Riflessioni sulla caduta del muro di Berlino
suscitate dall'articolo-intervista a Ilvo Diamanti
pubblicato da l'Espresso

di Claudio Simeoni

Idee e riflessioni sulla societa'

 

L'ideologia nazista espressa nella società democratica

In un articolo apparso su l'Espresso del 22 marzo 2007 dal titolo "Cari figli uccideteci", Ilvo Diamanti, nel vuoto delle ideologie politico-sociali che hanno cessato di spingere le società verso il futuro, sogna un superamento della sua generazione ad opera dei suoi figli. Un superamento che non vede nelle espressioni politiche della società. Diamanti si sente assediato da questo vuoto ideologico un tempo occupato dalle ideologie politico-religiose che, anche se attraverso delle utopie che dimostravano i loro limiti, comunque, indicavano un futuro sociale, un traguardo da raggiungere, delle conflittualità quotidiane in cui definire e catalogare il dibattito quotidiano.

Dall'abbattimento del muro di Berlino, rileva Diamanti, molte cose sono cambiate: la ragione stessa di esistere di un partito come la democrazia cristiana e la ragione stessa di esistere di un partito come il partito comunista italiano.

Un muro, dunque, la ragione di essere delle due "ideologie"!

L'enormità di questa follia sfugge a Diamanti.

Quando mai la discussione sociale è avvenuta attorno ad un muro?

Il muro, almeno in Italia, era un simbolo per i politici, non per le persone italiane.

E' caduto il muro di Berlino, ma le aspettative delle persone NON SI SONO INFRANTE SUL MURO DI BERLINO.

Le aspettative delle persone si sono infrante su chi usava il muro di Berlino per glissare le richieste delle persone e tenere la soddisfazione delle loro necessità in un eterno limbo. Le aspettative delle persone venivano nutrite di attesa, rimandate nel tempo. Specialmente le necessità sociali le cui aspettative, create con la Costituzione, venivano negate nella contingenza quotidiana. Le soddisfazione delle necessità delle persone venivano ben inserite in uno schieramento ideologico, incasellate e si circoscriveva la persona che manifestava quelle aspettative in uno schieramento politico. Si costringeva, pertanto, la persona a pensare che l'attuazione di quell'aspetto, per lei così urgente della Costituzione, non era un suo diritto, ma era subordinato alla vittoria dello schieramento politico a cui quella soddisfazione era attribuita. Si finì per schematizzare la società civile in destra e sinistra e i cittadini, anziché essere i protagonisti della vita civile, divennero tifosi dell'una o dell'altra fazione.

Qual è il problema di Diamanti?

Diamanti si ferma alla lettera e non coglie le modalità con cui la lettera viene tradotta nella società effettiva.

Diamanti legge la norma, ma non coglie gli effetti che ha sulla quotidianità delle persone e i loro adattamenti i tentativi di colpo di stato che sono avvenuti in Italia nel primi anni '70. Indubbiamente quei tentativi vanno collocati nelle contraddizioni ideologiche che permeavano il paese, ma una cosa è coglierne le azioni come un "giudice esterno" e un altro conto è il coinvolgimento emotivo che, per mettere in atto quei tentativi, le persone subiscono.

Un conto è la norma giuridica che garantisce il "giusto processo" e un altro conto è vivere le angherie e i soprusi da "furbetti del quartiere" che i magistrati mettono in atto (fra torture, violenze e tentati omicidi) nei confronti delle persone di avversa ideologia.

Chi vive le situazioni di conflitto quotidiano non avverte la grande ideologia, ma avverte l'attività di mafia quotidiana nella quale è costretto a vivere e con la quale è costretto a misurare le proprie emozioni. L'attività mafiosa, esercitata nella quotidianità dal politico in violazione delle norme sociali, qualifica la sostanza dell'ideologia in cui quel politico dichiara di collocarsi.

Ciò che Diamanti vuole ignorare è che il muro non cade per le persone, ma cade per i politici. Cade per le Istituzioni di questo paese. Il muro di Berlino è la maschera con la quale i politici hanno giustificato la violazione sistematica delle norme Costituzionali vessando la popolazione, costruendo ingiustizia in nome del "pericolo rosso" o del "luminoso avvenire".

Era in nome del "pericolo rosso" che Aldo Moro costringeva i bambini in ginocchio a pregare negli oratori, privandoli della dignità e dei diritti quali soggetti di diritto Costituzionale. Era il "pericolo rosso" e che portava all'apparizione della madonna pellegrina in giro per l'Italia. Era il "pericolo rosso " che giustificava la santa alleanza di Andreotti con la mafia siciliana. Era in nome di un "luminoso avvenire" che Togliatti e i dirigenti del PCI imponevano le regole morali e relazionali (fra persone e Istituzioni) proprie della monarchia assoluta (cattolicesimo) all'interno di un regime retto da una Costituzione Democratica. Era per un "luminoso avvenire" che i sindacati svendevano i diritti civili delle persone che chiamano "lavoratori" sottraendoli ai diritti della giurisdizione civile e penale e consegnandoli come schiavi di chi viola sistematicamente i diritti fondamentali delle persone in questo paese.

Queste azioni, che i politici nascondevano dietro l'ideologia, avevano un impatto feroce e distruttivo nelle persone. Le persone identificavano l'ideologia con la prassi dei politici che in quell'ideologia si identicavano,

Valgono per tutti gli episodi dei referendum sul divorzio e sull'aborto. Per i referendum si mobilitarono solo frange marginali di politici, solo in un secondo tempo i partiti entrarono in campo schierandosi, ma le tensioni che portarono alle leggi e ai referendum non nacquero dai partiti. Nacquero da tensioni sociali esterne ai partiti che i partiti a mala pena cavalcarono infrangendo su di essi la loro capacità di controllo sulle persone.

La caduta del muro di Berlino fa cadere definitivamente la maschera con la quale i politici manifestavano le loro differenze ideologiche. Una volta che la maschera è caduta si scopre che, a parte qualche approccio diverso della cosa pubblica, nelle cose che contano per la vita delle persone, Prodi e Berlusconi, Fini e Fassino, Bossi e Rutelli, Cacciari e Mastella, sono la stessa cosa. Tutti impegnati a promuovere principi sociali da monarchia assoluta al fine di impedire alle persone di essere dei cittadini, anziché dei sudditi.

Le ideologie, come le vede Diamanti, non sono MAI esistite se non nelle illusioni delle persone. Illusioni che rimanevano tali finché le persone non si scontravano con i problemi reali della vita quotidiana.

Problemi reali che andavano dal droghiere che fa pagare la carta al costo del prosciutto, al poliziotto che massacra di botte il malcapitato, al giudice che usa la legge per i suoi scopi, al vigile urbano che si apposta per fregare l'automobilista, al sindaco del paese che emette disposizioni in favore di amici e amici degli amici, al Prefetto che considera il parroco o il vescovo un punto di riferimento sociale, all'insegnante che dileggia i ragazzi, al lavoratore che si vede espulso dal lavoro perché il suo posto è preso dall'extracomunitario e per entrare in concorrenza con esso è costretto a rinunciare a quei pochi diritti che aveva acquisito negli anni '70, all'individuo prossimo alla pensione che vede i politici mettere le mani sulle sue tasche, ma non mettere le mani nelle tasche di Berlusconi o di Montezemolo.

E tutte queste violazioni, quando fatte al singolo cittadino, godono di assoluta impunità da parte dei magistrati: che hanno sempre altro cui pensare che non far rispettare la legge (poi si parla di crisi della giustizia per le troppe pratiche inevase).

Così l'ideologia è sparita anche nelle illusioni.

Cosa diventa importante per le persone?

Come si comporta il droghiere, come si comporta il poliziotto, come si comporta il magistrato, come si comporta il sindaco, come si comporta il Prefetto, come si comporta l'insegnante.

Così il politico costruirà l'utopia della propaganda su come si deve comportare il giudice, il poliziotto, il droghiere, il sindaco, il prefetto, l'insegnate, coinvolgendo le persone finché non scopriranno che il droghiere, il sindaco, il Prefetto, l'insegnante, il poliziotto, il magistrato, hanno trovato nuovi trucchi per aggirare le norme o le norme stesse sono talmente inapplicabili che comunque paghi la carta al prezzo del prosciutto, comunque tuo figlio è vessato dall'insegnante, comunque il sindaco aiuta l'amico dell'amico, comunque il poliziotto massacra il malcapitato di turno, comunque il giudice applica la legge come a lui conviene.

E su questo si scannano Prodi e Berlusconi; vince chi riesce a vendere la propria frittata a più gente.

Già col 1982, più che col muro di Berlino, è caduta la forma con cui si voleva mascherare la necessità degli uomini alla base delle contraddizioni sociali.

1982, cade una maschera che nascondeva l'illusione; cade una maschera che veicolava le emozioni delle persone.

Caduta la maschera delle illusioni, rimane il senso reale dello "scontro sociale" per il futuro. Quello che ha caratterizzato l'umanità da poco meno di duemila anni a questa parte e che oggi, proprio per la caduta delle illusioni con le quali fino a poco tempo fa veniva mascherato e spacciato alla gente come una dose di eroina, vede scendere in campo direttamente la chiesa cattolica.

Per esempio, la prospettata fusione del "partito democratico" fra DS e Margherita ha strappato il velo dell'illusione ed oggi appare come un volgare e squallido traffico di schiavi. Partiti politici che ritengono di possedere i loro elettori e li vendono per sostenere un'ideologia diversa da quella che molti di loro ritenevano. Specialmente gli elettori DS che si ritengono "laici" (con i mille significati che il termine implica) che vengono venduti ai cattolici integralisti della Margherita: è come se venisse loro imposto il cilicio.

E la domanda, comunque sia rappresentata nelle dinamiche sociali, è sempre la stessa:

L'uomo, è un soggetto di diritto Costituzionale o è un oggetto di possesso di una qualche istituzione?

Le istituzioni sociali sono le padrone degli Esseri Umani o sono espressione della società civile e al servizio degli Esseri Umani?

Ciò che Ilvo Diamanti percepisce, e io lo capisco, è la morte della sua illusione. Dell'illusione con la quale guardava il mondo e che gli fa dire del futuro di suo figlio: "Nonostante tutto fa politica, è una delle cose più importanti della sua vita. Ma lui e i suoi coetanei hanno uno spazio di manovra ridotto." E dei giovani: "Per come vivono, noi gli siamo indispensabili perché il nostro controllo su di loro è totale e loro sono nostri complici."

E così, i bambini non conosceranno le leggi dello stato in cui vivono, ma ripeteranno come degli ossessi il catechismo che la chiesa cattolica farà loro ripetere fino alla nausea. Questi bambini saranno convinti che le Istituzioni di questo paese siano Istituzioni monarchiche a cui loro debbono obbedienza, come al dio padrone.

Non conosceranno le leggi del codice penale, del codice civile, non conosceranno quali sono i loro diritti e i loro doveri... il resto lo lascio perdere. Però faranno le manifestazioni: faranno manifestazioni per rivendicare ciò che avrebbero diritto d'ufficio e che Istituzioni, che si identificano con la monarchia assoluta o col macellaio di Sodoma e Gomorra, anziché ottemperare con sollecitudine ai loro doveri preferiscono deridere i cittadini per i profitti delle persone che occupano quel ruolo istituzionale. Dopo aver costretto i cittadini a non conoscere le leggi, ma a pregare come ossessi, ci sarò sempre il magistrato o il poliziotto che deriderà il cittadino affermando: "La legge non ammette l'ignoranza!" E la sua attività terroristica nella società civile, la legge la ammette?

Si!

Caduto il muro di Berlino sono cadute le maschere di terrore sociale che venivano portate dalla Democrazia Cristiana e dal Partito Comunista!

Maschere di odio sociale che hanno devastato il dettato costituzionale ricostruendo lo stato fascista e monarchico non nella lettera, ma nella società reale.

Quello che lamenta Diamanti in questo articolo lo diceva mio padre e, prima di lui, mio nonno; la domanda è: avete attrezzato i vostri figli per affrontare il nuovo?

I figli devono uccidere i genitori, ma sono i genitori che devono forgiare le armi affinché i loro figli siano in grado di ucciderli.

Se non lo hanno fatto, hanno ucciso i loro figli e le loro possibilità di futuro.

Marghera. 03 aprile 2007

Nota:Se qualcuno ritiene che sia stato estremista nel descrivere la situazione sociale, sappia che le cose sono molto più gravi di quanto io ho presentato. Chi è fuori dai problemi non coglie l'urgenza emotiva di chi si sente derubato nel tassametro della vita da Istituzioni che agiscono per delinquere.

Idee e riflessioni sulla societa'

La lotta del cristianesimo contro le antiche religioni non è una lotta di idee, ma un insieme di crimini che oggi classificheremmo come terroristici e mafiosi. Tutt'oggi tali crimini continano nonostnte le leggi democratiche. Leggi che vengono disattese da cattolici che occupano ruoli Istituzionali.

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La società, in cui viviamo è importante e permettere ai cristiani di distruggere i sacri principi Costituzionali è un delitto la cui pena sarà pagata dai nostri figli.