La concezione religiosa del nazismo

Quale religione ha ispirato i campi di sterminio?
I nazisti tedeschi e il catechismo cristiano

Claudio Simeoni

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Il fondamento dell'ideologia dell'olocausto

 

La ricerca sui fondamenti dell'ideologia nazista ha rilevato:

"Himmler credeva che una SS qualunque non sarebbe stata in grado di distinguere tra gli attacchi alle Chiese e una difesa di Cristo. Per questo, in una memoria del 1937 indirizzata "a tutti i capi delle SS dal grado di Standartenfuhrer in su", Himmler impartì la seguente istruzione: "Nell'addestramento ideologico proibisco qualsiasi attacco a Cristo come persona, perché tali attacchi, o la menzogna offensiva che Gesù fosse ebreo, non sono degni di noi e certamente inesatti dal punto di vista storico". E poi significativamente aggiungeva: "Desidero che gli uomini delle SS siano convinti del valore del nostro sangue e del nostro passato, per mezzo della conoscenza della vera storia del nostro Volk, della preistoria del nostro Volk, della grandezza e della cultura dei nostri progenitori, in modo che si radichino perfettamente nel valore del passato, del presente e del futuro". Le SS dovevano rispettare non solo Cristo, ma anche la fede in Cristo in quanto parte della storia tedesca."

Tratto da: "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall editore Boroli

Himmler passava per un "misticista" che conosceva testi diversi dal cristianesimo, ma la sua educazione cristiana e le sue emozioni erano profondamente cristiane. Un suo collaboratore, per capire le uscite di Himmler decise di leggere dei testi religiosi induisti, Veda e Buddhisti. Ma che cosa può capire un cristiano dei testi di altre religioni? Può solo ridurli a quello che lui conosce. Proiettare sugli altri ciò che è stato educato a pensare. Questa persona si chiamava Kersten e disse ad Himmler:

""Ho letto il Bhagavadgita che tanto stimi e altri scritti indiani, e ho trovato in essi pressappoco lo stesso insegnamento che il cristianesimo offre nel "discorso della montagna". I Dieci Comandamenti si ripresentano in maniera leggermente diversa nella dottrina buddhista, nei Veda e nei Rg Veda. Non c'è dubbio che la spiritualità sia la medesima, anche se il cristianesimo aggiunge la fede in un Dio personificato che giudica gli uomini dopo la loro morte. E' la concreta messa in pratica dell'insegnamento che in realtà farebbe la differenza". Himmler rispose: "Questo è fondamentalmente vero, e io non ho nulla contro il cristianesimo in se stesso; senza dubbio propone valori morali elevati". Himmler quindi procedette a svelare la vera ragione della sua ostilità: "Dobbiamo stare in guardia contro una potenza mondiale che fa uso del cristianesimo e delle sue organizzazioni per opporsi alla nostra rinascita nazionale con metodi dei quali ci rendiamo perfettamente conto"."

Tratto da: "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall editore Boroli

Anche nel leggere testi di altre religioni il nazista era talmente e profondamente cristiano da doverli riportare alla riaffermazione dell'ideologia cristiana. Alla sua essenza religiosa. Essenza religiosa che, agendo nel profondo dell'uomo, lo avrebbe trasformato in esecutore del genocidio.

Gesù, il superuomo dei nazisti che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui, è il faro che ispira il genocidio del diverso, dell'indifeso!

E' importante che come Pagani riusciamo a comprendere l'origine dell'orrore che si manifesta nella società civile. Questo orrore è manifestato dalla descrizione di un povero pazzo che afferma di essere il figlio del dio padrone e padrone lui stesso degli uomini e in diritto di possederli e, dunque, di macellarli (giudicarli) arbitrariamente. Che meraviglia c'è se qualcuno, come le SS, arroga questo diritto anche a sé stesso ad "Imitatio Christi"?

Riflettete sull'attività di Ratzinger e Ruini nella loro "Imitatio Christi"; sulla loro "Imitatio SS"!

Per ulteriori informazioni vai alla pagina:

http://www.federazionepagana.it/nazismo01.html

Che Himmler avesse un forte atteggiamento anticlericale e, in particolare, nei confronti della gerarchia cattolica è fuori discussione. Solo che il suo anticattolicesimo non era guidato da una critica al cristianesimo come religione, ma era guidato dall'essere in concorrenza con la chiesa cattolica per il dominio del mondo. L'autoidentificazione psicologica degli individui quali rappresentanti della volontà del dio creatore in terra è una malattia indotta nelle persone attraverso la manipolazione mentale esercitata sui bambini ad opera delle strutture cristiane. Il protestantesimo appoggiò in massa il nazismo per il fatto che protestantesimo e nazismo si consideravano espressione tradizionale del popolo tedesco. A differenza dei protestanti, la chiesa cattolica che puntava alla distruzione del protestantesimo e al dominio religioso sulla Germania del nord, vide con terrore la formulazione nell'ideologia nazista del concetto di popolo eletto; gli ariani come "super razza" in antitesi agli altri popoli.

La guerra che nel corso dei secoli la chiesa cattolica ha fatto agli ebrei, in sostanza, era finalizzata a contendersi il ruolo di popolo eletto. La chiesa cattolica macellò gli ebrei per contendere agli ebrei il ruolo di popolo eletto. Solo la chiesa cattolica voleva essere manifestazione del dio in terra. La nascita dell'ideologia nazista, che contendeva il ruolo di elezione alla chiesa cattolica per esaltare i Tedeschi quale popolo eletto, da un lato ha favorito la ripresa del protestantesimo e impedito l'espansione del cattolicesimo verso il nord della Germania e dall'altro è entrata in diretta concorrenza col delirio di onnipotenza della chiesa cattolica.

Sia cattolicesimo che protestantesimo volevano l'annientamento degli ebrei, anche se per motivi diversi.

Scrive Martin Lutero in "Degli ebrei e delle loro menzogne" (edizione a cura di Adelisa Malena editore Einaudi):

"Perché spendere tante parole? Se bastasse vantarsi del fatto che Dio ha parlato con loro e che essi hanno la Sua parola ovvero il Suo comandamento, perché Dio li riconoscesse come Suo popolo, allora i diavoli dell'inferno sono molto più degni di essere il popolo di Dio degli ebrei, anzi, di tutti gli uomini. I diavoli, infatti, hanno la parola di Dio e sanno molto meglio degli ebrei che è un Dio che li ha creati e che essi sono tenuti con tutte le loro forze ad amarlo, a onorarlo, a temerlo, a servirlo, a non profanarne il nome, ad ascoltare la sua parola durante il Sabbath e a ogni ora, a non uccidere e a non fare nulla di male alle sue creature. Però cosa serve loro a conoscere e avere la legge di Dio? Lascia pure che si vantino di essere per questo gli speciali, particolari, angeli cari a Dio, al confronto dei quali gli altri angeli non sono nulla. Quanto meglio sarebbe stato per loro non aver mai avuto né conosciuto la legge di Dio! Perché se non l'avessero avuta, non sarebbero dannati: sono dannati proprio perché hanno la Sua legge e tuttavia non la osservano, ma la violano continuamente."

C'è forse differenza fra le affermazioni cristiane di Lutero e quelle della chiesa cattolica e dei suoi santi?

Proviamo a leggere da "Storia criminale del cristianesimo" 6 volume pag. 278 ed Ariele:

"L'abate Pietro di Cluny (morto nel 1156), santo della Chiesa e, accanto al santo Bernardo "certamente il più illustre uomo del suo secolo" (Lexikon furThelogie undKirche) non si peritava di bollare gli Ebrei come "cani rognosi" e "luridi porci". E quanto più potenti diventavano i cattolici, tanto più codardamente essi svilleggiavano gli "assassini di Dio". Solo una piccola minoranza si asteneva dall'offenderli. Alla fine, la grande massa dei credenti, aizzati e ottusi, dovette per forza considerarli semplicemente veri e propri diavoli, trattandoli di conseguenza. Con l'andar del tempo questo procedimento avrà un nome: furore di popolo!"

Il libro di Lutero fu pubblicato nel 1543, ma le sue posizioni sono esattamente quelle della chiesa cattolica e dei suoi santi. Posizioni dottrinali che la chiesa cattolica ha messo in atto per secoli e che hanno il suo epigono nel nazismo. Certamente il libro di Lutero non è stato scritto in funzione del nazismo, come non è stato scritto in funzione del nazismo "Vita di Gesù" di Renan, ma quelle affermazioni fornirono elementi sostanziali alla base ideologica del nazismo.

Anche nel libro "I volonterosi carnefici di Hitler" di Daniel Jonah Goldhagen edizione Mondadori parlando dei cattolici, a pagina 118 si legge:

"Non sorprende quindi che i vescovi cattolici, nonostante avessero fatto qualche denuncia pubblica del trattamento riservato agli stranieri e addirittura di uccisioni da parte nazista, non si pronunciassero apertamente contro lo sterminio degli ebrei (di cui erano pienamente consapevoli), limitandosi a vaghe formulazioni che potevano riferirsi a chiunque , compresi i cittadini Slavi in quell'Europa imbarbarita dai Tedeschi e dilaniata dalla guerra."

Poteva, forse, la chiesa cattolica condannare i suoi Santi che avevano definito gli ebrei "cani rognosi" e "luridi porci" Non li aveva, per questi loro meriti, elevati agli altari? Non erano, per questi loro meriti, nella gloria del loro dio?

"Stuckart fu anche coautore e promotore delle leggi razziali di Norimberga, scritte alcuni mesi dopo assieme con Hans Globke. La sua fama crebbe nel gennaio del 1942, quando prese parte alla Conferenza del Wannsee sulla "Soluzione finale della questione ebraica".

In questo memorandum, che venne consegnato personalmente a Hitler, Stuckart auspica la creazione di una "autorità centrale per tutte le questioni ecclesiastiche". I Cristiani tedeschi non erano stati in grado di unificare la Chiesa e la Chiesa confessante non rappresentava nient'altro che "una reazione tedesco-nazionale". In contrasto con la baraonda che fino allora aveva contraddistinto la politica ecclesiastica, era necessario imporsi con decisione. Invece di permettere alla chiesa di riorganizzarsi sotto la guida di Muller e dei cristiani tedeschi, Stuckart suggerì che lo Stato impugnasse le redini e riformasse la Chiesa dall'alto.

In un discorso che tenne alla fine di marzo, Goebbels espresse un'opinione praticamente identica: "Quando invochiamo l'unificazione della Chiesa protestante, lo facciamo perché non vediamo come, in un'epoca in cui l'intero Reich si sta unificando, possono persistere ventotto Landeskirchen... Nell'interpretazione dei Vangeli si possono tenere gli ordini di Dio più in alto degli ordini degli uomini. Nell'interpretazione delle realtà politiche, noi ci consideriamo strumento di Dio".

Pochi mesi dopo venne creato il ministero del Reich per gli Affari ecclesiastici."

Tratto da: "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall pag.274 editore Boroli

E, attraverso il Reich, il cristianesimo poté procedere alla soluzione finale nei confronti degli ebrei!

D'altronde è l'arcivescovo vicario di Siviglia, Martinez che dichiara:

"Gli ebrei che non vogliono farsi cristiani devono essere uccisi."

E ancora:

"Circa due terzi delle comunità ebraiche in Germania caddero vittima tra il 1348 e il 1349 del furore antisemita, talvolta per mano di stranieri, a volte però -come a Basilea, Strasburgo o Norimberga - con l'accorta organizzazione delle autorità. Delle circa trecentocinquanta comunità ebraiche in Germania, sessanta di quelle grandi e centocinquanta di quelle piccole furono completamente sterminate". Handbuch der europaischen Geschichte.

Tratto da "Storia criminale del cristianesimo" di Karlheinz Deschner 7 volume ed Ariele:

Bisogna essere cristiani per concepire il genocidio come solutore dei problemi: "Non crediate che io sia venuto a portare la pace, ma la spada..." dice in Matteo Gesù di Nazareth!

Infatti, Gesù, come Hitler, diceva, a chi era in ginocchio davanti a lui, che loro avrebbero dovuto amarlo con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima.

Gesù era il superuomo a cui Hitler e il nazismo si riferivano. Un testo base da cui l'ideologia nazista ha attinto a piene mani è scritto da Ernest Renan e si intitola "Vita di Gesù" che manifesta "sorprendenti affinità con i punti di vista religiosi di Eckart, di Goebbels e persino di Hitler" "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall a pag.164 e 165.

Per quanto riguarda Nietzsche che il pseudofilosofo nazista Baumler ha tentato di trasformare, con molte forzature e falsificazioni, in un precursore del nazismo fallì perché: "Baumler non sottovalutò soltanto il filosemitismo di Nietzsche, ma anche la sua ostilità al cristianesimo." "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall pag. 161

La compagna di Nietzsche, Salomé, era ebrea e Nietzsche era talmente anticristiano da indurlo ad affermare:

"Si chiami la storia "sacra" col nome che merita in quanto storia maledetta; le parole "Dio", "salvatore", "redentore", "santo" siano usate come oltraggi, come epiteti da criminali." Da l'Anticristiano di Nietzsche.

Come avrebbe potuto Nietzsche essere assunto a fondamento ideologico del nazismo quando l'organizzazione delle donne naziste dichiara:

"In cima spicca la croce cristiana, nel dolore della purezza ci ammonisce costantemente: "Donne e madri, siate vere cristiane; proteggete il cristianesimo nella vostra famiglia, allevate i vostri figli nell'amore per il Salvatore"" Tratte da: "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall editore Boroli pag. 215

Che poi i cristiani e la chiesa cattolica vogliano falsificare la storia per nascondere la responsabilità della loro ideologia, questo è un'altra cosa.

Infatti, in quale altro modo possono continuare nella loro pratica di genocidio?

N.B.

Molti riferimenti sono citazioni tratte da: "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall editore Boroli

Nota: "L'autore è Assistant Professor di Storia presso la Kent State University. E' stato ricercatore presso l'università di Germania, Israele e Canada, dove ha ricevuto diversi riconoscimenti. Ha pubblicato saggi su temi di storia dell'Europa, storia tedesca e storia della Chiesa."

Marghera, 06 maggio 2006

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Claudio Simeoni

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E' sciocco nascondere la testa sotto la sabbia. La chiesa cattolica è una monarchia assoluta in nome e per conto del suo dio padrone. Fino a modificazioni sostanziali, l'Italia è una Repubblica Democratica. I due regimi sono antagonisti e la chiesa cattolica disprezza la libertà sociale della Democrazia che deve distruggere in ogni modo, spesso con la complicità di Istituzioni complici.