Settimo chakra: la fontanella delle ossa craniche e la costruzione del Corpo Luminoso.

La percezione delle Correnti Vegetative e la modificazione del nostro corpo

Le tre arti della Magia
Nella pratica della Stregoneria

di Claudio Simeoni

Questo è un capitolo del Crogiolo dello Stregone

Cod. ISBN 9788893329187

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Settimo chakra: la fontanella sulla testa alla nascita e la costruzione del Corpo Luminoso.

Trentaduesima e ultima parte.

...CONTINUA trentaduesima parte... "gli aspetti magici delle Tre Arti Magiche in Stregoneria: La percezione delle Correnti Vegetative e la modificazione del nostro corpo. Settimo chakra: la fontanella della nascita sulla testa e la costruzione del Corpo Luminoso."

Le sensazioni nei sei chakra indicano come siano in atto delle tensioni interne all'individuo legate alle sue necessità. Un meccanismo di vibrazioni attraversa il corpo dell'individuo. Vibrazioni che pur seguendo varie "linee", come qualcuno ha voluto studiare, attraversano tutto il corpo rivitalizzandolo.

Queste vibrazioni indicano il ripristino dell'equilibrio del corpo dopo che le nostre decisioni e le nostre azioni hanno costruito uno squilibrio nel nostro interno. Agendo verso l'esterno del corpo concentriamo la nostra attenzione-azione utilizzando alcune parti del corpo più che altre e lo squilibrio di energia e di tensione psico-fisica richiede di essere riequilibrato. Questo riequilibrio viene percepito come formicolii lungo il corpo.

Ogni chakra è legato ad una funzione fisiologica fondamentale per il corpo dell'individuo.

Le funzioni del settimo chakra, nell'esoterismo, vengono immaginate mediante atti di fede.

In cosa crede l'esoterista?

Crede nell'esistenza di una distinzione anima-corpo! Pertanto, non solo immagina le sensazioni nei chakra come manifestazioni dell'anima sul corpo, ma immagina il settimo chakra come una specie di "liberazione" dell'anima dal corpo. L'esoterista crede nell'esistenza di un corpo mentale o di un corpo eterico o spirituale e considera le sollecitazioni sulla sommità della testa la manifestazione attiva del corpo mentale, spirituale o etereo sul corpo fisico.

L'esoterista crede, per fede, che le sollecitazioni lungo il corpo siano attività di un progressivo "risveglio" di un'anima, di un corpo etereo, di un corpo mentale, di un corpo spirituale (chiamateli come volete) che, distinti dal corpo fisico, vengono "risvegliati" e iniziano a farsi sentire nel corpo fisico.

Andando a grandi linee, gli effetti delle sollecitazioni sui chakra, poi le varie scuole spostano gli effetti attribuiti ai vari chakra, secondo gli esoteristi, sono queste:

1 chakra produce sul corpo: vitalità;

2 chakra produce sul corpo: piacere;

3 chakra produce sul corpo: equilibrio mente-corpo, sicurezza di sé, senso di appartenenza all'universo;

4 chakra produce sul corpo: amore, compassione, armonia con gli altri e col mondo;

5 chakra produce sul corpo: espressione, contatto;

6 chakra produce sul corpo: visione chiara, terzo occhio, preveggenza;

7 chakra produce sul corpo: unificazione e pace;

Gli esoteristi esprimono un atto di fede secondo cui una specie di "energia universale consapevole" (una volta usavano il termine platonico di anima) avvolge il corpo e si esprime mediante l'aura. Per loro l'aura è un corpo luminoso che circonda il corpo fisico. Un altro sé stessi, ma in forma spirituale. Gli esoteristi non sono in grado di vivere il sé stessi psico-fisico nella realtà del mondo in cui sono nati e pertanto immaginano un'alienazione di natura spirituale che li separi dalla natura fisica della vita. La sofferenza angosciante li costringe ad uscire dal mondo in cui vivono e desiderare una diversa dimensione di vita in cui l'angoscia e il dolore del fallimento esistenziale viene annullato da una dimensione eterea o spirituale in cui sono cancellati i doveri soggettivi di rispondere alle sollecitazioni del mondo e della vita quotidiana. E' la disperazione di Paolo di Tarso che dopo aver affermato che lui e gli altri sarebbero stati assunti corpo e anima in cieli, vive la disperazione del fallimento esistenziale:

"Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio: per Gesù Cristo, Signore nostro! Dunque, io stesso, con la mente servo della legge di Dio, ma con la carne servo della legge del peccato."

Romani 7, 24-25

La stessa cosa è per tutti i cristiani, come Teresa di Calcutta che tanto male ha fatto agli uomini poveri dilettandosi a vederli soffrire. Teresa di Calcutta vive la disperazione esistenziale lenita soltanto dal divertimento di far soffrire i poveri e gli ammalati:

Londra Cristo, ripeteva, è ovunque: "Nei nostri cuori, nei poveri che incontriamo, nel sorriso che offriamo e in quello che riceviamo". Colui che non abbandona, che riempie il vuoto. Diceva sempre così, agli altri, rassicurando chi più dubitava. Ma per lei, Madre Teresa di Calcutta, Cristo era egli steso il vuoto, "Gesù, l'Assente", colui che sempre tace. Per oltre metà della sua vita, un solo grido: "Mi hai respinto, mi hai gettato via, non voluta e non amata. Io chiamo, io mi aggrappo, io voglio, ma non c'è Alcuno che risponda. Nessuno, nessuno. Sola... Dov'è la mia fede... Perfino quaggiù nel profondo, null'altro che vuoto e oscurità Mio Dio come fa male questa pena sconosciuta... Per che cosa mi tormento? Se non c'è alcun Dio non c'è neppure l'anima, e allora anche tu, Gesù, non sei vero... Io non ho alcuna Fede, nessun amore, nessun zelo. La salvezza delle anime non mi attrae, il Paradiso non significa nulla... Io non ho niente, neppure la realtà della presenza di Dio".

Tratto da Corriere della Sera del 25 agosto 2007.

Non esiste nemmeno il "corpo spirituale" o il "corpo mentale" degli esoteristi. E' l'inganno della fede che cerca sollievo di un corpo malato di desiderio represso nell'angoscia. Un individuo che delirava nell'onnipotenza del suo dio padrone, del suo padrone Gesù, di un nirvana che annullasse i fenomeni del mondo, di una reincarnazione capace di dargli una seconda possibilità. Un delirio che ha prodotto l'angoscia mediante la fede separandolo dal piacere del mondo.

Dopo aver fallito col corpo nella quotidianità gli esoteristi si rifugiano nella patologia della mente. L'aura che vedono è prodotta dal corpo, un corpo vivente e pulsante che vive la quotidianità fra soggetti viventi e pulsanti. In questa quotidianità le emozioni fanno variare le tensioni dell'aura in continue relazioni e sollecitazioni di corpi che con le loro passioni e i loro desideri abitano il mondo.

In questo fallimento esistenziale; che cosa indicano gli spacciatori di fede nelle sollecitazioni del settimo chakra?

Dicono: "Ecco, ora che hai le sollecitazioni sulla testa hai trasceso il mondo materiale giungendo al mondo spirituale...". Così il malcapitato sviluppa una ricerca ossessiva per giungere alla relazione con un assoluto che immagina. Il benessere che ha provocato al suo corpo la pratica dello yoga, che iniziò a praticare quel giorno, non fu indirizzata a rendere efficiente un corpo vivente nella quotidianità, ma divenne il fine a cui piegare il corpo in funzione di una spiritualità che allontanava l'individuo dalla vita in un'ossessione verso un assoluto immaginato.

Riporto cosa dicono gli esoteristi del settimo chakra:

" "Io trascendo"; senso dell'infinito, trascendenza, misticismo, filosofia, multidimensionalità, abbandono del Sé. Centro di unificazione delle attività spirituali. Saggezza, beatitudine, illuminazione. Relazione con qualunque tipo di religione. Collegamento con la coscienza cosmica (l'akasha degli orientali) e con l'energia divina. La terapia di questo chakra agisce a livello karmico, promuovendo lo scioglimento dei debiti karmici e accelerando il godimento dei crediti che sono inscritti nel karma individuale."

Tratto da "Iniziazione alla cristalloterapia" di Fabio Nocentini ed. mediterranee 2002

A parte il fatto che il karma non esiste come non esiste il paradiso o la reincarnazione, ma il tutto suona come:

"Eroina, cocaina, marijuana, estasi, peyote... così promuovi lo scioglimento dei debiti karmici e acceleri il godimento dei crediti che sono iscritti nel karma individuale."

Rimane il CORPO!

Abbiamo detto che la sollecitazione delle correnti vegetative attiva il corpo nel suo insieme, ma se vogliamo proprio dividere l'attivazione progressiva di un corpo vivente che ha subito forti repressioni di natura morale, etica ed esistenziale per imporgli doveri ed obbedienza, possiamo usare lo schema dei chakra:

1 chakra produce sul corpo: attivazione e aumento della libido, del desiderio sessuale;

2 chakra produce sul corpo: alimentazione della volontà come necessità di continuare a crescere;

3 chakra produce sul corpo: cervello nello stomaco; nervo vago; sistema simpatico;

4 chakra produce sul corpo: ricostituzione dell'armonia neurovegetativa all'insorgenza delle emozioni;

5 chakra produce sul corpo: alimentazione del sistema nervoso e della crescita fisica;

6 chakra produce sul corpo: alimentazione dell'attenzione nelle attività della vita quotidiana;

Io non so se ciò avviene mediante i chakra. La mia esperienza mi dice che quando si concentra la propria attenzione per ascoltare il corpo si alimentano le correnti vegetative rendendole più attive e si riesce a "comprimerle", a "pomparle" e renderle più "veloci". La mia esperienza mi dice che su quei punti chiamati chakra si manifestano tensioni, scoppi, sensazioni di apertura e sensazioni di colpi. Le sensazioni più forti si esprimono dopo un accumulo di sensazioni "tensive" più deboli.

La mia esperienza personale mi dice che quanto io attribuisco agli effetti dei chakra è reale. La logica mi dice che un corpo che è venuto formandosi da centinaia di milioni di anni è un insieme che deve funzionare per sé stesso e per le sue parti e che è impensabile che non esista un meccanismo di comunicazione, magari di natura bio-chimica, fra le varie parti del corpo e le varie cellule ed è impensabile che quel meccanismo, in un qualche modo, non giunga alla nostra coscienza anche se i suoi fenomeni vengono relegati comunemente nei "rumori" di fondo della nostra vita.

Restano le funzioni attribuite al settimo chakra: l'elevazione spirituale. Questo chakra si colloca sulla testa, dove gli esoteristi collocano la mente e le qualità "superiori" dell'uomo.

Si tratta del luogo del cranio superiore in cui è collocata la fontanella, caratteristica separazione delle ossa craniali del neonato. La fontanella è caratteristica perché da un lato permette la deformazione delle ossa craniali del neonato per facilitarne l'uscita dalla vagina, dall'altro lato, nel neonato, questa fontanella sembra pulsare. E' un fenomeno visibile quando il neonato è sotto tensione finché le ossa del cranio non tendono a saldarsi.

Questo pulsare, che tende a sparire una volta formato il cranio, può essere all'origine delle sensazioni che chi ascolta le correnti vegetative sente sulla sommità del capo. Sta di fatto che quel punto, quel chakra, è direttamente legato alla nascita del corpo fisico.

Ripeto: E' LEGATO ALLA NASCITA!

Un corpo che vive con passione nella sua quotidianità e che per vivere con passione libera tutte le sue potenzialità per manifestare nel mondo il proprio Potere di Essere, non fa altro che continuare il processo di crescita che ha messo in atto nella pancia della madre che lo ha partorito. Un corpo che vive con passione, mettendo in gioco tutto sé stesso nelle condizioni e nelle contraddizioni della sua vita non può far altro che ciò che gli alchimisti chiamavano: LA GRANDE OPERA! Trasformare il piombo, in cui identificavano la vita fisica, nell'oro della nascita del Corpo Luminoso.

Come il feto crescendo nella madre modifica il suo equilibrio emotivo e psichico, così la nascita e la crescita dentro di noi del Corpo Luminoso modifica il nostro stato psichico ed emotivo. Il Corpo Luminoso crescendo invade a poco a poco la nostra struttura emotiva, il nostro sentire, il nostro modo di guardare il mondo, il nostro modo di percepire i fenomeni del mondo. Porta alla coscienza l'elaborazione della natura emotiva delle relazioni che abbiamo col mondo e porta alla coscienza l'insieme tempo in cui le azioni vengono inserite.

Se ci piace pensare che il settimo chakra è il momento in cui si esprimono quelle tensioni che attribuiamo al Corpo Luminoso, pensiamolo pure, ma in realtà non esiste separazione fra il nostro corpo fisico che abita il mondo e ciò che stiamo incubando dentro di noi mediante le azioni del nostro corpo fisico.

Il Corpo Luminoso ci appartiene. Siamo noi! Lo costruiamo azione dopo azione, scelta dopo scelta, oppure; non lo costruiamo perché abbiamo deciso di non costruirlo. Abbiamo rinunciato a vivere. Abbiamo accettato di vivere per sottomissione. Abbiamo fatto nostra una morale che insulta la nostra psiche desiderante. Qualsiasi siano le condizioni oggettive nelle quali nasciamo e viviamo, NOI SCEGLIAMO! E questa scelta che noi facciamo ci permette di costruire ciò che verrà partorito alla morte del corpo fisico oppure costruiamo la distruzione angosciante del nostro fallimento esistenziale.

La scelta è solo nostra (anche se la maggior parte delle persone non hanno idea di poterla fare o come farla nelle condizioni in cui stanno vivendo)!

Alla fine non si tratta di "credere di costruire il proprio corpo luminoso"; si tratta di vivere o non vivere con passione, con impegno, con partecipazione. Si tratta di scegliere di vivere una vita da persone desideranti o da persone sottomesse. Si tratta di scegliere di vivere una vita di persone che affrontano i problemi, sia pur con tutte le difficoltà del nostro divenuto, o essere persone che attendono la provvidenza o che si sottomettono accettando passivamente le avversità della vita.

Le correnti vegetative costruiscono il nostro corpo, anche quando noi mettiamo in atto comportamenti autodistruttivi. Sono le nostre scelte decidono come usare il nostro corpo; come squilibrarlo e perché. Possiamo scegliere di mangiare pane o scegliere di mangiare curaro: modifichiamo in maniera diversa il nostro corpo.

Infine una nota. Nelle Antiche religioni si è sempre considerato che la vita fisica fosse un processo per costruire il proprio corpo luminoso. Dal disco del sole sulle teste degli egiziani, alle divinità cornute, alle rappresentazioni del toro, del cervo, ecc.

In Egitto il Corpo Luminoso viaggiava verso il Sole, ma in ogni cultura antica, preplatonica, c'era l'idea della vita come occasione per partorire il dio che veniva costruito. Dal Daimon greco al Genio e Juno di Roma.

Le correnti vegetative, le correnti dell'autoguarigione, mantengono in funzione un corpo che agisce nel mondo: in ogni mondo che attraversiamo. Ogni mondo. Sia nel mondo della natura in cui viviamo con la forma e la quantità che nel mondo del tempo in cui viviamo per azione e trasformazione o nel mondo dell'emozione che viviamo mediante le relazioni.

La vita è dura per le persone delle classi sociali medie ed è durissima fino alla distruzione nelle classi sociali basse o nelle classi sociali di individui emarginati. Che ci sia benessere sociale o che manchi completamente il benessere sociale, la vita è dura dal punto di vista psico-emotivo per le condizioni di doveri morali imposte mediante la violenza sull'infanzia. Anche se da adulta la persona ha dimenticato come gli è stato imposto quel dovere morale che ritiene, ora, naturale, la vita psico-emotiva delle persone ha SEMPRE subito una violenza affinché si adattino alle regole vigenti. E' in questo terreno esistenziale che l'individuo adulto mette in atto le sue sfide nei confronti della vita. Per quanto dura è la vita dal punto di vista fisico, economico, morale, etico, sociale, emotivo, ecc. affrontarla con passione non solo modifica la realtà che si lascia in eredità ai figli, ma si apre a sé stessi la possibilità di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso.

Uno sciamano direbbe:

Siamo come dei lupi
che corrono nelle steppe della vita
inseguendo una preda
che ci possa assicurare il domani.

Uno sciamano direbbe:

Ho vissuto con passione
in un mondo di lupi voraci;
preda che fugge, affronta e si dibatte
assicurandomi la luce di un nuovo giorno.

FINE trentaduesima PARTE e FINE del trattato 2013 de "Gli aspetti magici delle Tre Arti Magiche in Stregoneria." Vai indice generale Gli aspetti magici delle Tre Arti Magiche in Stregoneria.

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Marghera, 29 novembre 2013

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Magia in Stregoneria

La magia è l'arte di modificare e trasformare sé stessi in un mondo in cui i soggetti modificano continuamente loro stessi per adattarsi alle condizioni della loro esistenza. Solo i monoteisti saccheggiano il mondo per adattarlo ai loro modelli di verità. lo Stregone abita il mondo e mette in atto azioni di adattamento soggettivo usando tutti gli strumenti che l'evoluzione della sua specie, fin da quando stava nel brodo primordiale, gli ha messo a disposizione.