L'Intento

Il Crogiolo dello Stregone nei quattro Canti del Mondo

(testo originale 1998)

Capitolo undici

di Claudio Simeoni

Cod. ISBN 9788893329187

Indice del crogiolo dello Stregone dell'uomo nel mondo

 

L'Intento è la forza che porta alla fusione dei Crogioli. L'Intento è la forza universale che fonde i Crogioli mentre spinge gli Esseri di qualunque specie a trasformarsi.

L'Intento agisce sugli Esseri che sviluppano l'intenzione nella ragione; stimola la ricerca del soddisfacimento dei desideri; alimenta l'intelligenza come capacità di scegliere; che a sua volta modifica l'intenzione ampliando la ragione modificando la ricerca del soddisfacimento che alimenta l'Intento ecc..

I Crogioli si fondono per la forza dell'Intento; per il fine cui tende l'intenzione che la ricerca del soddisfacimento del soggetto ha costruito.

Ricerca del soddisfacimento mediante Intento e Intenzione. L'Intenzione è il risultato della Titanomachia di Zeus. Come Zeus ha trasformato la Giustizia Universale, Temi, nella giustizia fra gli Esseri della Natura, Dike; così Zeus ha trasformato l'Intento come forza dell'universo nell'intenzione della ragione affinché gli Esseri della Natura lo potessero usare. Intento e Intenzione sono soggetti legati da reciproca dipendenza all'interno del divenire dell'Essere Umano la cui azione nel mondo costruisce il suo Potere di Essere che l'intenzione guida e il suo Intento sedimenta nella struttura emotiva.

L'Intento è forza in sé che emerge all'inizio del tempo come qualità della materia. Le Antiche Religioni lo chiamano Eros ed è la forza di trasformazione della vita. Una forza agente su ogni Coscienza di Sé dell'Universo. L'intenzione, la relazione, è manipolazione soggettiva dell'Intento da parte della ragione umana. E' il tentativo della ragione di sottomettere la forza dell'Intento alla propria descrizione trasformandolo in intenzioni; le proprie intenzioni. Ma l'Essere Umano non è assoggettato alla descrizione della ragione, è attraversato da pulsioni e da bisogni che la ragione non sempre riesce a sottomettere e a piegare a sé stessa. La ragione trasforma Intento, che non capisce né comprende, in intenzioni proprie della sua descrizione. Intenzioni che la ragione usa per veicolare le pulsioni desideranti nel mondo.

Quando la ragione, nascondendo Intento all'Essere Umano, costruisce l'intenzione libera nell'individuo il bisogno per soddisfare l'intenzione descritta. Il raggiungimento del soddisfacimento dell'intenzione non appaga l'Essere Umano. Una volta espressa e raggiunta l'intenzione a cui la ragione dell'Essere Umano tendeva, l'Essere Umano si sente mancante di qualche cosa. La ragione interviene nuovamente con un'altra intenzione. Per far questo deve modificare sé stessa: ampliarsi.

La ragione si amplia intenzione dopo intenzione.

Ricerca del soddisfacimento dopo ricerca del soddisfacimento, l'Essere Umano sposta l'intenzione sempre più vicino all'Intento.

L'Intento è la forza che attraversa gli Esseri, l'intenzione è la versione dell'Intento che la ragione piega alla sua descrizione e la ricerca del soddisfacimento e il bisogno dell'individuo di obbedire alla forza dell'Intento.

Così la fusione dei Crogioli nei Quattro Canti del Mondo avviene per la forza di Intento. L'Intento spinge alla relazione con altre veicolazioni di Intento.

Quando si è sviluppato il Crogiolo dello Stregone sicuramente venivano espresse delle intenzioni diverse da quelle di sviluppare sé stessi. La dilatazione di sé stessi è un concetto estraneo alla ragione. Le intenzioni erano diverse. Qualcuno cercava una qualche forma di potere con il quale diventare importante, altri sviluppavano delle strategie per costruire migliori condizioni di vita, altri ancora cercavano di sviluppare capacità extrasensoriali per stupire. Nessuno sapeva che quanto faceva era la costruzione del proprio Crogiolo: di sé stessi. Spesso era assente anche il concetto di "costruzione di sé stessi". Il Crogiolo non può esistere per chi si ritiene creato ad immagine e somiglianza di un dio padrone. Però quelle intenzioni costringevano la persona a compattarsi, ad organizzarsi, a comprimere la propria Energia Vitale, ad elencare gli elementi che le permettevano di raggiungere quell'obiettivo. Costringevano quella persona ad esercitare la sua volontà e a praticare le determinazioni attraverso le quali esisteva.

La ragione impone all'individuo l'intenzione che ha elaborato: l'obiettivo da raggiungere. Il ragazzo che vuole il motorino. Lo vuole fortemente e dal momento che quella concessione viene condizionata dai genitori da un buon rendimento scolastico, al ragazzo si prospettano due alternative: o organizza il suo studio oppure lo ruba!

In entrambi i casi vengono messe in essere due strategie che comunque manipolano le tensioni del ragazzo pur portando, la soddisfazione dell'intenzione, in direzioni diverse. In ogni caso, il ragazzo che si metterà a studiare per ottenere voti migliori per riuscire ad ottenere il motorino dovrà impegnare tutto sé stesso per raggiungere l'obiettivo. Quando ha ottenuto il motorino, dopo un primo momento di euforia, si rende conto che il motorino è un mezzo, non un fine; sentirà che qualche cosa gli manca. Desidererà avere l'automobile oppure il telefonino. In tutti i casi quando otterrà quello che pensa sia il suo obiettivo sarà sempre insoddisfatto. Per contro, se si sarà impegnato a studiare, avrà modificato sé stesso rendendosi più funzionale nell'affrontare il suo futuro. Se sarà andato a rubarlo, si è reso funzionale per affrontare un diverso futuro.

Questo è l'effetto che provoca l'Intento. L'azione dell'Intento provoca trasformazione anche quando l'Intento è trasformato in intenzione dalla ragione. La ragione non concepisce l'esigenza e la necessità di espandere sé stessa. La ragione non comprende di essere solo parte dell'individuo e non padrona dell'individuo. E' l'individuo che abita il mondo che sente la necessità di espandere la sua ragione.

L'Intento trasforma le scelte dell'individuo in un cammino di ampliamento dell'individuo solo nella misura in cui l'individuo pratica la ricerca del soddisfacimento attraverso la modificazione delle sue possibilità attraverso le quali affrontare il mondo. Chi trasforma merci in prodotti amplierà la sua capacità nella misura in cui modificherà la propria capacità di trasformare merci in prodotti: negherà lo sviluppo della sua capacità nella misura in cui metterà in atto delle strategie attraverso le quali appropriarsi di prodotti trasformati da altre mani.

L'Intento è un potere divino che attraversa l'intero universo e noi lo dobbiamo usarne la forza per stimolare il nostro agire. Lo facciamo nostro alimentandolo dentro di noi: noi agiamo con l'intenzione di. diventa Intento espresso nelle nostre emozioni che plasma il nostro corpo luminoso. L'Intento spinge l'Universo a fondere i cammini di eternità di ogni soggetto che entra in relazione, con un processo di continua sedimentazione e mutamento per costruire la Coscienza Universale alla fine dei mutamenti.

Fondere i cammini di eternità è il passo seguente alla fusione del proprio Crogiolo con i Crogioli di tutte le Coscienze che ci circondano e con le quali entriamo in relazione.

Ricordo che la relazione è l'intersecarsi dei cammini delle singole Coscienze.

Io fondo il mio Crogiolo con quello dell'Albero perché gli Intenti che perseguiamo sono simili. Dunque io riverso il mio potere di Essere nell'albero e l'Albero riversa il suo Potere di Essere nel mio. Io fondo il mio Crogiolo con quello di Libertà: concetto astratto per il Potere di Avere e per la ragione in generale; Coscienza in sé per Volontà e per il Potere di Essere. Dunque, Libertà si nutre delle mie scelte e delle mie azioni e io mi alimento attraverso Libertà. Una fusione continua, che genera la Grande Opera della mia vita fintanto che la mia pratica va in quella direzione. Se io cambio direzione la fusione dei Crogioli si interrompe.

L'Intento non si può descrivere mediante la ragione in quanto questa deve identificarlo con una qualche forma di dio padrone. Ricordate? Il volere di dio? Quando si chiede a qualcuno di indicarlo, spesso si indicano degli effetti dell'Intento.

L'Intento degli Intenti per quanto ci riguarda è il nostro divenire: la nostra trasformazione.

L'Intento degli Intenti è la costruzione di condizioni favorevoli all'interno delle quali trasformarci.

L'Intento degli Intenti è la fusione dei Crogioli con quelli di ogni Coscienza di Sé con cui e attraverso la quale ci trasformiamo.

Dati questi Intenti, esistono gli Intenti che si esprimono nel quotidiano e che chiamiamo intenzioni.

I Quattro Canti del Mondo vengono costruiti per la forza dell'Intento. Egli chiama la Coscienze di Sé a fondere i propri Crogioli. Ad unificare e accomunare le tensioni che spingono al soddisfacimento dei propri bisogni.

Io soddisfo i miei bisogni perché mi serve legna da ardere: l'Albero deve soddisfare i suoi bisogni crescendo. La fusione del Crogiolo consentirà a me di scegliere la legna che non danneggerà quell'albero o non rovinerà quel Bosco. Quell'albero forte e quel Bosco forte mi permettono di affrontare meglio la mia vita.

Io soddisfo i miei bisogni praticando il sesso. La fusione del mio Crogiolo con quello del partner non mi consente di appropriarmi della persona ma di costruire, fusione dopo fusione, una crescita infinita.

L'Intento mi permette di trovare esattamente quanto cerco e quanto mi serve; mi consente di essere sufficientemente veloce per afferrarlo quando si presenta.

La mia via come Apprendista Stregone è stata afferrata da eventi casuali. L'Intento mi aveva spinto a cercarli e a percorrerli, afferrandoli quando si sono presentati. Le intenzioni di allora non sono le intenzioni di oggi, l'Intento le ha modificate ogni volta che ho fuso il Crogiolo con le Coscienze che mi circondano.

La fusione del Crogiolo nei Quattro Canti del Mondo non è un'imposizione che facciamo, ma è il risultato di una ricerca: noi cerchiamo la Coscienza che ci circonda ma la Coscienza che ci circonda ci sta cercando e chiamando.

Dunque, la fusione del Crogiolo nei Quattro Canti del Mondo qualifica le Coscienze che vi partecipano come Dèi davanti all'Universo e chi procede, spinto dal vento di Intento, deve prenderne atto.

Seguire le proprie intenzioni puntando al soddisfacimento dei propri bisogni.

Una via alla Stregoneria o al Paganesimo non si può imporre ai bambini né ai fanciulli: loro hanno bisogni e impulsi che spingono in diverse direzioni. La via alla Stregoneria e al Paganesimo esprime bisogni di persone adulte che hanno affrontato la vita sviluppando sé stessi. Loro percepiscono il vento di Intento e sviluppano il bisogno di seguirlo.

Settembre 1998

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Il Crogiolo nei Quattro canti del Mondo

Noi viviamo in un mondo che non è fatto di soggetti ed oggetti, ma viviamo in un mondo fatto di soggetti che agiscono e che modificano continuamente la realtà che abitano. Dèi e intelligenze che si adattano alle condizioni che incontrano e agiscono per modificare quelle condizioni. Agiscono modificando sé stessi e le stesse condizioni che hanno trovato nascendo.