Inno al Fuoco
della Religione Pagana

di Claudio Simeoni

 

Questo Inno fu scritto per il primo rito del Solstizio d'Estate che si tenne sull'Altare Pagano nel Bosco Sacro a Jesolo in provincia di Venezia.

L'Inno ha lo scopo sia di evocare gli Dèi, sia di evocare la relazione dell'uomo con gli Dèi e di tracciare gli intenti dell'uomo religioso pagano nella sua vita.

L'Inno al Fuoco è una sorta di sintesi dei principi religiosi con cui l'uomo costruisce la sua conoscenza nel corso della sua vita.

INNO AL FUOCO

Io evoco Voi

Potenze sacre!

Che nati da Gaia

siete il fondamento dell'esistente;

della mia esistenza!

 

Voi che avete riconosciuto voi stessi

nell'immenso Caos;

che riempiste di voci il silenzioso Erebo;

che sorgeste dall'abisso

del profondo Urano Stellato come

dal cuore dell'Essere Terra: l'immensa Rea dal cuore di fuoco!

 

Voi che siete negli angoli del cielo

come nei meandri delle mie passioni.

Voi che abitate le fosche nubi

come le nebbie furiose dei miei pensieri.

Voi che osservate l'invisibile della mia ragione

mentre la mia ragione attraverso il suo fuoco vi descrive.

Custodite i miei segreti,

Voi che siete i miei segreti.

 

Nel sottoterra, il mio cuore

ha lo stesso battito del cuore di Rea.

 

Invoco voi, i Titani!

che scatenate terremoti,

che fondate il presente in ogni presente,

che servite l'abisso!

 

Invoco voi Titani

che scatenate terremoti nelle tensioni della vita,

che mi avete manifestato fondando il mio presente,

che esprimete l'abisso dal quale le mie passioni emergono.

 

Titani che fate raggelare;

Le mie passioni, dal gelo, non saranno ostacolate!

 

Ciò che fa ruotare l'asse del mondo

è quanto agisce dentro il mio petto.

 

Che l'Essere Terra esprima la tensione del gelo;

Che l'Essere Terra esprima la tensione del fuoco.

Gelo e fuoco come folgore divina

saranno espressi dal mio cuore nelle mie azioni.

 

Come i signori del Fato,

abitatori dell'Erebo oscuro;

così anch'io forgerò il mio destino.

Darò corpo e volontà

a Necessità che attraverso me si esprime.

 

Eruttando fiamme di fuoco

o scatenando gelide tempeste

Ares sorgerà dal mio grembo.

 

Che Rea tremi,

che Poseidone mi sovrasti;

lo sconosciuto non fermerà il coraggio della vita.

Ilizia genera sempre nuovi trionfatori,

a cui Hera offre Ebe.

 

Il cuore può essere triste quando

camminando nelle tempeste della vita

sembra essere sull'orlo di voraci dirupi,

assediati da "demoni" ostili

e da cuori di ferro.

 

Che questo fuoco sacro che abbiamo acceso

richiami Déi e Spiriti,

perché noi vogliamo determinare il nostro Fato

attraverso il nostro fuoco.

 

Come il legno alimenta questo fuoco sacro,

così le nostre predilezioni

alimenteranno dentro di noi il fuoco di Eros

che da quando Crono

usò la Falce Dentata

è fuoco d'eternità che divampa

in ogni Essere a cui Gaia dette una forma.

 

Per questo:

Contro ogni dominio avremo occhi di fuoco;

Guarderemo il mondo con gli occhi di fuoco della vita;

Ascolteremo con gli occhi di fuoco;

Solcheremo i cieli con Intento di fuoco;

Scuoteremo il cielo invocando gli Déi con passioni di fuoco;

Ed è col fuoco che costruiamo le costrizioni

affinché gli Déi siano compagni dei nostri progetti.

 

Col fuoco leghiamo a noi gli Déi;

Col fuoco imponiamo ai Titani di aprire le porte

d'accesso alle strade dell'ampio Tartaro

che Aurora illumina ed Elio indica.

 

Per il rito del Solstizio d'Estate 2003 che si tiene a Jesolo!

 

I riti della Religione Pagana

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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I riti della Religione Pagana scandiscono le tappe della vita dell'uomo. Celebrano la nascita, la conoscenza, le relazioni con gli DEI, la morte e la vita nei mondi oscuri. Ricordano, inoltre, il passato per poter meglio costruire il futuro degli uomini.