46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud
45) Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud
19 luglio 2026

Nel 1996 era in atto, e continuerà per vari anni, una campagna di terrore da parte dell'occidente che finanzia i movimenti terroristi del Dalai Lama al fine di destabilizzare la Cina.
L'obbiettivo dell'occidente, nel finanziare e supportare il Dalai Lama, era quello di ripristinare il regime schiavista in Tibet che imperversava, ad opera dei monaci buddisti, prima della fuga del Dalai Lama dal Tibet con tutte le ricchezze che aveva accumulato sottraendole alla popolazione tibetana.
Si tratta di una campagna feroce che durerà molti anni volta a diffamare la Cina e a paragonare il regime cinese all'hitlerismo occidentale.
L'articolo del quotidiano La Repubblica, su cui voglio riflettere oggi, ha il titolo: Gere, "apostolo" per il Tibet", con un sovra titolo che recita: La massima autorità spirituale buddista incontrerà il Papa. "Il mio paese sta vivendo un periodo tragico". Inoltre, c'è un sottotitolo che dice: Il divo a Palermo con il Dalai Lama contro la repressione cinese.
In realtà, si tratta di più articoli a pag. 23 del giornale La Repubblica del 17 maggio 1996 e quasi tutti a firma di Marco Politi salvo un trafiletto centrale che ha la funzione di "provare" l'attività di repressione della Cina che manca di firma e dal titolo: Scontri tra polizia e buddisti chiuso il monastero Garden.
Dal 1950 lo Stato cinese ha emanato una serie progressiva di decreti che ha posto fine alla teocrazia del Dalai Lama promuovendo l'emancipazione dei servi della gleba sfruttati dal Dalai Lama.
La schiavitù e la servitù della gleba in Tibet terminano nel 1959, in seguito alla rivolta del Dalai Lama. I buddisti del Dalai Lama volevano staccare il Tibet dalla Cina mantenendo lo stato di schiavitù sociale. La rivolta fu repressa. Il Dalai Lama fuggì in India e la regione divenne sotto il pieno controllo da parte della Repubblica Popolare Cinese.
Il termine repressione, se non è definito nella sua qualità, è un termine ambiguo che evoca nel lettore la violenza del più forte contro il più debole.
Nella storia della repressione non esiste l'immagine della repressione di qualcuno più forte che reprime i più deboli al fine di liberare i soggetti deboli della società dalla sua repressione.
Liberare i servi della gleba tibetani dall'oppressione del Dalai Lama richiede la limitazione, per cui repressione, del diritto di dominio dei monaci del Dalai Lama sui servi della gleba. La repressione del più forte per liberare i più deboli che quel forte reprime.
Il Dalai Lama, finanziato dalla Cia USA per destabilizzare la Cina, fugge dal Tibet non potendo più praticare la schiavitù. Ora gira per il mondo, finanziato da mecenati, che desiderano tanto ripristinare la schiavitù dell'uomo sull'uomo, e supportato da schiavisti mancati, uno dei quali Richard Gere.
La propaganda contro la Cina avanza per immagini assemblate, orchestrate, presentate, nascoste e negate.
Scrive Marco Politi:
Nell'ex convento dello Spasimo, dove Richard Gere inaugura con il sindaco Orlando una sua mostra di foto dedicate al Tibet e alla sua lotta per l'indipendenza, si odono sussurri da harem che rimbalzano lungo i pilastri della splendida chiesa a cielo aperto, recuperata dalla giunta palermitana: «E sornione», «è dolce», «ha quello sguardo che prende in giro», «è morbido », «femminile», «quei capelli da pony irlandese». La poliziotta gli stringe la mano estasiata, la vigilessa si nasconde sul petto l'autografo, la ragazzina urla: «Gli ho sfiorato la testa ». L'apparizione del divo, le sue foto in bianco e nero con volti e paesaggi tibetani, monaci dallo sguardo misterioso e alte colonne di templi da cui piove una luce irreale, fanno da testimonial a una mostra più forte: una serie di fotografie sulla repressione e le violenze dell'esercito cinese in Tibet. Corpi abbattuti, statue decapitate, folle di manifestanti incalzati dalle truppe. Gere, fervente buddista, fa da battistrada all'arrivo del Dalai Lama, giunto a Palermo per una settimana di solidarietà per il Tibet. Il Tibet come Palermo, la Cina come la mafia, dirà il sindaco Orlando accomunando simbolicamente due violenze da cui riscattarsi.
La Cina che liberava il popolo tibetano dalla schiavitù imposta dal Dalai Lama è, secondo il sindaco Olando, adoratore del Macellaio di Sodoma e Gomorra, come la mafia. E' un'affermazione talmente aberrante che può essere pronunciata solo da un nemico della Costituzione della Repubblica Italiana.
Non solo la manifestazione, ma in tutto l'articolo Marco Politi finge di confondere la solidarietà al Tibet, che le persone percepiscono come solidarietà al popolo tibetano, con la solidarietà alla teocrazia e all'assolutismo schiavista dei monaci tibetani.
E' indubbio che allora, alcuni tibetani, servi della gleba dei monaci, abbiano manifestato con i monaci per la propaganda assolutista dei monaci che incutevano paura alla popolazione, ma la violenza dell'esercito cinese non era rivolta contro la popolazione tibetana. Era rivolta contro i terroristi buddisti il cui scopo era quello di trafficare con la popolazione trasformata in bestiame umano.
Un attore si fa propaganda con un dittatore e il dittatore si fa propaganda con un attore. Della vita sociale dei tibetani, non frega loro assolutamente nulla.
L'ipocrisia nell'articolo di Marco Politi raggiunge vette eccelse quando scrive:
Nel pomeriggio il Dalai Lama riceve la cittadinanza onoraria del comune di Palermo e con sobrietà perora la sua causa. «Il mio paese - afferma - sta vivendo un periodo tragico. La Cina non sembra disposta a stringere un nuovo patto con il popolo tibetano. Eppure il Dalai Lama ha offerto un accordo che potrebbe accontentare tutti: al Tibet l'autogoverno e a Pechino la gestione della politica estera e della difesa della regione himalaiana.
Il Tibet non sta vivendo un periodo tragico. E' l'oligarchia che viveva di schiavitù, rappresentata dal Dalai Lama, che sta vivendo un periodo di allontanamento dal dominio sul popolo tibetano. La tragedia è percepita dai dominatori che hanno perso il loro dominio, non dal popolo tibetano. La Cina ha stretto un patto col popolo Tibetano. Oggi, nel 2026 osserviamo i progressi economici e sociali di cui gode il Tibet dopo che la Cina ha tolto ai monaci il diritto di trasformare i suoi abitanti in schiavi.
Il Dalai Lama farnetica. Finanziato dalla Cia come terrorista destabilizzatore della Cina, il Dalai Lama è fuggito dal Tibet per organizzare il terrorismo e ripristinare il proprio dominio.
Quanto avrebbe "offerto" il Dalai Lama alla Cina è un'offesa per il popolo tibetano perché alla Cina ha chiesto, in pratica, il ripristino del regime schiavista attraverso la pretesa dell'autogoverno. Non è mai esistita, nelle parole del Dalai Lama, la condanna alla pratica schiavista che lui ha praticato nel Tibet.
Non è un caso che il Dalai Lama si incontri con il suo "amico" Wojtyla, il nazista che beatifica Schuster e omaggia lo stragista Pinochet. Tendono a mettersi d'accordo fra dominatori per stuprare i cittadini anche se entrambi hanno progetti diversi e non vogliono, incontrandosi, compromettere i propri progetti.
Sull'incontro tra il Dalai Lama e Wojtyla, scrive Marco Politi in un articolo dal titolo Il dramma del Tibet in Vaticano, con un sottotitolo Lunga chiacchierata a quattr'occhi tra il Papa e il Dalai Lama sulla stessa pagina dell'articolo precedente:
E' avvenuto, ma non è avvenuto. L'incontro tra Giovanni Paolo II e il quattordicesimo Dalai Lama, Tenzia Gyatso, è stato gestito in Vaticano con un protocollo di tipo cinese. L'udienza c'è stata - ieri a mezzogiorno - ma è una non udienza perché non è stata registrata sul bollettino quotidiano della Santa Sede. Il papa e il Dalai Lama si sono parlati, ma nessun comunicato è stato diffuso.
L'amico Wojtyla si è guardato bene dal compromettere i propri interessi con la Cina incontrando il Dalai Lama. Wojtyla ha mire di espansionismo religioso in Cina e la Cina non tollera che Wojtyla possa usare la sua religione per destabilizzare la Cina. Qualche volta, preti cattolici che praticano l'eversione sociale in nome dell'assolutismo vengono arrestati anche se la Cina ha sempre rifiutato di indicare il cristianesimo come organizzazione eversiva. La Cina si è limitata a imporre delle regole distinguendo fra pratica religiosa permessa e proibizione nell'uso della religione per intervenire nella società.
Wojtyla ha incontrato il Dalai Lama, ma ha relegato l'incontro nel privato emarginando, di fatto, il Dalai Lama.
Marco Politi scrive un altro articolo, sulla medesima pagina del giornale La Repubblica. Un articolo-intervista a Richard Gere dal titolo "Se cambi mente cambi il mondo".
In questo articolo abbastanza lungo, fra l'altro, Marco Politi chiede:
Come pensa di aiutare il Tibet?
«Il mondo è un posto violento, ma ciò che mi colpisce maggiormente è l'indifferenza. Se torturassero i cani e i gatti come trattano i tibetani, sentiremmo ovunque un urlo di protesta. Non possiamo permettere che vada persa un'esperienza spirituale di millecinquecento anni, che vale per tutti. Io voglio salvare il Tibet, perché voglio salvare me stesso». Nel codazzo dei gorilla e delle segretarie Gere fa per andarsene.
Il Tibet è stato salvato dalla Repubblica Popolare Cinese di cui il Tibet è parte integrante. Richard Gere vuole salvare il diritto del Dalai Lama e dei monaci buddisti di trasformare il popolo tibetano in schiavi. Sotto il controllo dello Stato cinese, diventare monaco lamaista non costituisce più una promozione sociale. Non ti fa più diventare padrone di schiavi. Puoi fare il monaco, ma non il padrone di schiavi.
Col tempo, la carriera di monaco buddista diventa meno appetibile. Le ragioni religiose vengono ricondotte nell'ambito religioso e perdono quella giustificazione del dominio sociale che era la vera forza dei buddisti tibetani.
Questo è il primo momento che io ho assunto della propaganda occidentale contro la Cina. A questo momento ne seguiranno altri con scontri, anche violenti, messi in atto dai monaci lamaisti contro la Cina in particolare in occasione delle Olimpiadi di Pechino. Ma di questo intendo parlarne più avanti, ora sto trattando il 1996.
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18 luglio 2026

Modificare le regole della seconda parte della Costituzione della Repubblica Italiana. Non si tratta di proposte fatte da un giurista, ma si tratta di una serie di osservazioni di chi ha vissuto le regole della Costituzione Italiana e, per averlo fatto, è stato torturato dalle Istituzione che ancora applicavano il diritto assolutista dell'Italia fascista nonostante la Costituzione democratica.
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.
All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d'Aosta ha un solo delegato.
L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.
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17 luglio 2026
1996: Condannato il diffamatore cardinale Ersilio Tonini
La società civile tenta di resistere all'attacco sovranista e diffamatorio del Vaticano.
Il Vaticano, come il Macellaio di Sodoma e Gomorra, accusa le persone di "malvagità". Le diffama, con l'intenzione di emarginarle, per poi colpirle lontano dagli occhi dell'opinione pubblica che potrebbe qualificare il Vaticano come "malvagio" e terrorista.
16 luglio 2026

Modificare le regole della seconda parte della Costituzione della Repubblica Italiana. Non si tratta di proposte fatte da un giurista, ma si tratta di una serie di osservazioni di chi ha vissuto le regole della Costituzione Italiana e, per averlo fatto, è stato torturato dalle Istituzione che ancora applicavano il diritto assolutista dell'Italia fascista nonostante la Costituzione democratica.
La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
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Tutti i testi del mese di luglio 2026 in un'unica pagina
15 luglio 2026
1996: il Vaticano beatifica il fascismo
Nel maggio del 1996 il Vaticano beatifica, elevando agli altari, il regime fascista.
Il fascismo è incarnato nella figura di Ildefonso Schuster che, cardinale cattolico di Milano dal 1929 al 1954, fu grande sostenitore del fascismo e uno degli sponsor della supremazia della razza bianca attraverso l'esaltazione delle guerre, per la superiorità, orchestrate dal fascismo.
14 luglio 2026

Modificare le regole della seconda parte della Costituzione della Repubblica Italiana. Non si tratta di proposte fatte da un giurista, ma si tratta di una serie di osservazioni di chi ha vissuto le regole della Costituzione Italiana e, per averlo fatto, è stato torturato dalle Istituzione che ancora applicavano il diritto assolutista dell'Italia fascista nonostante la Costituzione democratica.
Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.
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13 luglio 2026
1996: Cristianesimo e il diritto di Dio di macellare gli uomini
Nell'aprile del 1966 la chiesa cattolica inizia una revisione al suo catechismo. Il catechismo della chiesa cattolica è il manuale attraverso il quale la chiesa cattolica manipola la struttura emotiva dei ragazzi imponendo loro idee preconcette attraverso le quali dominare l'intera loro vita e le relazioni che intratterranno col mondo.
12 luglio 2026
1996: il vescovo di Vienna Christoph Shoenborn e i deliri vaticani
Il 1996 è un anno di deliri vaticani. Il delirio di onnipotenza che si sono autocostruiti, quali interpreti della realtà, divina porta i prelati a sparlare pur di truffare le persone e rendere misera e povera la loro vita.
E' il 28 febbraio 1996 e il giornale il giornale Il Gazzettino, sempre al servizio dell'odio sociale del Vaticano, si preoccupa di dare ampio spazio alle farneticazioni deliranti di Christoph Shoenborn per permettergli di combattere la realtà culturale in cui vivono le società.
11 luglio 2026
Riflessione banale sulla modificazione di un insieme
L'insieme è qualche cosa che noi delimitiamo soggettivamente e al quale attribuiamo un certo equilibrio.
Quando un elemento dell'insieme si modifica, o introduce una variazione, grande o piccola che sia, l'insieme viene squilibrato e l'intero insieme, attraverso i soggetti che lo compongono, tende a ricostruire un nuovo e diverso equilibrio.
11 luglio 2026
Riflessione su un aspetto della Stregoneria
La Stregoneria è l'arte di abitare quello spazio della trasformazione che sta fra il prima e il dopo, senza considerare né il prima né il dopo, ma solo la trasformazione di un adesso che non è né un prima né un dopo.
11 luglio 2026
A proposito dei misteri di Eleusi
Nell'Inno Omerico a Demetra, 51-63, si legge della disperazione di Demetra che si sentiva sola e abbandonata nella sua ricerca. Né Dèi, né animali, né uomini, venivano in suo soccorso. La disperazione era grande.
10 luglio 2026
1996: I deliri del cardinale cattolico Giacomo Biffi
Biffi era a capo di un'organizzazione criminale che si definiva "anti sette" e il cui compito era quello di aggredire, accusandoli di satanismo, ogni individuo e ogni associazione non cristiana per impedire loro di fruire dei diritti religiosi sanciti dalla Costituzione.
Era il 1996 e di lì a poco il Ministero degli Interni, a guida Giorgio Napolitano, avrebbe favorito l'aggressione ad ogni sentimento religioso in nome dell'assolutismo cristiano pur di farsi perdonare il fatto di essersi fatto chiamare "comunista", lui che ideologicamente è sempre stato nazional-socialista.
09 luglio 2026
08 luglio 2026
1996: Biffi, la verginità come arma per disarticolare la società italiana
Che il tema della sessualità abbia sempre eccitato i cattolici come tentazione peccaminosa da fare in segreto, che nessuno sappia, è un dato di fatto. Una condizione psicologica che risponde alla storia del cristianesimo. Il cristianesimo da un lato reprime la sessualità delle persone in nome della morale e, dall'altro lato, alimenta la pratica della sessualità come strumento di controllo e di dominio dell'uomo sull'uomo.
07 luglio 2026
1996: si svela il piano del Vaticano nel 1944 per rifascistizzare l'Italia
All'inizio del 1996, sulla cronaca dei quotidiani, appare una notizia dai contenuti drammatici. I quotidiani trattano questa notizia con assoluta superficialità per non compromettere le relazioni di dominio ideologico che il Vaticano esercita sull'Italia.
Nel 1944, il papa cattolico Pio XII voleva ampliare i confini del Vaticano fino al mare.
06 luglio 2026
1995: come Der Spiegel e La Repubblica diffamarono la Cina in nome dell'odio cristiano
Nel settembre del 1995 si conclude la Conferenza delle Donne di Pechino in cui si ribadisce il diritto all'aborto e alla dignità della donna che nel mondo, sotto molti aspetti, è stata negata.
In quella conferenza lo sconfitto è il Vaticano con Wojtyla.
Il Vaticano, come sempre succede, impossibilitato di opporre concetto morale a concetto morale, principio etico a principio etico, passa alla diffamazione diretta della Cina responsabile, ai suoi occhi, di essere stata la nazione che ha permesso alla libertà della donna di prevalere sull'oscurantismo morale e ideologico della chiesa cattolica.
05 luglio 2026
Ora sono anni che non guardo più la TV, né la RAI né Mediaset o quant'altro.
La TV è sempre stata un organo di propaganda di quanto è contrario ai diritti Costituzionali che i cittadini dovrebbero fruire.
05 luglio 2026
Le persone della nazione Italia
L'Italia è un paese fascista.
Quando si parla di destra e di sinistra, si deve parlare di destra fascista e di sinistra fascista.
04 luglio 2026
Riflessione su differenze fondamentali dei pagani con i cristiani
La prima considerazione religiosa che distingue un Pagano da un cristiano, in generale da un monoteista come un ebreo, un musulmano o un buddista, è il riconoscimento che il mondo in cui viviamo è composto da un infinito numero di intelligenze che progettano la loro realtà.
03 luglio 2026
Quello che viene chiamato "bullismo" è terrorismo e mafia
Davanti ai cristiani, che ritengono che il loro Dio abbia diritto di commettere ogni delitto, è difficile far comprendere che i reati di bullismo rientrano nella tipologia dei reati mafiosi a cui lo Stato garantisce l'impunità.
Alle vittime viene rubata tutta la loro vita.
03 luglio 2026
Il bullismo su Neflix nella serie "Lezioni vere"
La serie su Neflix fa discutere sul come "affrontare il bullismo".
02 luglio 2026
Immigrazione: quale delle due posizioni?
La domanda che voglio fare e della quale attenderò la risposta sociale fra 10 anni, se sarò ancora vivo, è: quale delle due posizioni sarà più utile alla propria nazione?

Oppure:

01 luglio 2026
Democrito - Museo Archeologico di Napoli
Elogio alla filosofia metafisica
E' difficile parlare dei filosofi che hanno assistito gli uomini nel loro cammino.
C'è un modo di percepirli soggettivamente, con la mia soggettività, e un modo per descrivere ciò che appare il loro essere stati nel mondo
Nella storia della filosofia antica, per quanto ho potuto constatare, c'è un solo filosofo che può essere considerato "sapiente".
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Ultima modifica 12 febbraio 2021
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