Correnti vegetative e kundalini la questione relativa al sesso o al chakra del sesso.

Le tre arti della Magia
Nella pratica della Stregoneria

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788893329187

Indice tre arti della magia in stregoneria

 

Correnti vegetative e kundalini la questione relativa al sesso o al chakra del sesso.

Ventiduesima parte.

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Continua ventiduesima parte... "gli aspetti magici delle Tre Arti Magiche in Stregoneria

Correnti vegetative e kundalini la questione relativa al sesso o al chakra del sesso."

Quando una persona decide di ascoltare le proprie correnti vegetative, è passata attraverso fasi di meditazione e di contemplazione nelle quali le correnti vegetative hanno continuamente agito in lui. Se si concentra l'attenzione sulla meditazione, rallentando il flusso delle parole per analizzare la dimensione formale dell'oggetto pensato, il nostro corpo si adegua per rispondere allo sforzo. Se si concentra l'attenzione su oggetti esterni a noi e si gioca con rappresentazioni inusuali di fenomeni provenienti dal mondo, il nostro corpo si adegua. Nel suo adeguarsi alimenta le correnti vegetative affinché adeguino il corpo alla nuova attività.

Quando noi cerchiamo di spostare l'attenzione dentro noi stessi, le correnti vegetative che percepiamo sono estremamente vive. La loro attività riorganizza il corpo attingendo e rivitalizzando la fonte libidica, la sessualità, delle persone che praticano l'ascolto delle correnti vegetative.

Il desiderio sessuale e il bisogno di scaricare la tensione sessuale aumenta. Non si tratta di "super sesso", ma dal momento che ogni attività che noi facciamo pesca dall'energia libidica, dall'energia sessuale, dall'energia della vita, dall'energia vitale, non solo il nostro corpo ne assorbe quantità maggiori dal mondo esterno, ma accelera sollecitando, mediante il bisogno, i processi di accumulo-tensione-carica-scarica-rilassamento.

Tutti coloro che praticano forme di meditazione, contemplazione, anche se non diventano coscienti della necessità di praticare l'ascolto delle correnti vegetative, hanno sempre un aumento del bisogno sessuale e un'impellenza maggiore di scaricare la libido in rapporti sessuali.

Secondo i praticanti della kundalini, si apre il chakra basso. Quello rivolto alla terra. Quello che loro disprezzano come se non fossero figli di una libido o come se la libido non fosse l'energia che genera la vita. I cristiani ammettono la pratica sessuale solo per produrre bestiame per il loro dio padrone. L'aspetto distruttivo è l'imposizione dell'impedimento ad una normale pratica sessuale a tutte le persone della società. L'astinenza sessuale una volta imposta all'interno di una morale coercitiva induce il soggetto a veicolare la libido non in rapporti sessuali reciproci, ma in comportamenti di dominio che impongono sottomissione: il sesso come certificazione del dominio e del possesso, in particolare dell'infanzia. Il cristiano è convinto che la pratica sessuale con cui sancisce il proprio possesso sull'infanzia, secondo loro non danneggia il bambino in quanto, essendo i bambini creati ad immagine e somiglianza del loro dio padrone, non potrebbero mai danneggiare l'opera creativa del loro dio padrone. In realtà, dal momento che l'individuo cresce attraverso un processo di risposte adattative ai fenomeni che dal mondo si impongono alla sua attenzione emotiva, il ragazzo che subisce l'imposizione di rapporti sessuali da un'autorità viene annientato nei suoi processi adattativi. Stuprato e menomato nella sua capacità di affrontare le tensioni del mondo.

Cosa scrive della kundalini il pederasta presidente della Società Teosofica C. W. Leadbeater riportato da E. Bratina segretario Generale della Società Teosofica Italiana nel luglio del 1981?

E. Bratina riporta le parole di C. W. Leadbeater a proposito della sessualità indotta dalla kundalini. Ricordo che Leadbeater, vescovo della chiesa vetero-cattolica, fu allontanato dalla Società Teosofica per pratiche "pederastiche" abusando dei ragazzi sfruttando la propria autorità in seno alla Società Teosofica. In seguito fu riammesso nella Società Teosofica per pressioni di Anne Besant a cui non fregava nulla che avesse rovinato la vita ai ragazzi.

Scrive C. W. Leadbeater:

Uno degli effetti più comuni del «risveglio» prematuro di Kundalini è che si spinge in basso anziché in alto e in tale caso stimola le passioni più indesiderabili, le eccita e intensifica a tal punto che è impossibile all'uomo comune di resistervi poiché viene in gioco una forza alla presenza della quale l'uomo si trova come un nuotatore di fronte ad uno squalo. Tali individui divengano dei satiri, mostri di depravazione poiché sono dominati da una forza sproporzionata alla capacità di resistenza dell'uomo comune. Forse in questo modo ottengono qualche facoltà supernormale, ma questa sarà tale da metterli in contatto con un ordine di evoluzione inferiore con la quale l'umanità non deve avere rapporti e per sfuggire a tale orribile schiavitù potrà richiedere più di un'incarnazione. Non esagero affatto l'orrore di queste cose come una persona che parla per sentito dire. Sono 'stato consultato da persone alle quali toccò questo terribile destino ed ho visto con i miei occhi ciò che accadde a loro. Vi è una scuola di magia nera la quale di proposito usa queste facoltà in tale modo allo scopo di vivificare i centri di forza inferiori i quali però non sono mai usati dai seguaci della Buona Legge. "Indipendentemente da questi pericoli maggiori il prematuro risveglio di questa forza apporta degli spiacevoli effetti. Intensifica ogni cosa nella natura umana e raggiunge le qualità inferiori e cattive più rapidamente di quelle buone. Nel corpo mentale, per esempio, si intensifica facilmente l'ambizione che presto si gonfia ad un grado disordinato ed incredibile. Apporta nello stesso tempo una grande intensificazione della facoltà intellettuale, ma nello stesso tempo produce un orgoglio anormale e satanico, inconcepibile per l'uomo comune. Non è saggio ritenere che si 'sia in grado di affrontare qualsiasi forza che può sorgere nel corpo poiché questa non è una forza comune, ma qualcosa di irresistibile ... Ammonisco solennemente tutti gli studiosi di evitare qualsiasi sforzo nel tentare di risvegliare queste forze tremende, salvo sotto istruzione qualificata poiché io stesso ho conosciuto casi dei terribili effetti che seguirono all'ignorante e male 'consigliato di tali cose tanto serie. Questa forza è una tremenda realtà, uno dei fatti primordiali della natura e non è una cosa con la quale si possa giuocare poiché, sperimentarla senza conoscerla è più pericoloso come per un bambino giuocare con la nitroglicerina. Il classico testo "Hathayogapradipika" dice: "Conferisce la liberazione allo yogi e la schiavitù agli sciocchi"." (iii, 107).

Commenta queste parole, anziché verificarle, E. Bratina:

Queste drammatiche parole di C.W. Leadbeater non vanno sottovalutate quando si tiene presente la sua lunga esperienza in fatto di fenomeni occulti di ogni genere, come lo comprovano i suoi numerosi libri nei quali descrive le sue esperienze.

Citazioni tratte dalla prefazione ad opera di E. Bratina all'opera di G. S. Arundale "Kundalini. un'esperienza occulta" Editrice libraria "Sirio" Trieste 1981 da pag. IX a pag. XI

L'idea della sessualità è un'idea prettamente cattolica. Il sesso da evitare perché basso, volgare e produttore di istinti insani. Con questa mentalità non appare strano che Leadbeatr abbia abusato di ragazzi mediante la propria posizione autoritaria per veicolare la sua libidine.

Non si tratta di un chakra "basso" come affermano i teosofi, ma si tratta della velocizzazione delle correnti vegetative nel momento stesso in cui l'individuo, dopo aver fatto un po' di meditazione e di contemplazione, come descritto, sposta all'interno del proprio corpo la sua attenzione pensando al proprio corpo come ad un insieme di intelligenze che vivono e si trasformano giorno dopo giorno.

Ogni relazione fra le parti interne del nostro corpo è una relazione libidica. Il nostro stesso corpo è un insieme pulsionale libidico fin da quando si formò nella pancia della madre.

L'educazione cristiana e le necessità di controllo della società cristiana nei confronti del singolo individuo tenta di bloccare nell'individuo le forze libidiche mediante una morale contro il sesso, prescrizioni di doveri e di comportamenti che se da un lato sono estranei alla vita ed entrano in conflitto con le necessità del singolo individuo, dall'altro lato rappresentano i limiti delle convenzioni sociali relative alla veicolazione della sessualità con tutte le possibilità di modificarle a mano a mano che si rimuove la coercizione cristiana sull'individuo, sull'infanzia e nella società.

Il fatto che la libido aumenti nei praticanti l'ascolto delle correnti vegetative non comporta nessun danno e un aumento delle possibilità di piacere. I danni non sono fatti dall'aumento della libido, ma dall'incapacità o dall'impossibilità dei soggetti di mantenere la veicolazione della libido entro i limiti socialmente imposti. Se l'educazione è, come quella cattolica, un'educazione di prevaricazione, la veicolazione delle pulsioni sessuali avviene mediante la prevaricazione, il possesso e il dominio dell'altro. Tanto più l'altro è debole e tanto maggiore è per il cattolico il piacere della veicolazione libidica in quanto maggiore è il suo ruolo di dominatore identificato col dio padrone. Normalmente queste persone non aumentano la capacità libidica, ma tendono a rattrappirsi su sé stessi in un'ossessiva sottomissione al loro dio e ai sensi di colpa che il desiderio sessuale attiva in loro. E' per questo motivo che nei paesi cristiani e cattolici esiste tanta pedofilia e pederastia. Non è la libido che induce a pratiche perverse di possesso dell'individuo, ma l'educazione cattolica che manipolando i ragazzi li costringe a diventare adulti che traggono piacere solo veicolando la libido mediante il possesso, l'imposizione della sottomissione, il dominio su individui incapaci di difendersi o, comunque, deboli.

Anche se Leadbeater chiudeva il dialogo interno e cercava di ascoltare la kundalini, pertanto pompando e accelerando le correnti vegetative, non aveva praticato questo come sviluppo della Contemplazione della stregoneria. Cosa significa? Se si pratica Contemplazione, prima o assieme all'ascolto delle correnti vegetative, come ho descritto, la veicolazione della libido non si esprime "solo" sulla necessità di pratiche sessuali, ma si esprime nell'interazione emotiva con gli oggetti del mondo dapprima contemplati come scelta dell'individuo fine a veicolare la propria libido, come manifestazione della volontà attiva dell'individuo, nella sua pratica di vita quotidiana e negli obbiettivi per i quali organizza la sua vita. Leadbeater è passivo. Sempre passivo nell'attesa dell'intervento della provvidenza o delle indicazioni del suo dio padrone. Non concentra la sua libido nell'attività quotidiana. Non vive con impegno e con passione. Non affronta le contraddizioni della società in cui vive. La sua vita è una supplica. Una supplica dalla quale non recede. E' potente nel supplicare. Ma ha rinunciato a progettare. Ha rinunciato ad agire. Ha rinunciato ad essere un protagonista della vita nella società in cui è nato. Sta cortocircuitando la propria libido nel proprio delirio da occultista scelto dal suo dio padrone.

Meditare e Contemplare sono pratiche che coinvolgono grandi quantità di energia libidica. Sono pratiche che vanno fatte con un totale coinvolgimento emotivo e, in quanto coinvolgimento emotivo, con impiego di massicce quantità di energia libidica.

Al contrario, quando non esistono queste pratiche, l'aumento di energia libidica alimenta le pulsioni che se non vengono veicolate mediante soddisfazione sessuale si trasformano in ossessioni e fantasie erotico-ossessive. Ogni azione dell'individuo non è finalizzata all'intento che manifesta, ma viene fatta in funzione di possibile rapporto sessuale. La ricerca ossessiva della soddisfazione sessuale diventa l'intento dell'individuo che fa della ricerca della veicolazione del proprio sesso, il fine della propria esistenza.

La lotta contro la sessualità dell'individuo è fatta mediante il cannibalismo della loro sessualità. Da un lato esiste una società che si appropria dei comportamenti sessuali dell'individuo stabilendo delle regole e cannibalizzandogli la vita rendendogli la vita sessuale difficoltosa. Dall'altro lato le relazioni sessuali vengono avvolte da enfasi e da storie entro le quali collocarle. L'atto sessuale non è più atto in sé, ma mezzo per altri fini. Fini che sono, di volta in volta, il controllo della persona, la fissazione del potere e del dominio sull'altro, la famiglia come imposta dal controllo sociale, come metodo per diffondere terrore o per veicolare l'idea di perversione sensuale con cui esercitare il controllo delle persone che praticano tali "perversioni". L'individuo interiorizza una morale che limita e regola le sue funzioni sessuali, limita i suoi rapporti col mondo e determina la qualità della sua vita sociale. L'altro estremo di cannibalizzazione della sessualità è fatta mediante tecniche tantriche o tecniche per il prolungamento del piacere sessuale in una ricerca ossessiva di prolungamento dell'attesa dell'orgasmo. Con l'esercizio si può controllare sia l'eiaculazione che le tipologie di orgasmo prolungando l'attimo di attesa del piacere. Questo porta al cannibalismo sessuale.

Il sesso va usato come sesso, per il piacere del sesso. Tutta l'enfasi che si mette sul sesso, sulla qualità del sesso, sulla potenza del sesso, sulla centralità del sesso, sulla necessità di controllo del sesso, sull'uso mirato del sesso; sono tutte forme di cannibalismo di chi non ha compreso che il piacere sessuale ha la sua finalità nel piacere sessuale e non nel dominio delle persone mediante il sesso.

A questo proposito scrive Wilheilm Reich in La funzione dell'orgasmo p. 114-116 ed. Sugarco 1980:

Incredibile ma vero: l'analisi meticolosa del comportamento genitale, che andasse oltre le parole « sono andato a letto con una donna, o con un uomo », nella psicoanalisi era rigorosamente tabù. Mi ci sono voluti più di due anni di esperienze per sottrarmi completamente a questa distinta riservatezza e per capire che si confondeva « vogeln » (chiavare) con «abbracciare amorosamente ». Quanto più esattamente i pazienti mi descrivevano il loro comportamento e le loro sensazioni durante l'atto sessuale, tanto più ferma diveniva la mia convinzione clinica che tutti, senza eccezioni, erano affetti da gravi disturbi, soprattutto quegli uomini che si vantano di possedere o conquistare moltissime donne e di essere in grado di « farlo » più volte in una sola notte. Non c'era alcun dubbio: essi hanno una grande potenza erettiva, ma al momento dell'eiaculazione non provano piacere o provano uno scarso piacere- o .addirittura il suo contrario, schifo e disgusto. L'esatta analisi delle fantasie durante l'atto rivelò nella maggioranza dei casi un atteggiamento sadico o vanitoso negli uomini, e paura, reticenza o mascolinità nelle donne. Per il cosiddetto uomo potente l'atto significa perforazione, soggiogamento, conquista della donna. Essi vogliono semplicemente dare una prova della loro potenza o essere ammirati per la loro prolungata erezione. Era facile annientare questa «potenza» rivelandone i motivi. Dietro di essa si celavano gravi disturbi dell'erezione e dell'eiaculazione. In nessuno di questi casi c'era la minima traccia di comportamento involontario o di abbandono della vigilanza. Solo procedendo lentamente a tentoni riuscii a conoscere ad una ad una le caratteristiche dell'impotenza orgastica. Mi ci volle un decennio prima di riuscire a comprendere pienamente questo disturbo, a descriverlo e a eliminarIo in modo tecnicamente ineccepibile. Le ricerche su questo disturbo rappresentavano il problema clinico centrale della sessuo-economia e sono ben lungi dall'essere concluse. L'impotenza orgastica, per la sessuo-economia, riveste una importanza paragonabile a quella del complesso di Edipo nella psicoanalisi. Chi non la comprende esattamente non può pretendere di essere considerato un sessuo-economista. Non comprenderà mai veramente le conseguenze che ne derivano. Non capirà né la differenza tra sano e malato, né l'angoscia del piacere, né la natura patologica del conflitto tra figli e genitori, né la miseria coniugale. Forse si dedicherà alla riforma sessuale, ma non riuscirà mai a modificare nella sostanza la miseria sessuale. Egli ammirerà gli esperimenti bionici, forse addirittura li imiterà, ma non si dedicherà mai alla ricerca sessuo-economica nei processi vitali. Non comprenderà mai l'estasi religiosa e tanto meno l'irrazionalismo fascista. Rimarrà ancorato, poiché gli mancano le premesse fondamentali, all'antitesi tra natura e cultura, pulsione e morale, sessualità ed efficienza lavorativa. Non sarà in grado di risolvere realmente un solo problema pedagogico. Non comprenderà mai l'identità tra processo sessuale e processo vitale, e quindi neppure la teoria sessuo-economica del cancro. Riterrà sano ciò che è malato e malato ciò che è sano. Infine, fraintenderà l'aspirazione umana alla felicità e trascurerà la paura che gli uomini hanno della felicità. In breve, egli potrà essere qualunque cosa, tranne un sessuo-economista che sa che l'uomo è l'unica specie biologica che ha distrutto dentro di sé la naturale funzione sessuale e che da ciò derivano le sue sofferenze.

L'uso del sesso per il piacere sessuale determina nell'individuo i limiti della veicolazione della sua libido nei piaceri dei rapporti sessuali. Fintanto che i rapporti sessuali sono immaginati esiste un'ossessione che si manifesta in fantasie di dominio. Quando la sessualità è praticata, le fantasie ossessive tendono a sparire e si crea un equilibrio fra qualità e quantità di pratica sessuale finendo per riversare una grande quantità di libido sulle relazioni emotive con gli oggetti del mondo che ci circondano. Essere poveri di libido significa anche essere poveri di empatia nei confronti del mondo in cui viviamo.

Questo è uno dei motivi per i quali vanno condannate quelle religioni che negano la libertà della pratica sessuale delle persone, qualunque essa sia, o la chiudono dentro obblighi morali che la soffocano e la distolgono dal suo ruolo fondamentale di procurare piacere attraverso la relazione sessuale. Va altresì condannato chi usa la sessualità, bloccata dalle regole morali, per usare il sesso nell'attività religiosa come il tantrismo. Pratiche di concentrazione sul sesso possono prolungare l'attesa del piacere. Ma l'attesa del piacere non è il piacere e prolungare l'attesa significa bloccare l'orgasmo. Sfruttare le paure del sesso indotte dai cristiani mediante l'educazione per mettere in atto ritualità sessuali significa sfruttare le angosce e le ossessioni delle persone. Si tratta di cannibalismo sessuale dove un soggetto viene sacrificato all'altro con tutte le conseguenze di disagio sociale che tale sacrificio comporta.

L'unico modo per impedire che l'aumento della libido nell'ascolto delle correnti vegetative provochi problemi è fare sesso, per il piacere di fare sesso, come si ha piacere di fare sesso, con chi ha piacere di fare sesso.

In questo modo le correnti vegetative selezionano la quantità di libido dedicata alla sessualità e la quantità di libido dedicata alla relazione fra le nostre parti interne del corpo, alla quantità di libido dedicata all'attività fisica che facciamo, alla quantità di libido dedicata all'attività mentale e al pensiero astratto, alla quantità di libido da riversare nelle relazione emotive che noi costruiamo col mondo in cui viviamo. Poi, la vita, l'età, la crescita, le condizioni soggettive, ecc. selezionano l'ambito in cui l'individuo veicola l'energia libidica.

La nostra ragione non è in grado di pensare come questo può avvenire. Questo avviene e si autoregola mediante pulsioni fisiologiche che sono all'origine della vita. Si autoregola rispondendo alle sollecitazioni del mondo in cui viviamo. Noi non possiamo pensare come questo avviene e programmarlo, ma dobbiamo alimentarlo affinché avvenga e solo allora i meccanismi di autoregolazione del corpo inizieranno ad agire.

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Marghera, 23 ottobre 2013

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

La Magia in Stregoneria

La magia è l'arte di modificare e trasformare sé stessi in un mondo in cui i soggetti modificano continuamente loro stessi per adattarsi alle condizioni della loro esistenza. Solo i monoteisti saccheggiano il mondo per adattarlo ai loro modelli di verità. lo Stregone abita il mondo e mette in atto azioni di adattamento soggettivo usando tutti gli strumenti che l'evoluzione della sua specie, fin da quando stava nel brodo primordiale, gli ha messo a disposizione.