Sessualità e moralità dell'uomo
nella dottrina di san Paolo

Paolo di Tarso, santo cristiano

Quarta Parte

di Claudio Simeoni

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Scrive Paolo di Tarso nella prima lettera ai Romani:

"Perciò Dio, lasciando che essi seguissero i perversi desideri dei loro cuori, li abbandonò all'impurità, in modo che essi disonorarono i loro corpi tra di loro, scambiarono la verità di Dio con la menzogna e adorarono e servirono le creature anziché il Creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.

Per questo Dio li ha abbandonati a passioni ignominiose: le loro donne cambiano le relazioni naturali con quelle contro natura; e gli uomini pure, abbandonata la relazione naturale con la donna, si accesero di mutua concupiscenza, commettendo turpitudini maschi con maschi, ricevendo in sé stessi la mercede meritata dal loro pervertimento. E siccome non si preoccuparono di approfondire la conoscenza di Dio, Egli li abbandonò in balia di una mente insipiente, in modo da compiere ciò che non conviene, pieni di ogni iniquità, perversione, cupidigia e malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di discordia, di frode, di malignità. Calunniatori, maldicenti, odiatori di Dio, arroganti, altezzosi, millantatori, inventori del male, ribelli ai loro genitori, privi di senno, di lealtà, di affetto, di misericordia. E pur conoscendo il decreto di Dio che condanna a morte chi commette tali cose, non solo essi le fanno, ma approvano chi le fa."

Paolo di Tarso, Romani, 1, 24-32

E' necessrio riuscire a comprendere come la condanna di Paolo di Tarso altro non è che una sollecitazione per la chiesa cattolica al fine di controllare e reprimere l'attività sessuale delle persone.

E poi gli omosessuali vanno a chiedere comprensione alla chiesa cattolica, non solo dopo che ha perseguitato la loro omosessualità per duemila anni, ma tenendo presente che la condanna di san Paolo è una condanna teologica e ideologica che non può essere messa in discussione. Può un cristiano condannare il suo dio che ha macellato gli abitanti di Sodoma e Gomorra perché avevano pratiche omosessuali?

La chiesa cattolica deve impossessarsi della sessualità delle persone e i preti cattolici devono essere addestrati alla perversione sessuale che, unita all'ideologia del possesso delle persone, li porta a considerare sé stessi padroni delle persone. Il dio padrone in terra. L'unione dei due aspetti serve alla chiesa cattolica per alimentare quelle dinamiche di disagio sociale che le permettono di intervenire nella società civile alimentandone la destabilizzazione per mantenere il potere e il controllo.

Dal libro "Il gallo cantò ancora" di Karlheinz Deschner prelevo alcune citazioni dalla Theologia Moralis dei Teologi Pontifici Aertnys e Damen pubblicato a Roma nel 1944:

Si chiedono i teologi cattolici:

"se sia lecito ad una donna pregare un uomo dedito all'onanismo affinché abbia luogo il coito"; "se la donna possa assolvere ai doveri coniugali qualora il marito eserciti l'onanismo tramite strumenti preservativi"; "se il marito deve prestare il dovere coniugale, qualora le sia noto ch'ella abbia occluso artificialmente con un pessario la propria vagina in prossimità dell'orifizio dell'utero"; "se sia lecito emettere il seme proprio all'ingresso della vagina"; "se i coniugi commettono peccato mortale qualora durante il rapporto trattengono il seme volontariamente, perché non si sono ancora molto eccitati"; "se la donna commette peccato mortale, quando, mentre il marito emette il seme, lei trattiene il proprio";

E ancora gli stessi, affermano:

"Si ha un coito contro natura se si adopera un organo inadeguato o si fa uso contro natura dell'organo deputato al rapporto, onde evitare la fecondazione. Nel primo caso si ha sodomia impropria, nel secondo caso si tratta di onanismo. La sodomia impropria è il coito compiuto nell'organo posteriore della donna, a prescindere dal fatto che l'uomo emetta il seme fuori o dentro".

Per non citare il testo del Gesuita Sànchez che ancor oggi viene citato come un'autorità nel campo della teologia morale.

Sempre da "Il gallo cantò ancora" di Karlheinz Deschner prendo la citazione di un insegnante dell'Università Gregoriana:

"L'ex professore dell'Università Gregoriana Alighiero Tondi racconta che i cervelli dei cattolici, soprattutto dei preti, vengono torturati con una specie particolare di mania sessuale, di natura chiaramente psicoanalitica. I Teologi si intrattengono assai spesso e con evidente soddisfazione sulle cose più ripugnanti:

"Tutti i professori di morale della Pontificia Università Gregoriana, fatta una o due eccezioni, ne parlano incessantemente e si occupano della "soluzione morale" dei casi più strampalati e più rari, purché rigurgitino di accadimenti piccanti. Davanti ad un simile atteggiamento mentale e alla struttura della dottrina cattolica ci si può facilmente immaginare il carattere della lezione di Teologia Morale. L'aula traboccava. Un pigia pigia di preti, di seminaristi imberbi che bisbigliavano estasiati, con le gote roventi e con le orecchie aguzze. Lo spettacolo mi dava la nausea. Taluni insegnanti tengono nelle loro camere raffigurazioni anatomiche e modelli in gesso per illustrare privatamente ai discepoli che facciano richiesta di spiegazioni ulteriori la struttura degli organi genitali e l'atto sessuale".

Sono queste alcune delle conseguenze che i Cattolici traggono dall'insegnamento di Gesù."

Il concetto secondo cui tutto il mondo è malvagio; tutti gli uomini sono iniqui salvo chi segue il suo padrone sarà il motivo ricorrente della predicazione di Paolo di Tarso.

Solo Paolo di Tarso e i suoi seguaci si salveranno dalla catastrofe imminente. Il Gesù sta per arrivare dalle nubi, con grande potenza. Il mondo sta finendo e la promessa del Gesù si sta realizzando.

"Ecco perciò che cosa vi annunziamo sulla parola del Signore: noi, i viventi, i superstiti, alla venuta del Signore, non saremmo separati dai nostri defunti. Poiché il Signore stesso, al segnale dato alla voce dell'Arcangelo e alla tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risorgeranno i morti in Cristo; poi noi, i viventi, i superstiti, assieme ad essi saremo rapiti sulle nubi in cielo verso il Signore. Così saremo sempre con il Signore." I Tessalonicesi 4, 15-17

Gli altri sono malvagi, non noi. Solo che noi studiamo le loro malvagità perché ci piacciono e dobbiamo impedire loro di commetterle. Chissà perché migliaia di preti cattolici sono inquisiti in tutto il mondo per violenza sui minori; chissà perché un vescovo africano lancia l'allarme sulla prostituzione delle suore africane deportate in Europa; chissà perché ci sono decine si suore violentate dai preti?

"Un prelato romano così si esprime sulla Teologia morale del secolo XVII:

"Quanta sporcizia contengono i trattati di Teologia morale, quante sconcezze diffondono! Dov'è possibile trovare tanti luridi cenci, quanti si ritrovano nelle loro pagine! Al confronto qualsiasi bordello della Suburra potrebbe definirsi pudico. Io stesso che pure ho condotto una giovinezza scapestrata, disonorandola con ogni sorta di azioni lussuriose, confesso di essere arrossito non poco alla lettura del Gesuita Sanchez, dal quale ho appreso più turpitudini di quante me ne avrebbe potute insegnare la più svergognata delle puttane... Ma perché mi limito solo a Sanchez?" da Heiler, Der Katholizismus, 250, nota 10 "

Si tratta degli effetti dell'impotenza sessuale di Paolo di Tarso, avallata dai comportamenti sessuali del Gesù di Nazareth (l'unico comportamento del Gesù di Nazareth che renda un'idea di sessualità è dato dalla presenza del ragazzino nudo descritta nel vangelo di Marco), proiettata sul tessuto sociale.

L'impotente vede il sesso come perversione. Esattamente come le tendenze sessuali soggettive vengono proiettate dagli individui sul tessuto sociale quale normalità della società stessa qualora non intervengano le strutture culturali a giustificare ogni diversità. Un po' come la criminalizzazione dell'omosessualità e la sua riduzione, nel contesto sociale e culturale, a perversione o insanità comportamentale.

Così Paolo di Tarso ha ridotto ogni comportamento sessuale a insanità sociale. Ogni comportamento sessuale andava criminalizzato e le persone perseguitate per le loro pulsioni sessuali. E' un po' come se le persone venissero perseguitate per il fatto di avere due gambe e queste le venissero spezzate per costringerle a camminare con le stampelle.

La sessualità, norma e intento della vita stessa, veniva ridotta a comportamento criminale e come tale circoscritto nell'ambito della riserva indiana che i cattolici chiamano "matrimonio" con un'unica concessione elevata a norma sociale.

Da qui parte la feroce guerra che i cattolici hanno fatto contro il corpo e contro tutte le espressioni fisiche delle persone. Tanto più i cattolici torturavano i corpi e tentavano di bloccare le pulsioni sessuali delle persone e tanto più le tensioni sessuali spingevano per esprimersi finendo per disarticolare l'intera struttura psichica delle persone.

Da "Il gallo cantò ancora" di Karlheinz Deschner p. 287-288 ed. Massari

"In questi insediamenti romiti tutto accadeva piuttosto liberamente, senza regolamenti, senza obblighi; talvolta si lavorava, e si pregava molto: il padrenostro veniva ripetuto, per accrescerne l'efficacia, fino a trecento volte al giorno. Ma soprattutto ci si macerava e si combatteva contro il demonio; gli anacoreti evitavano come la peste la vista di creature femminili, che minacciavano con lancio di sassi, scacciando persino madri e sorelle, spesso col pensiero consolatorio che presto si sarebbero ritrovati in paradiso (cit. da Lucius, 362). Spinto da motivazioni ascetiche, Simeone, il santo stilita, non guardò la madre per tutta la vita; Eliseo, assai venerato al pari di Simeone, non fece accostare nemmeno donne sofferenti e bisognose. A Sketis, una celebre colonia egizia di monaci, non venivano tollerati nemmeno giovani imberbi, che potessero ricordare il viso di una donna (Heussi, Der Ursprung des Monchtums, 227); anche i fanciulli erano temuti da questi uomini di Dio, per cui Isacco, il presbitero di Kellia, ordinò di tener lontani i bambini, perché a causa loro sarebbero andate in malora già quattro chiese di Sketi: a tal punto di sfrenatezza, dunque, erano giunti gli asceti cristiani da dedicarsi alla pederastia! (ibid.,228) L'abate Giovanni Colobo constatò addirittura: "Chi è sazio e parla con un fanciullo, quelli ha con lui già commesso fornicazione" (Cit. ibid.).

Si capisce così perché questi uomini avessero tanto bisogno di macerarsi: bevevano poco, campavano spesso solo d'erbaggi selvatici, limitavano il riposo notturno, dormivano in piedi o dentro sepolcri o fra serpi e vermi. Evitavano la pulizia del corpo, trascinavano catene di ferro o, seguendo le presunte parole di Gesù "Chi non porta su di sé la propria croce e mi segue, non è degno di me" (Mt. 10,38) , recavano pesanti croci sulle spalle. Molti asceti si immergevano nell'acqua gelida, altri, per la salute dell'anima, saltavano nei dirupi o si impiccavano; molti indossavano cilici per torturare la propria pelle; taluni vagavano talvolta nudi come vermi e il monaco Macario il grande (ca. 391), uno dei fondatori della mistica cristiana, dichiarò che colui il quale non giunge fino a queste estreme fonti di rinuncia, dovrebbe sedere nella propria cella e piangere sui propri peccati (cit. da Heussi, ibd.)."

La questione, dal punto di vista dell'Essere Umano e della vita, va capovolta. Le pulsioni sessuali si manifestano nell'individuo tanto più violentemente quanto più vengono negate e represse. Le pulsioni sessuali diventano ossessione solo quando vengono negate. E quando le pulsioni sessuali diventano ossessione tutto il mondo appare come manifestazione delle tensioni sessuali. Tutto il mondo, per chi è ossessionato dalle pulsioni sessuali, diventa preda del "peccato" quale manifestazione sessuale.

E' in questo modo che tutto il mondo diventa "peccato". E tutto il mondo deve essere purificato perché opera del "demonio".

Il cristianesimo crea l'ossessione per la sessualità. Un'ossessione che proietta sul mondo accusando il mondo di essere preda della sessualità. Così il cristianesimo si fa spada e persecutore della sessualità del mondo, comunque questa si esprima.

Però le pulsioni sessuali si esprimono anche nel cristiano: la spada del dio padrone con cui viene perseguitata la sessualità del mondo! E così, da un lato abbiamo atteggiamenti autodistruttivi del corpo per fermare la sessualità che spinge per manifestarsi, e dall'altro si hanno comportamenti di aggressione, rapina, stupro e appropriazione degli individui al fine di soddisfare clandestinamente quelle pulsioni.

Nel cristiano la sessualità assume la forma distruttiva del possesso.

I soggetti che partecipano alla relazione sessuale manifestano un reciproco possesso. Il possesso degli individui, in natura, c'è solo nella relazione sessuale e in funzione della relazione sessuale. In natura non esiste possesso degli individui furori delle relazioni sessuali. Anche nelle relazioni della vita sociale non vi è possesso (in natura) degli individui, ma unità d'intenti.

Diverso è quando la soddisfazione delle pulsioni sessuali ad opera dei cristiani "la spada di dio che punisce la sessualità degli uomini" si soddisfa mediante azioni nascoste, occultate, clandestine di rapina sessuale, sempre nei confronti delle persone più deboli. Allora è importante che il possesso che si manifesta nella relazione sessuale si possa estendere all'intera vita dell'individuo per impedirgli di svelare l'espressione di quella pulsione che potrebbe rivelare la menzogna esistente fra la dottrina religiosa cristiana enunciata e prassi di vita del cristiano.

Riporto dal quotidiano La Repubblica del 07 agosto 2005:

"Dalla Chiesa 56 milioni di dollari

USA, PRETI PEDOFILI RISARCITE LE VITTIME

San Francisco - La diocesi di Oakland, in California, ha accettato di versare la cifra globale di 56,3 milioni di dollari per il risarcimento di 56 bambini e adolescenti vittime di abusi sessuali subiti fra il 1962 2 il 1985 per mano di sacerdoti cattolici. Anni e anni di sevizie ad abusi. "E' un grande sollievo per quei bambini cattolici che hanno sofferto in silenzio per anni", ha commentato Rich Simons, l'avvocato dei querelanti. Il titolare della diocesi, monsignor Allen Vigneron, ha riaffermato il suo rincrescimento per l'accaduto. "Rinnovo le mie scuse alle vittime, alle loro famiglie e all'intera comunità per il grande danno che è stato arrecato da quei sacerdoti che hanno abusato sessualmente di minori", ha affermato. Lo scandalo dei preti-pedofili, a lungo negato dalle autorità ecclesiastiche, ha incrinato pesantemente l'immagine della chiesa cattolica americana."

E dal quotidiano Il Gazzettino del 09 agosto 2005 leggiamo:

"La crisi aperta nel 2002 nella chiesa cattolica americana dalla piaga degli abusi sessuali continua intanto a far sentire i suoi effetti in tutto il paese. A Boston, dove esplose lo scandalo, viene esaminata in questi giorni una proposta di legge statale che renderebbe il Massachusetts il primo stato ad obbligare la chiesa a presentare ogni anno una versione pubblica dei propri libri contabili."

Gli Esseri Umani hanno sempre due gambe e pulsioni sessuali, sia oggi come 2000 anni or sono e la repressione della sessualità degli individui, ad opera della chiesa cattolica, provoca le stesse devastazioni nella struttura psichico-emozionale delle persone sia oggi come 2000 anni fa'!

Uguali sono gli Esseri Umani, diverso è il divenuto delle società civili.

Così, al tentativo della chiesa cattolica di estendere l'ideale di impotenza sessuale di Paolo di Tarso all'intera umanità, le società civili si ribellano e iniziano a liberare le forze della sessualità umana. Però non voglio parlare delle trasformazioni sociali d'uscita dall'orrore cristiano nell'espressione della sessualità umana. Come non voglio parlare dei recenti provvedimenti della libertà sessuale ed omosessuale messi in atto dai paesi europei negli ultimi due anni, dalla Spagna alla Francia all'Inghilterra ecc. Voglio piuttosto sottolineare che il fine della chiesa cattolica è il possesso degli individui attraverso il razzismo e il peggior disprezzo per le regole di libertà ed uguaglianza sociale.

Che la chiesa cattolica stia tentando di colpevolizzare gli omosessuali delle sue attività pederastiche e pedofile non è una novità, ma vi invito a riflettere sulle dichiarazioni del vescovo cattolico di Pistoia Simone Scatizzi contro il Consiglio comunale di Pistoia per aver creato un registro per le unioni civili.

La prima parte dell'articolo che riporto è preso dal quotidiano La Repubblica del 21 luglio 2005 ed è a firma di Marco Politi:

"Pistoia, crociata di monsignor Scatizzi dopo il via libera del comune al registro delle unioni civili

IL VESCOVO: I RAPPORTI GAY METTONO IN CRISI LA VIRILITA'

Roma - "Un colpo all'identità maschile", una decisione che incrementa la "perdita di virilità", una sciagura che scaturisce dalla "femminilizzazione della società". Tuoni e fulmini del vescovo di Pistoia, Simone Scatizzi, indirizzati al consiglio comunale della città, reo di aver approvato la creazione di un registro delle unioni civili.

L'intervento del vescovo, di rara aggressività, sembra scaturire dalla convinzione che dopo il fallimento del referendum sulla procreazione assistita l'istituzione ecclesiastica possa ignorare qualsiasi rispetto per la laicità delle istituzioni. Invece di parlare dal pulpito per la comunità dei fedeli, monsignor Scatizzi ha scelto lo scontro diretto con il Comune, prendendo carta e penna: "Se il criterio è stato quello di regolarsi sulla domanda di una minoranza - chiede polemicamente ai consiglieri comunali - a quando il consenso per la pedofilia, le organizzazioni mafiose, il terrorismo come rivendicazione, la violenza fisica per farsi valere, la guerra preventiva eccetera?"

In un crescendo incalzante il prelato prende di petto i rappresentati della comunità pistoiese: "So che la maggioranza dei consiglieri è data da uomini, non so se certi consiglieri si sono resi conto di dare un'ulteriore colpo all'identità maschile". E' risaputo, aggiunge il vescovo, che "la perdita della virilità maschile dà indici sempre più alti". In questo quadro, e alla luce dell'aumento dell'infertilità maschile - martella il prelato - "ogni forma che incoraggia lo svilimento della mascolinità e la confusione di genere è incomprensibile".

Le necessità della chiesa cattolica di criminalizzare e di macellare le persone indifese fa dire a questo personaggio delle delle sciocchezze di cui deve vergognarsi.

Il consenso e l'autorizzazione della chiesa cattolica alla pratica della pedofilia è stato dato da Giovanni XXIII. Le organizzazioni mafiose sono tali perché sono fatte da cattolici sul modello di separazione dalla società civile proposto dalla chiesa cattolica: le immagini cattoliche sono esposte abbondantemente nei covi mafiosi. Il terrorismo è la pratica cattolica di imposizione del proprio dio nella società civile: vedi la storia del cattolicesimo! La violenza fisica è propria della pratica cattolica: nove milioni di persone ammazzate in quanto accusate come streghe o eretici ne è la prova. La guerra preventiva come pratica di distruzione di massa per costringere le persone in ginocchio davanti al loro dio è propria della chiesa cattolica: vedi le encicliche con cui i criminali, papi cattolici, istigavano alla persecuzione delle donne indifese che LORO chiamavano Streghe!

Vi invito a riflettere sulle dichiarazioni del "TERRORISTA" Scatizzi la cui attività va equiparata a quella di dei musulmani di Bin Laden. Un personaggio che nel disprezzo della società civile ha bisogno di schiavi da criminalizzare (gli omosessuali e le coppie di fatto) e bestiame da costringere in ginocchio davanti al suo dio padrone (i bambini) sui quali manifestare quell'attività di stupro che il Gesù di Nazareth ha insegnato.

Ciò che il terrorista Scatizzi, detto vescovo di Pistoia, non ha capito è che è giunto il momento che gli Esseri Umani maschili alimentino, per il loro soccorso, tutte le forze umane della società civile affinché egli e i criminali di cui è collaboratore e partecipe, cessino di stuprare gli Esseri Umani per costringerli in ginocchio davanti al suo dio assassino!

Questi sono gli effetti della dottrina di Paolo di Tarso che considera tutti gli Esseri Umani malvagi e garantisce al suo dio (ed ad egli e ai suoi rappresentanti) il diritto di ingannarli e stuprarli in quanto malvagi.

E' talmente grande l'indignazione che il cristianesimo produce dentro di noi che non abbiamo parole sufficienti con cui indignarci davanti alle recenti dichiarazioni di Ratzinger.

Davanti all'orrore manifestato da Ratzinger e dai sui sgherri volgiamo lo sguardo ad Odino e a come i missionari cristiani nei paesi nordici sono stati costretti a nascondere gli insegnamenti dottrinali di Paolo di Tarso.

Alla visione dell'uomo nell'assoluta indicata da Paolo di Tarso si contrappongono le necessità dei missionari che occultano Paolo di Tarso negli insegnamenti di Odino recitati nel "Canto dell'eccelso" del Canzoniere Eddico. Ecco che cosa i missionari cristiani invitano quei "pagani" a fare in nome di Odino.

"Ti suggerisco, Loddfafnir, accetta il suggerimento
utile ne trarrai se tu l'accetti
bene ti porterà se tu l'accogli:
ad essere prudente ti esorto, ma non troppo prudente;
prudentissimo sii con la birra e con la donna di un altro;
e, terza cosa, stai attento che i ladri non ti giochino."

"Ti suggerisco, Loddfafnir, accetta il suggerimento
utile ne trarrai se tu l'accetti
bene ti porterà se tu l'accogli:
con scherno e derisione non ricevere mai
né ospite né viandante.
Spesso ben poco sa chi siede in casa
di che razza siano quelli che vengono;
nessuno è così buono da non aver pecca
né cattivo tanto da non servire a qualche cosa."

"Ti suggerisco, Loddfafnir, accetta il suggerimento
utile ne trarrai se tu l'accetti
bene ti porterà se tu l'accogli:
l'oratore dai capelli grigi non deridere mai:
quello che i vecchi dicono spesso è buona cosa
spesso da un otre raggrinzito parole sensate provengono
che è appeso assieme a pelli
e ciondola con pezzi di cuoio
e dondola con i cagli."

"Ti suggerisco, Loddfafnir, accetta il suggerimento
utile ne trarrai se tu l'accetti
bene ti porterà se tu l'accogli:
non far cattiva accoglienza ad un ospite, non metterlo alla porta:
mostrati ben disposto con i miseri!
Forte è la spranga che deve scorrere
per aprire a tutti:
regala un anello o ti sarà augurato
un qualche malanno nelle membra."

Marghera 08 gennaio 2006

Pagine sull'analisi della religione cristiana

Pagine di analisi degli ultimi due secoli di idee filosofiche della Religione Pagana

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

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e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Il Male Assoluto

Il male assoluto è quell'ideologia che distrugge il futuro delle persone costringendole a sottomettersi con tutto il loro cuore e "tutta la loro anima". Il male assoluto è descritto nella bibbia cristiana, nei vangeli cristiani, nei testi degli ebrei, nel Corano e nei canoni buddisti.