Davvero erano sconosciuti i Misteri Eleusini?

La via Iniziatica dei Misteri di Eleusi
L'Intento di Zeus.

Claudio Simeoni

I Misteri di Eleusi

Inno Omerico a Demetra
capitolo trentatreesimo

 

Scrive l'Inno Omerico a Demetra:

E Zeus dal tuono profondo, che vede lontano, inviò loro, messaggera,
Rea dalle belle chiome, perché riconducesse Demetra dallo scuro peplo
alla stirpe degli dèi; e promise di darle,
fra gli dèi immortali, qualunque privilegio ella scegliesse;
e confermò che sua figlia, per la terza parte dell'anno che compie il suo ciclo,
sarebbe rimasta laggiù, nella tenebra densa;
per due terzi con la madre e con gli altri immortali.
Così parlava; e obbedì la dea al messaggio di Zeus.
Subito si slanciò giù dalle vette dell'Olimpo
e giunse a Rario, terra ubertosa e feconda
un tempo; allora invece per nulla feconda: anzi rimaneva
sterile e inerte, e dentro di sé celava il bianco orzo,
per volere di Demetra dalle belle caviglie. Eppure, in futuro,
rapidamente si sarebbe coperta di lunghe spighe, come di una chioma,
con l'avanzare della primavera; nel terreno i pingui solchi
sarebbero stati onusti di spighe, e queste sarebbero poi state legate in covoni.
Colà Rea giunse dapprima, dal limpido etere:
con gioia si videro fra loro, e si rallegrarono in cuore.
E così parlò a Demetra Rea dal fulgente velo:
"Suvvia, figlia, ti chiama Zeus dal tuono profondo, che vede lontano,
perché tu torni dalla stirpe degli dèi; e promette di darti
fra gli dèi immortali qualunque privilegio tu scelga;
e ha confermato che tua figlia, per la terza parte dell'anno che compie il suo ciclo,
rimarrà laggiù nella tenebra densa;
per due terzi con te, e con gli altri immortali.
Egli afferma che questo avverrà; e lo ha sancito con un cenno del capo.
Vieni dunque, figlia mia, obbedisci e non serbare con troppa tenacia
la tua ira contro il Cronide dalle nere nubi;
e lascia che subito crescano per gli uomini le messi apportatrici di vita".

Da: Inno Omerico a Demetra

Perché Zeus invia Rea?

Rea è la madre di Demetra e Demetra è disposta ad ascoltarla. Rea ha più influenza su Demetra che altri Dèi. La sua parola è importante e Zeus ha la necessità di persuadere Demetra a tornare fra gli Dèi nell'Olimpo.

Ma noi non parliamo di mitologia, parliamo degli insegnamenti all'Iniziato derivati dai Misteri di Eleusi. Parliamo di una forma espressiva in cui le relazioni personali sono simboliche ed indicative del modello filosofico, etico ed esoterico che va trasmesso agli uomini affinché, su quel modello, su quell'arché, essi sedimentino la loro conoscenza e la loro consapevolezza.

Rea non è solo la "madre" di Demetra. E' vero che Demetra è un divino che va oltre Rea (e in questo è un po' particolare fra i figli di Rea e Crono), ma è il FINE per il quale i figli di Rea sono venuti in essere. Rea è l'intento dei suoi figli! Rea è l'oggettività nella quale e per la quale i suoi figli crescono e si sviluppano.

Questa figura, Rea, che nello studio della mitologia quasi scompare nelle avventure più o meno fantastiche degli Dei Olimpi e dei Titani, nel mito è la ragione di essere del mito stesso.

C'è stato il grande inganno dei mitologi e degli interpreti del mito che hanno identificato Gaia con la Terra. Come se il primordiale inconsapevole, da cui Urano Stellato separa sé stesso, fosse la Terra. Inoltre, i mitologi hanno separato la falce di Gaia da Gaia stessa. Hanno inteso la falce di Gaia come il prodotto dell'intelligenza progettuale di Gaia anziché come una qualità di Gaia che ogni figlio, in base alle proprie peculiarità, è in grado di imbracciare in modo più o meno dinamico dato il suo divenuto. I mitologi, antichi e moderni hanno interpretato la nascita di Urano Stellato dalla Terra. Oggi noi, guardando il mondo, dovremmo chiederci: davvero erano così stupidi gli Antichi? Non ci sfiora l'idea che il mito sia cosa diversa dall'uso che ne hanno voluto fare i "filosofi"? Non ci sfiora l'idea che il mito sia un diverso modo di rappresentare le idee che usa metodi di tempo, spazio, rappresentazioni simboliche emozionali e intuitive che poco hanno a che vedere con la filosofia speculativa e con l'articolazione del discorso logico come noi oggi lo intendiamo?

E quanto grande fu il capolavoro dei difensori dei misteri di Eleusi nel tener nascosto quanto veniva manifestato? La via iniziatica era a portata di chiunque, ma il chiunque preferiva la speculazione filosofica anziché la via iniziatica. La filosofia di Eleusi si perde quando viene soffocata dai discorsi deliranti di stoici, pitagorici e platonici. La via iniziatica è la via attraverso la quale il soggetto si trasforma nel mondo; la filosofia sta raccontando di un soggetto, l'uomo, che non si trasforma e al quale vanno imposti doveri di obbedeinza. Solo che quando si parla di "felicità" si pensa di parlare di un oggetto comune e non ci si rende conto che, in realtà, ogni individuo ha il proprio concetto di felicità, ogni cultura ha il proprio concetto di felicità, ogni divenuto ha il proprio concetto di felicità. Così si finisce per parlare del proprio concetto di felicità ed estenderlo, con un volo di pura fantasia, come concetto oggettivo su tutti gli individui, sul nostro interlocutore. E poi ci stupiamo se lui non ci capisce.

Rea è l'Intento per cui Zeus ha agito.

Rea è L'Essere Terra; la Terra come Essere e come coscienza di sé!

Rea è il fine del progetto di Zeus e Ade!

Introdurre Persefone, la piccola crescita, nel cuore di Ade significa far germinare la Natura, Hera, con nuove possibilità d'esistenza di Esseri che possono trasformarsi in Dèi. L'azione di Zeus non fu dunque un'offesa a Demetra, ma una scelta di necessità.

Furono strategie affinché nuovi figli di Hera potessero germinare: ciò che è fatto per necessità non arreca offesa. Dolore, a volte sì, ma mai offesa.

Ed è ciò che Rea spiega a Demetra. Il progetto che nasce e si sviluppa.

Se volete trasformarlo in mitologia potete dire che Demetra diventa nonna. Arriva a manifestare sé stessa, la crescita, in ogni figlio che germina da Ade e Persefone. Manifesta sé stessa in ogni nato da uovo, da seme o da ventre. Non più solo Esseri Unicellulari che si sviluppano per scissione.

Per la terza parte della loro esistenza saranno nel cuore di Ade e Persefone e per le altre due trasformazioni saranno fra le braccia degli immortali Olimpi "e confermò che sua figlia, per la terza parte dell'anno che compie il suo ciclo, sarebbe rimasta laggiù, nella tenebra densa; per due terzi con la madre e con gli altri immortali." I nuovi nati faranno il primo ciclo della loro vita nell'uovo, nel seme o nel ventre e gli altri due, quello che conduce alla maturità sessuale e quello che li porta a costruire il loro corpo luminoso, alla luce degli Dei Olimpi prima che Ecate li accolga fra gli "immortali".

"Sciogli Demetra, il potere che trattieni!" la supplica Rea. Il crescere è la tua stessa vita.

Eccolo il senso divino degli Dei Olimpi: Rea è l'Essere Terra che ha generato i figli unendosi al tempo. I figli di Rea si sono conquistati il diritto di costruire la loro esistenza e attraverso quel diritto hanno gettato le basi affinché nuovi Esseri germinassero: i figli di Hera! Rea, la terra, è stata coperta da Hera: l'Essere Natura. Hera con Zeus, l'Atmosfera, avvolge Rea. In Zeus, in Ade e in Poseidone nascono i figli di Hera: si genera Hera stessa. Demetra è la crescita, la libertà del divenire degli Esseri ed Estia la verità che impedisce l'arretramento delle specie e degli individui.

I figli di Rea sono le condizioni dalle quali non può prescindere nessun figlio che nasca nell'Essere Natura per costruire il suo divenire nell'eternità e Demetra deve far "crescere le messi apportatrici di vita" altrimenti l'Essere Natura si chiude su sé stessa e l'Essere Terra soffre nei suoi processi di trasformazione.

Questo è forse il più grande dei misteri di Eleusi: Demetra! La forza, il potere della crescita! "Guardate questa spiga" dice il detentore dei misteri di Eleusi "in questa spiga sta racchiuso l'intero segreto dell'universo: Demetra! La crescita costante e sistematica di ogni Essere che nell'universo riconosce sé stesso diverso da quanto lo circonda!"

Iniziato, che la tua azione sia come quella del grano che esplodendo nell'Ade, fra le braccia di Persefone, viene alla luce e cresce scegliendo le migliori condizioni nelle quali crescere. Sii come il grano che mette in atto le sue strategie affinché possa continuare a crescere.

Il crescere, il costruirsi è il segreto di Eleusi.

Quando il "contadino" ti gettò nella terra, ti dette un'opportunità d'esistenza. Così germinasti in Hera. Nulla è gratuito, ma tu devi agire affinché la tua crescita sia costante. Piccolo chicco di grano hai avuto la tua occasione. Una sola ne hai: non sprecarla. Manifesta la Demetra che sta dentro di te. E' la tua occasione.

Marghera, 20 dicembre 2024

Il testo dell'Inno Omerico a Demetra è tratto da "Le religioni dei misteri" a cura di Paolo Scarpa edizione Fondazione Lorenzo Valla

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I Misteri Eleusini

Nell'Inno Omerico a Demetra sono racchiusi tutti i misteri di Eleusi. Costruire il dio che cresce dentro ad ogni uomo e, nello stesso tempo, costruire le condizioni affinché le persone possano costruire più facilmente il dio che cresce dentro di loro.

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

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Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Demetra al museo di Roma

 

 

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