Non ammazzare!

Quinto comandamento dell'Esodo

I dieci comandamenti della bibbia nel loro
significato sociale, giuridico e religioso

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788891173003

Indice dieci comandamenti

I dieci comandamenti dell'Esodo e del Deuteronomio. Analisi generale.

Non ammazzare
Esodo 20, 13

I cristiani, prendendo i comandamenti dagli ebrei, affermano che l'ordine di Dio è quello di "non ammazzare".

Si tratta del quinto comandamento che, secondo la chiesa cattolica, starebbe a significare:

" "327 - L'insigne felicità promessa ai pacifici che saranno chiamati "figli di dio" Matteo 5, 9, deve stimolare in sommo grado i pastori a spiegare e inculcare con assidua diligenza ai fedeli l'osservanza di questo comandamento; non v'è modo migliore di fondere le volontà umane nel rispetto universale e generoso di questo precetto rettamente spiegato. Se ciò si verificherà, gli uomini, strettamente affratellati in un saldo consenso spirituale, conserveranno bene la pace e la concordia." Catechismo Romano della chiesa cattolica 1992

Poi, leggiamo la bibbia, che per la chiesa cattolica è il libro sacro, parola e ordine del suo Dio, e leggiamo:

""Quando il signore, tuo padrone, avrà sterminato davanti a te le genti del paese in cui stati per entrare in possesso, allorché tu lo occuperai e lo abiterai, guardati bene dal cadere nel laccio: non farti loro seguace dopo che quelle saranno state annientate davanti a te; non cercare i loro Dèi, dicendo: "In che modo queste genti servivano i loro Dèi? Anch'io posso fare lo stesso!" Non agire così verso il signore, il tuo padrone, perché quelle genti hanno fatto verso i loro Dèi tutto ciò che è abominevole agli occhi del tuo padrone e che egli detesta [e a questo punto segue la menzogna del Dio padrone cristiano per giustificare la sua malvagità, in realtà si tratta dell'iniziazione religiosa Fenicia di attraversare i fuochi, rito che ancora oggi i Pagani celebrano. Nota mia]: sono giunte perfino a bruciare nel fuoco i loro figli e le loro figlie alle loro divinità." Deuteronomio 12, 29-31

Il non ammazzare, dunque, non si riferisce al Dio dei cristiani il quale giustifica la sua attività nello sterminare i popoli, perché quei popoli hanno INIZIATO i loro figli a Dèi diversi da lui.

Notiamo subito che c'è uno stridere fra la sensibilità morale del nostro vivere nella società civile e un "non ammazzare" che un padrone impone ai suoi "fedeli" mentre egli si attribuisce il merito di sterminare coloro che non lo adorano.

Noi conosciamo l'articolo 3 della Costituzione. Un articolo che impone uguaglianza fra tutti i soggetti davanti alla legge. L'educazione che subiamo ci induce a distinguere fra la morale che pratichiamo nella vita comune dalla morale che deriva dalle norme della società civile. Come se il Dio dei cristiani non fosse sottomesso all'articolo 3 della Costituzione. Come se il Gesù dei cristiani potesse sottrarsi all'articolo 3 della Costituzione. Quando, l'adoratore del Dio dei cristiani Silvio Berlusconi, ha provato a farlo, sia col Lodo Schifani che col Lodo Alfano, la Corte Costituzionale Italiana gli ha detto: NO! Ha detto che ciò era illegale.

Quando noi, nel Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici entrato in vigore nel diritto internazionale nel 1976 e trasformato in legge in Italia il 15 ottobre 1977 (legge n. 881), leggiamo:

"Articolo 18

"1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto include la libertà di avere o di adottare una religione o un credo di sua scelta, nonché la libertà di manifestare, individualmente o in comune con altri, e sia in pubblico sia in privato, la propria religione o il proprio credo nel culto e nell'osservanza dei riti, nelle pratiche e nell'insegnamento.

"2. Nessuno può essere assoggettato a costrizioni che possano menomare la sua libertà di avere o adottare una religione o un credo di sua scelta.

"3. La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo può essere sottoposta unicamente alle restrizioni previste dalla legge e che siano necessarie per la tutela della sicurezza pubblica, dell'ordine pubblico e della sanità pubblica, della morale pubblica o degli altrui diritti e libertà fondamentali.

"4. Gli Stati parti del presente Patto si impegnano a rispettare la libertà dei genitori e, ove del caso, dei tutori legali di curare l'educazione religiosa e morale dei figli in conformità alle proprie convinzioni.

Oppure, quando nella Costituzione della Repubblica noi leggiamo:

"Art. 3

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

"Art. 8

"Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

"Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

"Art. 19.

"Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.

"Art. 20.

"Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.

Tutto ci appare normale, lapalissiano. Ma perché ci appare normale? Perché riteniamo che nessuno ci possa imporre la sua religione. Come cittadini possiamo far propaganda della nostra religione, seguire i nostri riti religiosi, ma lo Stato non può promuovere nessuna religione né farne propaganda.

Perché lo Stato non lo può fare? Perché i cittadini, nell'approvare la Costituzione, hanno delegato allo Stato, in quanto forma neutra e al di sopra delle parti, il DOVERE di esercitare la forza per ottemperare ai primi 12 articoli della Costituzione e salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini.

Ma è sempre stato così? O i cristiani hanno ritenuto di imitare il loro Dio nelle stragi?

Tutta la storia dell'umanità, da Teodosio al genocidio del Ruanda, è caratterizzata dalle stragi contro gli infedeli al grido "dio lo vuole". Era il Dio cristiano che voleva la strage di chi non lo adorava o lo adorava in un diverso modo. Tutti i "santi" cattolici esaltavano la strage in nome e per conto del loro Dio.

Firmico Materno affermava, invocando la strage dei Pagani:

" "Il Dio dei cristiani comanda di non risparmiare né il figlio né il fratello e lascia che la spada della vendetta passi atraverso le membra dell'amata consorte. Anche l'amico egli perseguita con sublime severità e l'intero popolo viene armato per dilaniare i corpi degli scellerati. Anzi, la distruzione viene perseguita anche per intere città, qualora siano state sorprese in tale empietà; affinché la vostra cura ben apprenda tutto questo, io voglio presentare il giudizio della legge quale fu ordinata." Firmico Materno Incitamento al saccheggio dei Templi."

Ordina Teodosio:

" "Noi ordiniamo che tutti i tempi che siano ancora intatti, debbano essere abbattuti per ordine del personale governativo e che questi luoghi debbano essere purificati con l'innalzamento del segno della venerabile religione cristiana."

" "Combattete con coraggio contro questi nemici della santa fede, contro questi avversari di tutte le religioni!" Leone IV (847-855) prima di una battaglia contro gli arabi.

" "Infatti l'onnipotente sa, ogni qual volta uno di voi dovrà morire , che costui è caduto per la verità della fede, per la salvezza della sua anima e per la difesa della patria cristiana. Pertanto egli otterrà il premio promesso... l'eterna felicità." Leone IV in un appello all'esercito Franco

" "I Sassoni ricevettero da Bernardo di Chiaravalle permesso e benedizione per una speciale impresa: una crociata contro i Vendi Pagani, a cui si associarono reparti danesi, polacchi e movari. Sotto la parola d'ordine di Bernardo: o battesimo o sterminio! La conseguenza fu un'atroce carneficina. In quell'impresa, il santo si distinse per l'eccellente disposizione d'animo...." Karl Kupisch Tratto da Storia Criminale del cristianesimo di Karlheinz Deschner Tomo VI.

Scrive Tommaso d'Aquino:

" "Per quanto riguarda gli eretici, questi si sono resi colpevoli di un peccato che giustifica il fatto che essi vengano non solo estromessi dalla chiesa attraverso la scomunica, ma anche allontanati da questo mondo per mezzo della pena di morte. E' certo un peccato assai più grave falsificare la fede, la quale è la vita dell'anima, piuttosto che falsificare l'oro, il quale serve alla vita materiale. Se dunque i falsari o altri malfattori sono subito e legittimamente spediti dai principi secolari dalla vita alla morte, con quanto maggior diritto gli eretici, immediatamente dopo la dimostrazione della loro eresia, possono essere non solo espulsi dalla comunità ecclesiastica, ma anche legittimamente giustiziati." Tommaso d'Aquino Summa Teologiae.

Pio IX parlando del concetto di uguaglianza e libertà:

" "Che cosa si può escogitare di più insensato che decretare una siffatta eguaglianza e libertà per tutti?"

E per le Streghe, il teologo Nigg scriveva:

" "Tutto veniva dato alle fiamme, donne e uomini, cattolici e protestanti, ignoranti e dotti, bambini di quattro anni e vecchie di ottanta, ogni cosa veniva condotta al rogo e incenerita alla cieca e senza alcuna distinzione."

Scrive il teologo Buonaiuti:

" "Dappertutto c'erano crociate e dappertutto le indulgenze sancivano il reciproco assassinio di massa. In Spagna si otteneva l'indulgenza plenaria se si andava in guerra contro gli Almohadi. In Inghilterra erano considerati crociati coloro che si sollevavano contro Giovanni senza Terra. In Prussia fu proclamata la crociata contro i Pagani, a Costantinopoli contro i Greci."

Per arrivare alla prima e alla seconda guerra mondiale, volute dai "santi" uomini del Dio padrone ed esaltata a maggior gloria del loro Dio. Come la bibbia, scrive il cardinale Faulhaber:

" "In realtà - disse esattamente - il papa Pio XI è stato il miglior amico, inizialmente persino l'unico, del nuovo Reich. Dapprima milioni d persone sono state in disparte e diffidenti nei riguardi del nuove Reich e solo con la conclusione del concordato hanno concepito una fiducia certa verso il nuovo governo."

Oppure il prelato Tiso il 28 agosto 1942 disse:

" "Per quanto concerne la questione giudaica molti si chiedono se il nostro comportamento sia cristiano e umano. Io chiedo invece: è cristiano se gli slovacchi vogliono liberarsi dei loro eterni nemici, degli ebrei?"

Nota: Citazioni prese da Karlheinz Deschner in "Il Gallo cantò ancora" e "Storia criminale del cristianesimo"

Posso fare decine di migliaia di esempi e non ne trovo uno di avverso in tutta la storia della chiesa cattolica, nemmeno guardando la storia del colonialismo. Solo quando i popoli si ribellano al missionario che li aggredisce, allora i cristiani balbettano: "Il nostro Dio dice di non ammazzare!". Intanto i missionari procedevano alla distruzione delle culture e delle società in Africa, America Latina, Europa e Asia.

La Storia è lastricata di odio religioso. Dall'avvento del cristianesimo, ogni guerra è, di fatto, una guerra di religione.

E allora, come si spiega il quinto comandamento? Come spiega la chiesa cattolica le sue azioni in relazione al quinto comandamento: il non ammazzare?

Ebbene, nel Catechismo Romano la chiesa cattolica elenca le eccezioni al quinto comandamento.

Le eccezioni per le quali ammazzare è lecito.

Anzi, è doveroso ammazzare.

Proviamo a leggere il capitolo in cui la chiesa cattolica legittima l'ammazzare; anzi, QUANDO L'AMMAZZARE E' PER IMPORRE LA SOTTOMISSIONE AL Dio PADRONE, ammazzare, per la chiesa cattolica, per la bibbia, per gli ebrei, diventa un'opera meritoria:

" "328 - Altra categoria di uccisioni permessa è quella che rientra nei poteri di quei magistrati che hanno facoltà di condannare a morte. Tale facoltà, esercitata secondo le norme legali, serve a reprimere i facinorosi e a difendere gli innocenti. Applicandola, i magistrati non solamente non sono rei di omicidio, ma, al contrario, obbediscono in una maniera superiore alla legge divina, che vieta di uccidere, poiché il fine della legge è la tutela della vita e della tranquillità umana.

"Ora, la decisione dei magistrati legittimi vendicatori dei misfatti, mirano appunto a garantire la tranquillità della vita civile mediante la repressione punitiva dell'audacia e della delinquenza. Ha detto David: "Sulle prime ore del giorno soppressi tutti i peccatori del territorio, onde eliminare dalla città del signore tutti coloro che compiono iniquità." Salmo 100, 8

"Per le medesime ragioni non peccano neppure coloro che, durante una guerra giusta, non mossi da cupidigia e da crudeltà, ma solamente dall'amore del pubblico bene, tolgono la vita ai nemici.

"Vi sono nazi delle uccisioni compiute per espresso comando di Dio. I figli di Levi non peccarono quando in un giorno solo uccisero migliaia di uomini; dopo di ciò, Mosè rivolse loro le parole: "Oggi avete consacrato le mani vostre a dio" (es. 32,29)." Catechismo Romano, eccezioni al quinto comandamento: non ammazzare.

Chi determina la legittimità del magistrato di condannare a morte?

Immediatamente si può dire che sia una corte di magistrati, ma non è così.

Chi condanna a morte, sia che deleghi l'esecuzione della condanna sia che esegua personalmente la condanna, è sempre un magistrato. E' sempre un individuo che si è elevato al rango di giudice rispetto ad una vittima. In altre parole, l'assassino è sempre un magistrato che si è attribuito il diritto di giudicare e condannare. Il potere del magistrato è tale fintanto che le sue sentenze possono essere eseguite o lui le esegua. Il magistrato viene processato e condannato qualora la condanna che egli ha inflitto entra in conflitto con interessi che, a loro volta, si trasformano in magistrato nei suoi confronti.

A questo punto è necessario discutere su che cos'è legittimo o quando un magistrato è legittimato ad emettere la sentenza.

Tutti coloro che in passato hanno emesso sentenze per perseguire chi ha una religione diversa da quella cattolica, con l'avvento della Costituzione Italiana e del Patto Internazionale sui diritti Civili e Politici, trasformato in legge, sono tutti delegittimati e considerati, da questa società, dei criminali, terroristi e delinquenti.

Dice la chiesa cattolica nel suo catechismo:

" "Applicandola, i magistrati non solamente non sono rei di omicidio, ma, al contrario, obbediscono in una maniera superiore alla legge divina, che vieta di uccidere, poiché il fine della legge è la tutela della vita e della tranquillità umana."

Obbediscono alla legge divina!

Il referente per la chiesa cattolica è il suo Dio padrone che ordina di uccidere chi non si mette in ginocchio davanti a lui trovando più conveniente un Dio diverso. Infatti, per santificare chi ha commesso stragi di persone che adoravano un diverso Dio, la chiesa cattolica cita il suo Esodo 32, 29. Un episodio chiarificatore dei motivi per i quali la chiesa cattolica, per volontà di Gesù (che non è venuto per cambiare un solo iota della legge antica), macella gli individui. Proviamo a leggere l'episodio per il quale la chiesa cattolica consacra, nel suo catechismo, le mani insanguinate di assassini al proprio dio:

" "Quando Mosè vide il popolo sfrenato, poiché Aronne li aveva lasciati abbandonati all'idolatria, diventando così lubidrio dei suoi avversari, si fermò sulla porta del campo e gridò: "Chi è per il Signore?... A me!". E si raccolsero attorno a lui tutti i figli di Levi. Egli ordinò loro: "Ha detto il Signore, Iddio d'Israele: Ciascuno di voi si metta la spada al fianco; andate in giro pel campo, da una porta all'altra, e ognuno uccida il fratello, l'amico, il parente". I figli di Levi fecero secondo la parola di Mosè; e in quel giorno perirono fra il popolo circa tremila uomini. Poi Mosè disse: "Oggi voi siete stati consacrati al servizio del Signore, chi a prezzo del proprio figlio, e chi del proprio fratello; perciò oggi, egli vi dona la benedizione".

Esodo 32, 25-29

Non si tratta del "reo che ha commesso un delitto secondo la legge", ma colui che ha scelto un diverso Dio, per la chiesa cattolica, diventa un reo da macellare.

Questo è il concetto della chiesa cattolica: ed è con questo esempio che la chiesa cattolica santifica le stragi in quanto, secondo l'ideologia della chiesa cattolica, il potere deriva dal suo Dio padrone e non dal referendum Costituzionale col quale i cittadini Italiani delegano al loro Stato l'uso di quel tipo di violenza al fine di salvaguardare i loro diritti.

Dunque, il "non ammazzare" non si applica al Dio padrone. Il Dio padrone, secondo i cristiani, non è in grado di giustificare la sua funzione di padrone e di Dio se non ammazzando le persone. Se togli il diritto del Dio padrone ad ammazzare le persone, come può il Dio padrone dei cristiani affermare il suo dominio su chi adora Dèi diversi?

E' esattamente questo che viene censurato dall'articolo 9 della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo ratificato a Roma il 4 novembre 1950:

"Articolo 9 - Libertà di pensiero, di coscienza e di religione

"1. Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo e la libertà di manifestare la propria religione o credo individualmente o collettivamente, sia in pubblico che in privato, mediante il culto, l'insegnamento, le pratiche e l'osservanza dei riti.

"2. La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo può essere oggetto di quelle sole restrizioni che, stabilite per legge, costituiscono misure necessarie in una società democratica, per la protezione dell'ordine pubblico, della salute o della morale pubblica, o per la protezione dei diritti e della libertà altrui.

Il Dio padrone dei cristiani, nell'Unione Europea, è un estraneo, un criminale da perseguire penalmente perché incita alla violazione dei principi fondamentali sui quali si fonda l'Unione Europea.

Non è forse in base a questo articolo che la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo ha imposto all'Italia di togliere il crocifisso dalle aule scolastiche? L' Europa ha sancito che il Dio padrone dei cristiani non ha il diritto di ammazzare chiunque non lo adori.

La libertà religiosa è libertà dal cristianesimo e dalla sua ideologia di morte.

E' libertà da quel diritto di ammazzare sancito nel quinto comandamento dagli ebrei e dai cristiani.

Un diritto ad ammazzare che vede nel Deuteronomio una atroce precisazione. Proviamo a leggere cosa il Dio dei cristiani ordina ai missionari cristiani una volta arrivati in Cina:

" "Quando il signore, il tuo Dio padrone, t'avrà introdotto in Cina , alla quale sei diretto per prenderne il possesso, numerosi popoli cadranno davanti a te gli Han, Zhuang, Man (Manchu), Hui, Miao, Uygur, Yi, Tujia, Mongolian, Tibetan, Buyi (Bouyei), Dong, Yao, Korean, Bai, Hani, Li, Kazak, Dai, She, Lisu, Gelao (Gelo), Lahu, Wa (Va), Dongxiang, Shui, Naxi, e molti altri; popoli di cittadini più grandi e più potenti di quelli da cui provengono i missionari. Or, quando il signore, il tuo Dio padrone, te li avrà dati in potere e tu li avrai sconfitti, votali all'anatema e non venire a patti con loro, né conceder loro grazia. Non imparentarti con essi, non dare le tue figlie ai loro figli, né prendere le loro figlie per i figli tuoi, perché distoglierebbero i tuoi figli dal seguire me, per farli servire a Dèi stranieri. L'ira del Dio padrone si accenderebbe contro di voi, ed egli non tarderebbe a distruggervi. Ma quei popoli, o missionario, trattali così: demolite i loro altari, spezzate i loro templi, abbattete i tronchi raffiguranti la Dèa Ascera, date alle fiamme i loro idoli [come i Talebani per le statue buddiste in Afganistan]. Poiché tu, o missionario, vieni da un popolo sacro al signore, il tuo Dio padrone. Il tuo Dio padrone ti ha scelto, perché tu sia il suo schiavo prediletto fra tutti quelli che sono sulla faccia della Terra." (parafrasi attualizzata nell'ideologia cattolica) Deuteronomio 7, 1-6

Quando i missionari cristiani tentarono di mettere in atto gli ordini del loro Dio, l'imperatore cinese Kang Hsi, dopo aver discusso della religione cristiana, averne confutato i principi considerati inumani e criminali, con il gesuita Tournon, impose ai portoghesi di Macao di arrestare il legato pontificio che morì in prigione nel 1710. Kang Hsi, nel suo testamento, mise in guardia il figlio contro gli intenti militari e stragisti dei missionari cattolici.

Il quinto comandamento, il non ammazzare, è in realtà un'esaltazione dell'omicidio e del genocidio per fini religiosi.

Il quinto comandamento serve per garantire alle gerarchie cattoliche che nessun loro "fedele" li aggredisca e, nello stesso tempo, si garantiscono il diritto di aggredire chi non si sottomette.

Non è forse questo che viene condannato dall'articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo?

"Articolo 18

"Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Se così non fosse, anche il Vaticano avrebbe firmato il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, ma, invece, non lo ha firmato collocandosi fuori dalla famiglia dei cittadini Europei.

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo è una dichiarazione che si rivolge contro l'odio religioso che la chiesa cattolica semina in ogni nazione: non fu forse l'odio religioso cattolico che nel delirio di aggressione per imporre la sua religione, sterminò 200 milioni di indio nell'America Latina?

I cattolici, che praticano l'idolatria in un Dio personale, accusano di "idolatria" chi appartiene ad una religione diversa dalla loro. L'ordine di uccidere e di massacrare chiunque è di un'altra religione, viene direttamente dal loro Dio.

L'ordine di uccidere e di massacrare chi è di una diversa religione non è compresa nel "non ammazzare" e viene praticata dallo Stato Italiano imponendo il crocifisso nelle scuole e nei tribunali.

Leggiamo nel libro sacro dei cristiani, dei cattolici e degli ebrei, l'ordine del Dio padrone, praticato da ebrei e cristiani, di praticare il genocidio contro chi è di una diversa religione:

" "Custodite e praticate tutto quello che io vi comando, senza aggiungervi né togliervi nulla. Se in mezzo a te sorgesse un profeta o uno che ha sogni, il quale ti proponga un segno, o un prodigio, anche se quel segno e quel prodigio, che ti ha detto avviene, ma egli ti dica: "Seguiamo altri Dèi, che tu non hai conosciuto, e serviamo loro" non dare ascolto alle parole di quel profeta, né ai sogni di quel sognatore. E' il signore, il vostro Dio padrone, che vi prova, per vedere se lo amate veramente con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra. Voi seguite il signore, il vostro Dio padrone, lui temete, custodite i suoi Comandamenti, obbedite alla sua voce, a lui servite, a lui tenetevi uniti. E quel profeta, o quel sognatore sia messo a morte, perché ha predicato l'apostasia dal signore, il vostro Dio padrone, che ti ha tratto dall'Egitto e ti ha redento dalla casa di schiavitù per trascinarti fuori dalla via per la quale il signore, il tuo Dio padrone, ti ha ordinato di camminare. Così estirperai il male in mezzo a te. Se tuo fratello, il figlio di tuo padre, o il figlio di tua madre, o il figlio, o la figlia o la moglie che riposa sul tuo seno, o l'amico che ti è come l'anima tua, t'incitasse in segreto dicendo: "Andiamo, serviamo a Dèi stranieri", Dèi sconosciuti ai tuoi padri e a te, sia che si tratti di divinità dei popoli tuoi vicini, oppure di quelle di popoli lontani da un capo all'altro della terra, tu non acconsentire, non gli dare ascolto: il tuo occhio non abbia pietà per lui, non lo risparmiare, non lo tener nascosto. Tu lo devi uccidere senz'altro: la tua mano sia la prima a levarsi sopra di lui, per metterlo a morte, poi continuerà l'esecuzione la mano di tutto il popolo. Lo devi lapidare, finché muoia, perché ha cercato di trascinarti lungi dal signore, il tuo Dio padrone, che ti trasse dall'Egitto, casa di schiavitù. E tutto Israele, oda e tremi, affinché non sia più commessa in mezzo a te un'azione così perversa. Se tu sentirai dire che in una delle tue città, che il signore, il tuo Dio padrone, ti da in possesso per abitarvi, degli uomini perversi sono usciti di mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città, dicendo: "Andiamo, serviamo altri Dèi" che voi non avete mai conosciuto, prima informati, investiga e interroga con cura, poi, se trovi che la cosa è vera, il fatto è certo e tale abominazione è stata realmente commessa in mezzo a te, metti a fil di spada gli abitanti di quella città, vota la città stessa alla distruzione, con tutto quello che contiene. Raduna tutte le spoglie in mezzo alla pubblica piazza, poi appicca il fuoco alla città con tutte le sue spoglie, sì che bruci completamente per il signore, il tuo Dio padrone, e diventi un cumulo di rovine in perpetuo, né venga più riedificata. Di quella distruzione, compiuta per anatema, nulla prendano le tue mani, affinché il signore, il tuo Dio padrone, si plachi dell'ardente sua ira, ti faccia misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi, come promise con giuramento ai tuoi padri, alla condizione che obbedisca alla voce del signore, il tuo Dio padrone, osservando tutti i suoi comandamenti, che oggi io ti prescrivo, e facendo ciò che è retto agli occhi del signore, il tuo Dio padrone." Deuteronomio 13, 1-19

Proprio per fermare l'abominio del Dio padrone dei cristiani che ha insanguinato la storia, genocidio dopo genocidio, i popoli delle Nazioni Unite e i popoli d'Europa hanno decretato:

"Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

"adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948

"Preambolo

"Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

"Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;

"Considerato che è indispensabile che i diritti dell'uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;

"Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo dei rapporti amichevoli tra le Nazioni;

"Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un migliore tenore di vita in una maggiore libertà;

"Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali;

"Considerato che una concezione comune di questi diritti e di queste libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

"CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI

" (approvata dal Parlamento europeo il 14 novembre 2000)

"PREAMBOLO

"I popoli europei nel creare tra loro un'unione sempre più stretta hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su valori comuni.

"Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l'Unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà; l'Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto. Essa pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell'Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

"L'Unione contribuisce al mantenimento e di questi valori comuni, nel rispetto della diversità delle culture e delle tradizioni dei popoli europei, dell'identità nazionale degli Stati membri e dell'ordinamento dei loro pubblici poteri a livello nazionale, regionale e locale; essa cerca di promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile e assicura la libera circolazione delle persone, dei beni, dei servizi e dei capitali nonché la libertà di stabilimento.

"A tal fine è necessario, rendendoli più visibili in una Carta, rafforzare la tutela dei diritti fondamentali alla luce dell'evoluzione della società, del progresso sociale e degli sviluppi scientifici e tecnologici.

"La presente Carta riafferma, nel rispetto delle competenze e dei compiti della Comunità e dell'Unione e del principio di sussidiarietà, i diritti derivanti in particolare dalle tradizioni costituzionali e dagli obblighi internazionali comuni agli Stati membri, dal trattato sull'Unione europea e dai trattati comunitari, dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, dalle carte sociali adottate dalla Comunità e dal Consiglio d'Europa, nonché i diritti riconosciuti dalla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee e da quella della Corte europea dei diritti dell'uomo.

"Il godimento di questi diritti fa sorgere responsabilità e doveri nei confronti degli altri come pure della comunità umana e delle generazioni future.

"Pertanto, l'Unione riconosce i diritti, le libertà ed i principi enunciati qui di seguito.

"CAPO I DIGNITA'

"Articolo 1

"Dignità umana

"1. La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.

"Articolo 10

"Libertà di pensiero, di coscienza e di religione

"1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, così come la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l'insegnamento, le pratiche e l'osservanza dei riti.

"2. Il diritto all'obiezione di coscienza è riconosciuto secondo le leggi nazionali che ne disciplinano l'esercizio.

"Articolo 11

"Libertà di espressione e d'informazione

"1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.

"2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

Questo è stato l'orrore ebreo e cristiano del quinto comandamento: non ammazzare.

Dove il non ammazzare i cristiani lo imponevano come barriera al bisogno di giustizia e libertà degli Esseri Umani mentre, al loro Dio padrone e a loro stessi, riservavano la santità nell'ammazzare chiunque non si mettesse in ginocchio davanti al loro Dio.

Contro il parere del Dio dei cristiani che impone sottomissione mediante il crocifisso usando la violenza del genocidio, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo censura lo stato Italiano che obbedisce all'ordine di imporre il signore, Dio padrone dei cristiani, ai ragazzi, affermando che:

" "Per la Corte, queste considerazioni conducono all'obbligo per lo Stato di astenersi dall'imporre, anche indirettamente, credenze nei luoghi dove le persone sono dipendenti dallo Stato o anche nei posti in cui le persone possono essere particolarmente vulnerabili. L'istruzione dei bambini rappresenta un settore particolarmente sensibile poiché, in questo caso, il potere dello Stato è imposto verso coscienze che mancano ancora (secondo il livello di maturità del bambino) della capacità critica che permette di prendere distanza rispetto al messaggio che deriva da una scelta preferenziale manifestata dallo Stato in materia religiosa."

In sostanza, dice la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, dice che lo Stato Italiano e la chiesa cattolica non possono ammazzare chi ti invita ad adorare altri Dèi.

Il non ammazzare del quinto comandamento ha lo scopo di garantire le legittimità del genocidio perpetrata dai cristiani per motivi religiosi contro i popoli che non si mettono in ginocchio davanti al loro Dio.

E' questa l'aberrazione del quinto comandamento.

Finché i cristiani non condanneranno il loro Dio per il delitto di strage, saranno sempre estranei al consesso umano e civile.

Nota: i brani della bibbia riprodotti sono stati copiati dalla Bibbia delle Edizioni Paoline di Roma 1968 a firma di Eugenio Fornasari e il permesso di stampa di Michele Balocco.

Marghera, 20 novembre 2009

 

 

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Claudio Simeoni

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Apprendista Stregone

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e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Il libro, Gesù di Nazareth: l'infamia umana, contiene l'analisi ideologica di Gesù

Cod. ISBN 9788893322034 (il secondo volume è in preparazione)

 

 

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