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Il cammino della metafisica

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44) Metafisica e l'avvenire di un'illusione in Freud

Cronaca quotidiana di pensieri Pagani

Dal 13 giugno 2026 riprendo ad aggiornare la pagina

 

08 luglio 2026

1996: Biffi, la verginità come arma per disarticolare la società italiana

Che il tema della sessualità abbia sempre eccitato i cattolici come tentazione peccaminosa da fare in segreto, che nessuno sappia, è un dato di fatto. Una condizione psicologica che risponde alla storia del cristianesimo. Il cristianesimo da un lato reprime la sessualità delle persone in nome della morale e, dall'altro lato, alimenta la pratica della sessualità come strumento di controllo e di dominio dell'uomo sull'uomo.

Ogni tanto, il tema della sessualità, della verginità (come se pene e vagina fossero delle saponette che si consumano o si deteriorano) viene usato come arma di terrore morale con cui disarticolare la società civile in nome della morale repressiva e assolutista cattolica.

Va da sé che, quando si parla di sesso, i cattolici sono tutti eccitati.

Se la cronaca racconta di un prete che stupra un bambino, i cattolici sono tutti eccitati identificandosi col prete nel desiderio, a loro volta, di stuprare bambini. Le notizie di cronaca della violenza sessuale solo apparentemente suscitano scandalo, psicologicamente tendono a suscitare approvazione e complicità. Per questo motivo, la stampa che racconta fatti di cronaca di violenza, col suo stile, altro non fa che fare propaganda alla violenza stessa alimentando nelle persone l'eccitazione affinché, anche loro, possano, in qualche modo, usare violenza (o immaginano di poterlo fare). La vera ed incisiva propaganda alla violenza viene fatta esecrando la violenza come atto, ma descrivendo la violenza come azione e come possesso del più forte sul più debole.

Siamo nel 1996 e a fianco di Wojtyla e Ratzinger si schiera un altro terrorista sociale, adoratore del Macellaio di Sodoma e Gomorra, il cardinale cattolico di Bologna Biffi.

Il 04 gennaio 1996 il giornale La Repubblica pubblica un articolo a firma di Maria Novella De Luca dal titolo " "Riscoprite la verginità" L'ultima sfida di Biffi". Il titolo è corredato da un soprattitolo che dice: Il cardinale: "L'astinenza contro il degrado contemporaneo". C'è, inoltre, un sottotitolo che recita: "Cattolici non cercate la fede nei sondaggi".

Scrive su La Repubblica Maria Novella De Luca:

ROMA - Il cardinale parla e seduce la sua platea, religiosi e religiose di tutta Italia applaudono convinti, poi nei corridoi continuano a parlare, a discutere. Il tema della verginità appassiona, e come non potrebbe, anche chi della verginità ha fatto una scelta di vita. E da questo pulpito, la grande «Domus Mariae» di Roma che l'arcivescovo di Bologna, Giacomo Biffi, lancia la sua ultima provocazione, una vera «sfida al mondo contemporaneo», e chiede, senza parafrasi, che l'uomo e la donna di oggi riscoprano il valore della «verginità totale e assoluta», come categoria sia fisica che spirituale, contro il degrado che attanaglia la società, che «spinge le ragazze a volersi liberare della propria verginità come fosse una specie di disonore congenito». Ma Biffi si spinge ancora più in là, e inaugurando a Roma un convegno di tre giorni dal titolo «Verginità per il regno: vocazione all'amore», infiamma gli animi quando ricorda l'origine «rivoluzionaria» del concetto di astinenza come dedizione alla Chiesa, «che sconvolse e mise in crisi la cultura ebraica del tempo, offrendo alle donne la stupefacente prospettiva di un'esistenza verginalmente consacrata al signore Gesù».

Vagina, pene, ano, piacciono molto al "signore Gesù" di Wojtyla e Biffi. Controllare la sessualità e l'uso del sesso delle persone consente alla chiesa cattolica di controllare le persone esercitando quel dominio che riduce le persone ad oggetti di possesso.

E' la risposta dell'oscurantismo cristiano alla rivoluzione sessuale del 1968. Riportare le persone a negare la propria sessualità per averne il controllo.

Si tratta di un atto di terrorismo sociale a cui nemmeno i cattolici intendono sottomettersi.

Biffi ricorda, come si dice nell'articolo, il "concetto di astinenza come dedizione alla Chiesa". Che, in altre parole, significa negazione di sé stessi per essere sottomessi alla chiesa cattolica.

Il conflitto fra necessità biologiche ed emotive soggettive e la violenza morale imposta dalla chiesa cattolica, non sempre si risolve a favore della chiesa cattolica.

Il sottotitolo dell'articolo citato: "Cattolici non cercate la fede nei sondaggi" è la censura, fatta probabilmente da Biffi, al risultato di un sondaggio fra i cattolici sull'obbedienza alla morale cattolica riportato nella stessa pagina del giornale La Repubblica.

Questo piccolo articolo in riquadro, privo di firma, dal titolo "Ma i cattolici non obbediscono", chiarisce molto bene i rapporti fra gli adepti della chiesa cattolica e la morale imposta dalla chiesa cattolica.

Scrive La Repubblica in questo riquadro:

ROMA - Sì ai rapporti prematrimoniali, sì al preservativo e alla masturbazione. Il popolo cattolico è elastico nei confronti della morale ufficiale. Un sondaggio dell'istituto Cimi realizzato per il «II Venerdì» di Repubblica in edicola domani rivela che i cattolici sono poco fedeli alle regole. Infatti l'ultimo documento del Pontificio consiglio per la Famiglia aveva ribadito il divieto ai rapporti prematrimoniali, ai profilattici e all'autoerotismo ma la maggioranza degli intervistati che si definiscono cattolici ammette di disobbedire a queste indicazioni. Dai dati risulta che i più contrari ai rapporti prematrimoniali sono gli abitanti delle isole, e che tra i giovani l'80 per cento ha avuto rapporti prematrimoniali.

Siamo nel 1996 e la rivoluzione sessuale del 1968 sta attecchendo anche fra i "ferventi" cattolici. Da qui la disperazione di Biffi che, per contrastare le trasformazioni sociali e ricondurre all'obbedienza il proprio gregge, si fa aiutare dalla stampa che non trova di meglio che riportare le sue parole socialmente offensive quando, nell'articolo su citato di Maria Novella De Luca, Biffi viene scritto:

L'arcivescovo di Bologna, dalla sede della «Domus Mariae», chiede a tutti, compreso il popolo della Chiesa, una spinta alla purificazione. Così Biffi mette alla berlina l'uso, anzi la mania dei sondaggi, e la voglia, di molti cattolici, religiosi e no, di «essere apprezzati e capiti nella nostra insolita scelta di vita da chi non possiede il pensiero di Cristo». «C'è qualcosa di comico - sottolinea Biffi - nella propensione dell'odierna cristianità di andare ad esplorare chi non ha fede a proposito di ciò che può essere attinto solo nella conoscenza della fede». Ma c'è un punto in particolare che ha movimentato il dibattito sulle parole del cardinale. Biffi ha esplicitamente detto che la verginità è una dimensione squisitamente femminile, perché si riferisce alla «condizione fisica della donna che non ha mai avuto un rapporto sessuale, e in questo senso è qualcosa di corporeo e di femminile». Biffi ha anche citato il celibato dell'uomo, ma come condizione differente, più spirituale e meno fisico. Sconcertate le reazioni di molte donne.

E' un palese attacco alla libertà della donna. Al suo diritto di possedere il proprio corpo e di disporne a piacimento.

La discriminazione che fa Biffi è in difesa del diritto di stupro da parte dell'uomo nei confronti della donna. Se la chiesa cattolica impone alla donna il dovere di verginità e allo stesso modo non lo impone all'uomo: come può l'uomo non essere coerente con la propria verginità fisica se non sverginando una donna dal momento che la masturbazione viene proibita dalla chiesa cattolica come vengono proibiti i rapporti omosessuali? Quello di Biffi è un chiaro invito allo stupro. Ed è quanto troppo spesso e quasi comunemente avviene nella Società civile come effetto della manipolazione mentale dell'infanzia operata dai cristiani.

Con questa uscita del gennaio del 1996 il cardinale Biffi fa il suo ingresso (già lo faceva, ma io inizio da qui) sulla scena sociale alimentando il terrore e la violenza sui cittadini Italiani. Questo perché le parole di Biffi non hanno molta presa sui singoli cittadini, ma hanno presa su uomini delle Istituzioni alla ricerca continua di appoggi da parte della chiesa cattolica. Uomini sempre pronti a piegare i loro doveri Istituzionali alle esigenze di controllo sociale da parte della chiesa cattolica.

Le parole di Biffi hanno ricevuto molte critiche sociali, come scrive anche nel suo articolo Maria Novella De Luca, ma vengono ignorati gli "apprezzamenti" alle parole di Biffi. Apprezzamenti che si traducono in controlli del tipo poliziesco da parte dei cattolici sulla vita privata delle persone. In sostanza, si traducono in dolore sociale. Un dolore che non entra nella cronaca perché circoscritto in azioni di bullismo.

 

Pagina specifica dell'argomento

 

07 luglio 2026

1996: si svela il piano del Vaticano nel 1944 per rifascistizzare l'Italia

1996: si svela il piano del Vaticano nel 1944 per rifascistizzare l'Italia

All'inizio del 1996, sulla cronaca dei quotidiani, appare una notizia dai contenuti drammatici. I quotidiani trattano questa notizia con assoluta superficialità per non compromettere le relazioni di dominio ideologico che il Vaticano esercita sull'Italia.

Nel 1944, il papa cattolico Pio XII voleva ampliare i confini del Vaticano fino al mare.

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06 luglio 2026

1995: come Der Spiegel e La Repubblica diffamarono la Cina in nome dell'odio cristiano

1995: come Der Spiegel e La Repubblica diffamarono la Cina in nome dell'odio cristiano

Nel settembre del 1995 si conclude la Conferenza delle Donne di Pechino in cui si ribadisce il diritto all'aborto e alla dignità della donna che nel mondo, sotto molti aspetti, è stata negata.

In quella conferenza lo sconfitto è il Vaticano con Wojtyla.

Il Vaticano, come sempre succede, impossibilitato di opporre concetto morale a concetto morale, principio etico a principio etico, passa alla diffamazione diretta della Cina responsabile, ai suoi occhi, di essere stata la nazione che ha permesso alla libertà della donna di prevalere sull'oscurantismo morale e ideologico della chiesa cattolica.

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05 luglio 2026

Guardare la TV

Guardare la TV

Ora sono anni che non guardo più la TV, né la RAI né Mediaset o quant'altro.

La TV è sempre stata un organo di propaganda di quanto è contrario ai diritti Costituzionali che i cittadini dovrebbero fruire.

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05 luglio 2026

Le persone della nazione Italia

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L'Italia è un paese fascista.

Quando si parla di destra e di sinistra, si deve parlare di destra fascista e di sinistra fascista.

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04 luglio 2026

Riflessione su differenze fondamentali dei pagani con i cristiani

Riflessione su differenze fondamentali dei pagani con i cristiani

La prima considerazione religiosa che distingue un Pagano da un cristiano, in generale da un monoteista come un ebreo, un musulmano o un buddista, è il riconoscimento che il mondo in cui viviamo è composto da un infinito numero di intelligenze che progettano la loro realtà.

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03 luglio 2026

Quello che viene chiamato "bullismo" è terrorismo e mafia

Quello che viene chiamato "bullismo" è terrorismo e mafia

Davanti ai cristiani, che ritengono che il loro Dio abbia diritto di commettere ogni delitto, è difficile far comprendere che i reati di bullismo rientrano nella tipologia dei reati mafiosi a cui lo Stato garantisce l'impunità.

Alle vittime viene rubata tutta la loro vita.

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03 luglio 2026

Il bullismo su Neflix nella serie "Lezioni vere"

Il bullismo su Neflix nella serie "Lezioni vere"

La serie su Neflix fa discutere sul come "affrontare il bullismo".

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02 luglio 2026

Immigrazione: quale delle due posizioni?

Immigrazione: quale delle due posizioni?

La domanda che voglio fare e della quale attenderò la risposta sociale fra 10 anni, se sarò ancora vivo, è: quale delle due posizioni sarà più utile alla propria nazione?

Oppure:

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01 luglio 2026

Elogio alla filosofia metafisica

Democrito - Museo Archeologico di Napoli

Elogio alla filosofia metafisica

E' difficile parlare dei filosofi che hanno assistito gli uomini nel loro cammino.

C'è un modo di percepirli soggettivamente, con la mia soggettività, e un modo per descrivere ciò che appare il loro essere stati nel mondo

Nella storia della filosofia antica, per quanto ho potuto constatare, c'è un solo filosofo che può essere considerato "sapiente".

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30 giugno 2026

Il cristiano e la resurrezione della carne in Tommaso d'Aquino

Il cristiano e la resurrezione della carne in Tommaso d'Aquino

E' noto che il concetto di resurrezione fu mutuato dal cristianesimo dalle Antiche Religioni, ma mentre nelle Antiche Religioni era il Dio che risorgeva a nuova vita, nel cristianesimo assume l'idea della "resurrezione nella carne". Assume l'idea che la vita fisica sia l'unica vita possibile e la promessa divina consiste nel ripristinare quella vita fisica che, altrimenti, la vecchiaia e la morte, annullano.

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29 giugno 2026

L'idea cristiana della felicità in Tommaso d'Aquino

L'idea cristiana della felicità in Tommaso d'Aquino

La felicità umana è un'ideale a cui l'Essere Umano tende. Non è un oggetto misurabile. E' una condizione del corpo capace di vivere il proprio benessere in tutte le pulsioni in cui il corpo può espandere sé stesso nell'oggettività. La felicità umana, pur essendo un ideale, è anche una condizione a cui l'individuo aspira e per la quale agisce con la sua volontà rimuovendo gli ostacoli che, in quel presente, ritiene che gli impediscano di raggiungere la felicità nel momento successivo.

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28 giugno 2026

In Dio non può esserci il male in Tommaso d'Aquino

In Dio non può esserci il male in Tommaso d'Aquino

Il Dio dei cristiani è malvagio?

E' possibile che il Dio dei cristiani sia il male?

Il nostro codice penale afferma che chiunque incita al delitto va condannato come colui che commette il delitto. Il Dio dei cristiani incita al male? Si vanta di averlo fatto direttamente?

Tommaso d'Aquino vuole dimostrare che nel Dio dei cristiani non c'è il male, ma qual è il metro di misura che egli adotta per affermare che "questo è o non è il male"?

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27 giugno 2026

"Dio è buono", i cristiani e il loro Dio in Tommaso d'Aquino

"Dio è buono", i cristiani e il loro Dio in Tommaso d'Aquino

Per trattare l'aggettivo buono, che i cristiani attribuiscono al loro Dio, è necessario accordarci su che cosa si intende per "buono". Ogni aggettivo, attribuito ad un soggetto, ha lo scopo di predisporre il lettore nei confronti di quel soggetto. Se io scrivo "malvagio" predispongo il lettore a formulare un'idea sul soggetto che costruisco attribuendogli il termine "malvagio". Nelle tecniche di induzione delle idee preconcette si usa far precedere gli aggettivi ai nomi in modo da indirizzare il giudizio che viene espresso nei confronti dell'oggetto di cui si parla.

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26 giugno 2026

L'idea cristiana della magia e della sua efficacia in Tommaso d'Aquino

L'idea cristiana della magia e della sua efficacia in Tommaso d'Aquino

Tutto il cristianesimo, come l'ebraismo, è impregnato di magia. Non la magia come la intendono i Pagani o le Antiche Religioni, ma la magia come superstizione, la magia che suscita stupore. La magia che abbaglia gli astanti e li deruba della loro attenzione costruendo sottomissione mediante stupore.

La magia che modifica un presente indesiderato: fa arrivare la pioggia, fa guarire all'improvviso dalle malattie, trasforma l'acqua in vino o il piombo in oro. La malattia come desiderio dell'incapace di agire nel mondo e che sogna il "colpo di bacchetta magica" con cui risolvere i suoi problemi. Il miracolo è una magia, un desiderio superstizioso, di chi non vive con passione nel mondo in cui è nato.

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25 giugno 2026

Il concetto di distinzione anima e corpo in Tommaso d'Aquino

Il concetto di distinzione anima e corpo in Tommaso d'Aquino

La relazione anima e corpo nella religione cristiana ha una funzione ideologico-dottrinale precisa: impedire alle persone di considerarsi "proprietarie del proprio corpo e della propria psiche". Per la religione cristiana le persone sono proprietà del Dio padrone e creatore e, per estensione, dei cristiani, della chiesa cattolica nella specificità italiana, che lo rappresenta in terra.

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24 giugno 2026

Argomenti per dimostrare l'esistenza di Dio in Tommaso d'Aquino

Argomenti per dimostrare l'esistenza di Dio in Tommaso d'Aquino

Tommaso d'Aquino sa perfettamente di non poter dimostrare l'esistenza del suo Dio. Non può dire: "Questo è il mio Dio". Tuttavia egli ha un Dio preciso a cui si riferisce: il Dio delle sue "sacre scritture". Le sue "sacre scritture" affermano un Dio, ma non dimostrano l'esistenza del suo Dio. Le sacre scritture cristiane parlano di un'onnipotenza che loro chiamano Dio e che identificano con un soggetto padrone dell'universo in quanto creatore dello stesso.

Affermare, ma non dimostrare, e tanto meno dimostrare la necessità della sua esistenza.

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Riflessione sugli Dèi dai templi di Pestum
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Come i Pagani pensano gli Dèi
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Ultima modifica 12 febbraio 2021

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