Vivere per sfida: volontà e determinazioni.
Prima stesura del Crogiolo dello Stregone

(testo originale 1997)

Capitolo dieci

di Claudio Simeoni

Questo è un capitolo del Crogiolo dello Stregone

Cod. ISBN 9788893329187

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Mondadori

Presentazione del Crogiolo dello Stregone
Radio Gamma5 Via Belzoni 9 Cadoneghe - Padova
26 giugno 1997!

Nel Crogiolo oggi inseriamo: volontà e determinazioni. Le trasformazioni dell'Apprendista Stregone seguono un sentiero. Un sentiero che non è scritto o indicato, ma che viene costruito dall'Apprendista Stregone stesso giorno dopo giorno, scelta dopo scelta. L'Apprendista Stregone costruisce il suo sentiero attraverso una serie di scelte mescolando il Crogiolo. Questo fare, assume il significato di: vivere per sfida! Le scelte dell'Apprendista Stregone sono delle vere e proprie sfide che lancia all'oggettività nella quale vive. Per contro, risponde alle sfide che in quell’oggettività altre intelligenze hanno lanciato.

Si è già detto, più volte, come nel Paganesimo Politeista la vita è un atto di costruzione del corpo luminoso. Mescolando il suo Crogiolo, l'Apprendista Stregone, va oltre questo. Attraverso il bastone dello Stregone formato dalla sospensione del dialogo interno, la sospensione del giudizio e l'atteggiamento scettico, mescola il contenuto del Crogiolo individuando e manipolando le sue determinazioni.

Cosa sono le determinazioni?

Le determinazioni sono quanto la specie ha costruito nel corso di milioni di anni e ci ha lasciato affinché, con questo, noi potessimo affrontare al meglio il mondo. Io ho le mani: le mani sono una mia determinazione! Io ho un percepire e un intuire: quel percepire e quell'intuire, proprio dell'Essere Umana, è una mia determinazione! Io ho un'intelligenza: l'intelligenza specifica della specie umana è una mia determinazione! Noi siamo in possesso di tutte le prerogative della specie, sta a noi costruire un cammino per svilupparle e usarle al meglio. La nostra azione migliora e trasforma l’uso delle nostre determinazioni. In fondo, possiamo dire, che ad ogni trasformazione che ha portato alla diversificazione delle specie, quell’uomo ha modificato le determinazioni con cui affronta la sua specificità quotidiana. Noi riceviamo un'eredità dalla specie, sta a noi arricchirla e passarla ai nostri figli migliore di quanto abbiamo trovato. Esattamente come fecero i nostri antenati, generazione dopo generazione, dal giorno in cui la prima cellula si sviluppò nell'antico ipotetico Brodo Primordiale.

Noi, come Esseri Umani, non abbiamo le ali e, dunque, le ali non sono una nostra determinazione. Le relazioni che noi costruiamo col circostante sono costruite con le nostre determinazioni. La nostra Libertà è relativa a quanto liberiamo e ampliamo delle nostre determinazioni e delle relazioni che con queste costruiamo.

Le determinazioni sono le relazioni obbligatorie fra l'Essere e il suo circostante che ha manipolato e costruito l'Essere Umano e senza le quali l'Essere Umano non può continuare ad esistere e divenire. Le determinazioni dell'individuo vengono mescolate dall'Apprendista Stregone e una alla volta vengono determinate soggettivamente. In altre parole, ogni nostra azione tende a produrre il massimo profitto per sviluppare il Potere di Essere. Si può dire, a questo proposito, che una passeggiata nel bosco non viene fatta più tanto per fare solo una cosa piacevole, ma diventa una vera e propria interazione fra noi e il bosco: noi soggettiviamo il respiro del bosco (ricordiamo come si sia sospeso il dialogo interno e come noi abbiamo imparato ad usare l'attenzione in maniera diversa da come viene usata comunemente; senza la premessa degli altri elementi, la passeggiata nel bosco è solo una passeggiata nel bosco!). Allo stesso modo una mansione lavorativa non è più solo tanto per fare, ma diventa un'interazione fra l a nostra azione e il circostante nel quale noi determiniamo l'intensità dell'azione e della relazione. Questo modifica noi stessi.

Noi determiniamo le nostre relazioni col mondo. Questo favorisce lo sviluppo della nostra volontà con la quale imponiamo a noi stessi la direzione delle nostre azioni. La volontà che noi manipoliamo è la trasformazione di noi stessi ed è sempre relativa alla ragione, ma la ragione è parte del mondo ed agendo per sviluppare le proprie determinazioni e modificarsi sviluppa sé stessa ampliando i confini della propria descrizione.

L’intensità con cui mettiamo in atto le nostre azioni, esteso a tutti gli aspetti della nostra vita, a tutti gli anni della nostra vita, a tutti i giorni della nostra vita, a tutte le ore e ad ogni momento si chiama: vivere per sfida!

Mescolare nel Crogiolo volontà e determinazioni assieme a tutti gli altri elementi che di volta in volta si sono introdotti e a poco a poco si definisce il percorso dell'Apprendista Stregone. Un percorso che viene fissato in una vera e propria trasformazione fisica, psichica, percettiva, ecc.

Vivere per sfida può apparire pesante, ma solo perché fin da bambini la società ha tentato di strapparci il controllo delle nostre determinazioni. Fin da bambini si è imposto alle persone di vivere affidandosi alla provvidenza, a qualcun altro e a rinunciare a sviluppare noi stessi (vedi il Crogiolo del Male).

Si è tentato di illudere il bambino come qualcun altro avrebbe pensato a lui, a risolvere i suoi problemi o a soddisfare i suoi bisogni. Qualcuno che sapeva, come il genitore. Questo disarmo delle determinazioni, una volta che il bambino è diventato cosciente dei limiti dei genitori, ha fondato il bisogno di qualcuno onnipotente e onnisciente!

Il bambino nasce volontà totale con la quale affrontare il mondo. Nella volontà il bambino inizia a ritagliare un pezzo di mondo, la sua ragione, ed incomincia a descrivere e a catalogare. La ragione tenta di impossessarsi del bambino affinché rinuncia ad usare la propria volontà e a modificare i confini della descrizione di cui la ragione si ritiene padrona. Questa volontà, anziché essere alimentata e nutrita viene strappata al bambino da chi ha interesse che cresca dipendente, pauroso, umile e sottomesso.

L'Apprendista Stregone deve riprendersi la volontà con la quale è nato: attraverso questa azione coltiva la sua Libertà!

Nel Crogiolo nella prossima trasmissione inseriremo: contemplazione e meditazione.

NOTA: Testo della trasmissione radiofonica del 26 giugno 1997 tenuta a RadioGamma5 a Cadoneghe in provincia di Padova.

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Gli Stregoni vivono il mutamento. La loro attenzione è spostata. Non vivono la realtà quotidiana che si presenta, ma il futuro che da questa realtà si sta costruendo. Questo è il motivo per il quale gli uomini comuni non capiscono il punto di vista degli Stregoni.

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Il Crogiolo del Male

L'incapacità degli uomini di affrontare la loro vita viene costruita meticolosamente dal cristianesimo mediante la violenza sull'infanzia. Costruire la distruzione dell'uomo è un'invenzione ebrea e cristiana. Succede che negli USA molte persone, partite per le guerre che gli USA fanno nel mondo, ritornino psicologicamente ed emotivamente devastate. Educate ad essere sottomesse ad un dio padrone e convinte di essere in grado di uccidere chiunque, il loro delirio di onnipotenza si scontra con la realtà mandandoli fuori di testa.