori; 275.000 furono le persone incarcerate e torturate, mentre circa mezzo milione vennero ristrette in campi di concentramento o di prigionia.

Per appoggiare un tale governo, inoltre, nel corso degli anni Sessanta, migliaia di soldati americani dovettero lasciare la loro vita.

Ruanda

Anno 1994: nel giro di pochi mesi, nel piccolo Stato africano del Ruanda, vengono massacrate diverse centinaia di migliaia di civili. In apparenza, si trattava d'un conflitto tra i gruppi etnici degli Hutu e dei Tutsi (Watussi). Per parecchio tempo, si udirono soltanto delle voci su un coinvolgimento del clero cattolico. Negli organi di stampa cattolici furono pubblicate strane smentite; e questo prima che qualcuno avesse accusato ufficialmente di complicità dei componenti della chiesa cattolica.

Senonché, il 10 ottobre 1996, remittente radio S2 - tutt'altro che critica nei riguardi del cristianesimo - reca nel notiziario S2 Aktuell delle ore 12 la seguente notizia:

"Sacerdoti e suore anglicani, ma soprattutto cattolici, sono gravemente accusati di aver preso parte attiva all'assassinio di indigeni. In particolare, il comportamento d'un religioso cattolico ha tenuto desto per mesi l'interesse della pubblica opinione , non solo nella capitale ruandese Kigali. Era parroco nella chiesa della Sacra Famiglia, ed è accusato di aver ucciso dei tutsi nei modi più atroci. Sono rimaste incontestate deposizione di testimoni secondo cui il religioso, col revolver alla cintola, fiancheggiava bande saccheggiatrici di Hutu. Nella sua parrocchia, in effetti, era avvenuto una sanguinosa strage di Tutsi che avevano cercato scampo in quel tempio. Perfino oggi, due anni dopo, vi sono molti cattolici a Kigali che, per la complicità a loro avviso dimostrata da una parte dei sacerdoti, non mettono più piede nelle chiese della città. Quasi non v'è chiesa nel Ruanda in cui fuggitivi e profughi - donne, bambini, vecchi - non siano stati brutalmente picchiati e massacrati al cospetto della croce. Vi sono testimonianze in base alle quali i religiosi hanno rivelato i nascondigli dei Tutsi, lasciandoli in balìa delle milizie Hutu armate di machete.

Nel frattempo, si son date prove schiaccianti del fatto che, durante il genocidio in Ruanda, anche monache cattoliche si sono macchiate di gravi colpe. In questo contesto, si fa costante menzione di due benedettine, rifugiatesi intanto in un monastero belga per sottrarsi al corso della giustizia ruandese. Secondo testimonianze concordi di superstiti, una aveva chiamato i sicari hutu, introducendoli da migliaia di tutsi che avevano cercato rifugio nel suo convento. Con la forza, i morituri erano stati cacciati dal chiostro e tosto soppressi in presenza della suora. Anche la seconda benedettina aveva collaborato direttamente con le bande assassine delle milizie hutu; anche di questa suora testimoni oculari affermano che avesse assistito freddamente, senza reagire in alcun modo, a come i nemici venivano macellati. Alle due donne si contesta addirittura (in base a precise testimonianze) di aver fornito ai killer il petrolio con cui le vittime vennero bruciate vive."

Come si vede, per il cristianesimo il medioevo non è mai veramente concluso.

La cosa che spaventa più che mai, è, in tutti i casi, che ogni nuova generazione di cristiani nega e contesta i delitti e le nefandezze che la precedente generazione dei suoi correligionari ha commesso in nome della fede cristiana! Oppure, qualora non sia più possibile negare, si limita ad affermare di sfuggita: oh, ma quelli non erano buoni cattolici, non erano veri cristiani! Cristiani belli e buoni sono solamente quelli che amano il prossimo loro, che fanno il bene e vogliono la pace ... eccetera, eccetera.

 

Pagina specifica dell'argomento

 

20 febbraio 2026

Gli ebrei e il nazismo

Gli ebrei e il nazismo

Che Israele sia uno Stato fascista e terrorista, non ci sono mai stati dubbi. Solo che è riuscito a colpevolizzare gli stati occidentali per il genocidio messo in atto da Hitler. In questo modo questi Stati vogliono autorizzare gli ebrei ad esercitare il genocidio nei confronti dei palestinesi pensando, in questo modo, di ripagare gli ebrei per il genocidio subito. E' come se si autorizzasse a sterminare tutti i cittadini bianchi degli USA per ripagare il genocidio che, i cittadini bianchi degli USA, hanno messo in atto contro i nativi americani.

Continua a leggere...

 

20 febbraio 2026

Il pensiero di Schopenhauer

Il pensiero di Schopenhauer<

Il pensiero di Arthur Schopenhauer è viziato da una situazione esistenziale di assoluta demenza che porta l'individuo all'autodistruzione.

Continua a leggere...

19 febbraio 2026

Il terrorismo di Giorgio Napolitano contro la libertà religiosa in Italia

Il terrorismo di Giorgio Napolitano contro la libertà religiosa in Italia

Era il 1998 quando il Sig. Giorgio Napolitano, Ministro degli interni in Italia, al solo fine di distrarre l'opinione pubblica dalle migliaia di stupri di bambini ad opera della Chiesa Cattolica, decise di scatenare una vera e propria guerra ideologica contro i non cristiani, criminalizzandoli.

Continua a leggere...

18 febbraio 2026

Come la chiesa cattolica e il Vaticano, possono praticare pedofilia impunemente

Come la chiesa cattolica e il Vaticano, possono praticare pedofilia impunemente

Comprendere che la pratica della pedofilia messa in atto dal Vaticano, è il comportamento religioso attraverso il quale il Vaticano impone la fede nel suo Dio assassino tentando di legittimare ogni dittatura nel mondo.

Continua a leggere...

17 febbraio 2026

Come e perché i Pagani leggono la Bibbia di ebrei e cristiani

Come e perché i Pagani leggono la Bibbia di ebrei e cristiani

I cristiani hanno aggredito i Pagani. Sia quelli che i cristiani chiamavano pagani, i filosofi, i neoplatonici, gli stoici, ecc., che quelli che definiamo noi Pagani: la Religione di Roma Antica, di Omero ed Esiodo, di Dioniso e Orfeo che ancora venivano praticate e vissute all'arrivo dei cristiani.

Continua a leggere...

16 febbraio 2026

La religione che fece grande Roma

La religione che fece grande Roma

Il Paganesimo Politeista definisce e descrive soggettivamente le Coscienze per poter costruire le relazioni fra i singoli soggetti e gli infiniti soggetti del mondo che lo circondano.

L'infinito delle coscienze in cui siamo immersi non lo possiamo circoscrivere, ma possiamo circoscrivere alcune coscienze che sono importanti per la nostra vita e per l'insieme sociale in cui viviamo. Vengono definite alcune coscienze, sia pur innumerevoli, di un immenso insieme di coscienze.

Continua a leggere...

15 febbraio 2026

Pratica del genocidio

Pratica del genocidio

Nel 2002 uscì il film "La generazione rubata" a cura di Phillip Noyce. E' un film che parla di come sono stati stuprati e violentati gli aborigeni australiani ad opera dei missionari cristiani.

Continua a leggere...

14 febbraio 2026

La stupidità al potere

La stupidità al potere

E' la condizione propria del cristianesimo in cui la "fede" nel padrone deve essere anteposta ad ogni ricerca del soggetto.

Continua a leggere...

 

14 febbraio 2026

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope

Due sono gli elementi portanti di questo proverbio. Innanzi tutto la presenza nell'uomo della capacità di fare agli uomini sia cose positive che negative.

Continua a leggere...

13 febbraio 2026

L'orrore sociale

L'orrore sociale

1. - Quando l'orrore arriva ha un solo scopo: impossessarsi degli Esseri Umani attraverso l'occupazione e la gestione del Comando Sociale.

Continua a leggere...

12 febbraio 2026

La Teoria della Filosofia Aperta

La Teoria della Filosofia Aperta

La filosofia metafisica, un'intricata foresta scura, nebbiosa e sconosciuta.

Continua a leggere...

 

12 febbraio 2026

Intimidazioni

Intimidazioni

Il genocidio di Gaza è stato fatto dagli ebrei ad imitazione del Macellaio di Sodoma e Gomorra, di quel criminale che si vanta di aver macellato l'umanità col diluvio universale.

Continua a leggere...

 

12 febbraio 2026

Il mondo sotto continua minaccia di guerra

Il mondo sotto continua minaccia di guerra

Minacciare di genocidio i paesi del mondo non solo non porta vantaggi economici, ma alimenta il disprezzo che il mondo prova per chi minaccia i popoli di genocidio.

Continua a leggere...

 

12 febbraio 2026

Crisi sociale e crisi economica

Crisi sociale e crisi economica

La questione non è se bere o non bere birra, ma quanta birra si vuole bere.

Continua a leggere...

11 febbraio 2026

Riflessione sul Potere di Essere e sul Potere di Avere

Riflessione sul Potere di Essere e sul Potere di Avere

La ragione prende il mondo, lo descrive e pretende di dominarlo; la volontà struttura l'Essere, l'Essere Umano nel nostro caso, affinché possa muoversi nel mondo!

Continua a leggere...

 

11 febbraio 2026

Riflessione sull'elemosina cristiana

Riflessione sull'elemosina cristiana

Un esempio è quello della carità cristiana (intesa come elemosina) che offre le scarpe vecchie a chi non ne ha.

Continua a leggere...

10 febbraio 2026

Riflessione sul rapporto civiltà e cristianesimo in Freud

Riflessione sul rapporto civiltà e cristianesimo in Freud

Quando si contesta il dominio della religione ebraica e della religione cristiana sulla società, le obbiezioni messe in campo, da chi ne difendono il dominio nella società, sono sempre più o meno uguali alle obbiezioni che mette in campo Freud in "L'avvenire di un'illusione".

Continua a leggere...

09 febbraio 2026

L'anno 2000, l'anno del terrorismo

L'anno 2000, l'anno del terrorismo

Il terrorismo ebreo, iniziato con Ben Gurion e i terroristi che lo appoggiavano, non è mai stato fermato dall'occidente in nome della supremazia della razza. In nome di quel razzismo che l'occidente per decenni ha condannato, ma ha continuato ad alimentare. Il razzismo del popolo superiore. "il popolo di Dio"; "il popolo eletto"; "la razza ariana"; "popolo italico"; ecc.

Era il 4 settembre del 2000 quando il giornale La Repubblica, evitando di esecrare il terrorismo ebreo contro i palestinesi, scriveva:

Continua a leggere...

08 febbraio 2026

Maghi e Apprendisti Stregoni
Quarta parte (e ultima)

Maghi e Apprendisti Stregoni - Quarta parte (e ultima)

Terzo: Le trasformazioni dell'Apprendista Stregone sono straordinarie solo quando l'Apprendista Stregone guarda sé stesso. Si tratta di un continuo "Ce l'ho fatta!", ogni volta che supera ostacoli e difficoltà accumulando esperienza e comprensione della realtà del mondo. "Ora ho capito!" diventa una condizione straordinaria perché significa che "è stata ampliata la comprensione delle cose".

Continua a leggere...

07 febbraio 2026

Maghi e Apprendisti Stregoni
Terza parte

Maghi e Apprendisti Stregoni - Terza parte

L'Apprendista Stregone non collabora mai con il "Comando Sociale" contro le persone della propria società. L'Apprendista Stregone vuole ampliare la propria percezione nel mondo in cui vive e, per farlo, deve continuamente spingere affinché vengano migliorate le condizioni sociali e sempre un maggior numero di persone accedano al benessere e alla sicurezza sociale.

Continua a leggere...

06 febbraio 2026

Maghi e Apprendisti Stregoni
Seconda parte

Maghi e Apprendisti Stregoni - Seconda parte

Abitare la realtà in cui si vive significa imparare, purtroppo lo si impara da adulti con tutte le difficoltà che il "già vissuto" impone, la relazione emotiva che esiste fra la veicolazione delle proprie emozioni e la veicolazione delle emozioni dei soggetti con i quali costruiamo delle relazioni. Significa imparare, acquisendo coscienza, gli effetti, le conseguenze, delle relazioni emotive nel quotidiano della ragione. Per conseguenza, gli effetti delle azioni che si mettono in essere nel quotidiano della ragione, sulle relazioni emotive che intratteniamo con i soggetti del mondo in cui viviamo.

Continua a leggere...

05 febbraio 2026

Maghi e Apprendisti Stregoni
Prima parte

Maghi e Apprendisti Stregoni - Prima parte

I maghi, come pensati in occidente, non sono mai esistiti. Sono esistite persone che partendo dalle traduzioni di Ficino costruivano un "occulto" nel quale veicolavano le loro aspettative, sottraendosi al controllo dei cristiani e della chiesa cattolica in particolare.

Continua a leggere...

04 febbraio 2026

Riflessioni sul corpo di sogno e il corpo luminoso

Riflessioni sul corpo di sogno e il corpo luminoso

L'affermazione che il Corpo di Sogno sia mobile ed utilizzabile a fini pratici nel mondo della ragione, mi ha sempre lasciato perplesso. Il così detto "dono dell'ubiquità" l'ho sempre attribuito alla farneticazione della superstizione cristiana. Se non fosse una farneticazione, tutto il mondo vivrebbe in una situazione di continua instabilità prodotta da "corpi di sogno" che riversano la loro attività nella vita quotidiana delle persone.

Continua a leggere...

03 febbraio 2026

Il senso dell'alchimia

Il senso dell'alchimia

Si può riassumere così: "dilatazione della coscienza", mediante la "ripetitività dei gesti" in funzione del raggiungimento di un obbiettivo.

Continua a leggere...

02 febbraio 2026

Religione pagana e Giano bifronte
una riflessione

Religione pagana e Giano bifronte

Quando lo sguardo viene spostato su come abbiamo vissuto, tutto il passato appare per quel che è: irripetibile.

Non c'è più ritorno, non c'è più il ritrovare le passioni e i sentimenti che ci coinvolsero una vita fa (inteso come tempo addietro, il nostro passato). Questi non possono più essere ripescati né riconsiderati in quanto, pur continuando ad esistere nel nostro eventuale ricordo, il contesto in cui si espressero si è modificato e, modificandosi, ha modificato il contesto in cui si esprimevano lasciandoci il ricordo e, forse, la nostalgia.

Continua a leggere...

01 febbraio 2026

Aspetti dell'etica nell'antico Egitto

Aspetti dell'etica nell'antico Egitto

Il capitolo 125 del "libro dei morti" Egiziano, racconta di come il defunto si rivolga davanti ai suoi "giudici" enumerando le "colpe che non ha commesso".

Continua a leggere...

 

01 febbraio 2026

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope - proverbio n. 4

Osservate come in tutto il proverbio, pur essendo un'invocazione al non rubare, al non truffare non viene messo in evidenza il terrore della pena, ma piuttosto la convenienza del vivere senza comportamenti ingiusti.

Continua a leggere...

 

Pagina specifica dell'argomento

 

Riflessione sugli Dèi dai templi di Pestum
Apri pagina video

 

Per continuare a consultare i post di gennaio 2026, clicca qui

Per continuare a consultare i post di dicembre 2025, clicca qui

Per continuare a consultare i post di novembre 2025, clicca qui

Per continuare a consultare i post di ottobre 2025, clicca qui

Come i Pagani pensano gli Dèi
Apri pagina video

 

 

Il significato di alcuni vocaboli.

 

Questo sito web non usa l'intelligenza artificiale, ma solo l'intelligenza umana.

This website does not use artificial intelligence, only human intelligence.

 

La Federazione Pagana esprime la
Religione Pagana

Una religione si caratterizza per un proprio pensiero religioso che coinvolge l'uomo nelle relazioni con la divinità. Nel caso della Religione Pagana coinvolge l'uomo con gli Dèi.

Una religione deve rispondere a: Che cosa sono gli Dèi? Che cosa è l'uomo? Che cosa e perché delle relazioni fra gli uomini e gli Dèi?

Senza un pensiero religioso, non esiste una religione.

Il pensiero religioso espresso dalla Federazione Pagana

Per avere una panoramica veloce degli arogmenti del sito (con i video trasferiti in questa pagina)

Una religione si caratterizza per i propri riti religiosi coerenti con il proprio pensiero religioso. I riti caratterizzano la religione e ne sottolineano gli aspetti ideologici.

Una religione che chiede agli uomini di sottomettersi al suo Dio, manifesta una qualità di riti; una religione che libera l'uomo dalla sottomissione, esprime una diversa qualià di riti religiosi.

I riti religiosi della Religione Pagana

Costruire il pensiero religioso della Religione Pagana è un lavoro immenso. Si è reso necessario aprire altri due siti web pre presentare il lavoro teologico e di filosofia metafisica relativa alla Religione Pagana.

Il sito web di Stregoneria Pagana

Il sito web della Religione Pagana

Entrambi i siti sono estensioni del sito web della Federazione Pagana

Un pagano discute pubblicamente e confronta con altri le proprie idee religiose. Dal 1996 al 2007 attraverso una radio chi pratica Religione Pagana si è misura con i cittadini e, in particolare, con i cristiani.

Dieci anni di dibattiti sulla Religione Pagana

Chi pratica Religione Pagana cerca sempre di conoscere le persone, il mondo e le altre religioni esponendo la propria.

Per questo la Federazione Pagana ha partecipato a vari eventi esponendo il proprio modo di guardare e pensare il mondo.

Le attività pubbliche della Federazione Pagana

La Federazione Pagana si è data uno Statuto Associativo anche se per questioni di "opportunità" ha ritenuto di dover limitare le iscrizioni.

Lo Statuto serve per definire le attivà della Federazione Pagana, gli scopi e gli intenti dei vari membri della Federazione Pagana.

Lo Statuto Associativo della Federazione Pagana

Contattare i membri della Federazione Pagana è facile. Siamo presenti su Facebook dove quotidianamente pubblichiamo le nostre idee religiose.

La Federazione Pagana in Facebook

Alcune particolarità della Federazione Pagana

Articoli di stampa sulla Federazione Pagana

 

Noi della Federazione Pagana facciamo così
Apri pagina video

 

 

Il passaggio fra i fuochi durante le celebrazioni
Apri pagina video

 

Le celebrazioni della Federazione Pagana presso il Bosco Sacro in Jesolo - Venezia
presso il Bosco Sacro di Jesolo
via Ca' Gamba 7^ traversa 3B.

Tutti sono invitati, NULLA DA PAGARE.

 

The Federazione Pagana and the tradition of Pagan Religion

 

     

welcome enter here

Sito di Claudio Simeoni

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

 

Ultima modifica 12 febbraio 2021

Questo sito non usa cookie. Questo sito non traccia i visitatori. Questo sito non chiede dati personali. Questo sito non tratta denaro.